Campania, riparte il tour dei Tir della monnezza

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Andrea Palladino

RIFIUTI E' scaduto ieri il decreto che vietava il conferimento in altre regioni, voluto dalla Lega. A luglio i Noe avevano bloccato venti camion, fermi a Taverna Del Re alla ricerca di una discarica.

«Vedrà, da oggi si riprendono le danze». C’è fermento tra i mediatori di rifiuti in Campania dopo la fine del decreto che vietava il conferimento fuori regione e in molti già si preparano a ripartire verso la Puglia e la Sicilia. I Tir e i camion dei padroncini sono già pronti a rimettere in moto i carichi di monnezza. E non ci sono solo i sacchetti di Napoli in ballo, ma quella quantità enorme di scorie ancora non stabilizzate stipate negli Stir.
 

Verdi ed ecologisti: «Ilva, ora intervenga l’Europa»

Saverio Carriero da Taranto

TARANTO. II leader del Sole che ride Angelo Bonelli, ieri in città, ha annunciato «l’impugnazione della concessione dell’Aia» e sollecitato interventi dell’Ue. Di parere opposto la Regione Puglia.

«Mi batterò affinchè Taranto non abbia un cimitero più grande della stessa città». Angelo Bonelli, presidente nazionale della Federazione dei Verdi, non utilizza perifrasi per descrivere la situazione dell’Ilva di Taranto. «Al di là delle suggestioni semantiche e delle metafore più o meno indovinate, quello di Taranto è divenuto, ormai, un caso nazionale. Una pagina oscura dei grandi interessi economico-politici coltivati a danno dei cittadini», aggiungono gli esponenti delle associazioni ambientaliste.

Il traffico clandestino delle auto che non muoiono mai

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Giorgio Mottola

INCHIESTA. Negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziale il numero delle vetture esportate in Romania e Bulgaria. I flussi potrebbero essere legati al riclaggio della criminalità.

In Italia le automobili non “muoiono” mai. Anzi, in certi casi resuscitano. Di mezzo però non c’è nessun miracolo. È soprattutto una questione di esportazione. Negli ultimi anni è infatti cresciuto in misura elevatissima il numero di vetture destinate alla demolizione che sono state vendute all’estero, prevalentemente nell’Est europa. Forse però non è esattamente quel tipo di export di cui andare fieri. È infatti difficile capire cosa ci guadagni chi compra.

I veleni della ‘ndrangheta e la campagna lombarda

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Fabio Abati

 
L'INCHIESTA. La Direzione distrettuale antimafia di Milano ha scoperto che tonnellate di rifiuti negli ultimi anni sarebbero state scaricate sui terreni con la complicità dei proprietari.
 

 

Fanghi rossi da incubo

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Anna Pellizzone ed Emanuele Bompan

INQUINAMENTO. Dopo i traffici illegali di rifiuti, i carabinieri del Noe accertano anche la contaminazione delle falde. E nessuno indaga sulle conseguenze per la salute dei cittadini a Portovesme e nell’area del Sulcis.

Fanghi industriali, polveri rosse, fumi d’acciaieria. Sono solo alcuni dei veleni con cui i cittadini del Sulcis Iglesiente, Sardegna sud-occidentale, sono da decenni costretti a convivere. L’area di Portovesme ospita uno dei poli industriali più inquinanti di tutta l’isola, tristemente al centro della cronaca di questi ultimi due anni per la crisi che ha colpito l’Alcoa e l’Eurallumina.

Acciaio sporco nel Sud

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Vincenzo Mulè

INCHIESTE. I Noe di Catanzaro svelano un traffico di rifiuti speciali e un intreccio di interessi che coinvolgono 96 aziende, 7 enti pubblici e 21 privati. Arrestato l'imprenditore Francesco Palmieri presunto ideatore del sistema illecito.

La gestione dei rottami ferrosi nel comprensorio di Lamezia Terme, la loro commercializzazione nel sud Italia e l’attività di una società che smaltiva illegalmente i rifiuti. C’è questo, e altro ancora, nell’operazione Acciaio Sporco, l’inchiesta dei carabinieri del Noe di Catanzaro che ieri ha portato all’arresto di un imprenditore Francesco Palmieri, titolare dell’omonima azienda, principale responsabile dell’attività illegale.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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