Sahara Occidentale, la tensione resta alta

09.jpg
Rossella Anitori, foto di Raffaele Petralla

DIRITTI. Non è ancora tornata la calma nella provincia di Laayoune dopo l’assalto dell’esercito marocchino al presidio di protesta dei saharawi. Il bilancio delle vittime sale a 11 morti e 723 feriti.

I colpi di fucile rimbombano ancora nell’aria nella provincia di Laayoune. Il presidio saharawi di Agdaym Izik è finito sotto il fuoco dell’esercito marocchino, intenzionato a sgomberare i pacifici manifestanti che da oltre un mese sono accampati a 15 chilometri da El Ayun, capitale non riconosciuta del Sahara Occidentale, per rivendicare l’indipendenza dal Marocco, che ha occupato il territorio dopo l’abbandono da parte della Spagna nel 1976.

Rom, stop agli sgomberi forzati

Ylenia Sina

INIZIATIVE In decine di città nel fine settimana sarà possibile firmare l’appello di Amnesty contro il “piano nomadi” di Roma.

Continua la campagna di sensibilizzazione di Amnesty international sulla situazione dei rom.

La protesta di Amnesty. «Piano nomadi, rischio progrom nelle città»

Serena Salucci

DIRITTI. L’Ong lancia una campagna internazionale contro gli sgomberi forzati: «Una soluzione sbagliata».

Una risposta sbagliata: Amnesty International rimanda al mittente il “Piano Nomadi” del Comune di Roma, denunciando ripetute e gravissime violazioni dei diritti umani perpetrate ai danni delle comunità rom della Capitale. Con la presentazione di un rapporto dettagliato è partita ieri da Roma, una campagna internazionale dell’Ong per sollecitare le autorità a porre fine agli sgomberi forzati dei campi rom, a Roma, a Milano e nelle altre regioni interessate dalla presenza di consistenti comunità rom e sinte.

L’arte di esser nomadi e la geopolitica del pane

zingari.png
Predrag Matvejevic (traduzione di Giacomo Scotti)

ANTEPRIMA. Sarà in libreria la prossima estate con il titolo "Pane nostro". E' il nuovo saggio pubblicato in Italia per Garzanti da Predrag Matvejevic. Per gentile concessione dell’autore ne anticipiamo un capitolo: “Il pane degli Zingari”.

In alcune regioni i Romi formano la maggioranza dei mendicanti. Ma non godono di alcuno di quei privilegi che solitamente vengono concessi alle cosiddette maggioranze. Fanno fatica a dichiararsi Romi per non esporsi ai sospetti, all’avversione dell’ambiente in cui vivono, al disprezzo e perfino alle persecuzioni. La parola Zingaro è diventata offensiva, per cui essi stessi e i loro amici evitano di pronunciarla. Un volta non lo era…
 

Metti una rom in sala

a cura di Giuliano Rosciarelli

INTERVISTA. E’il vanto di una famiglia rom sfuggita dalla Bosnia. E dai campi nomadi di Roma e Milano. Romina ora ha un sogno: «Aiutare chi è più sfortunato».

Attrice, volontaria per Save the children, Romina ha 17 anni, è nata in Italia e i suoi genitori sono romnì xoraxanè, rom di origine bosniaca. Insieme ai suoi otto fratelli è una delle cosiddette migranti di seconda generazione: figli di immigrati, nati e cresciuti nel nostro Paese ma visti “dagli altri” pur sempre stranieri. Frequenta il quarto anno di un istituto professionale per assistenti sociali, il suo sogno è aiutare chi è stato meno fortunato di lei.

Clima, i nenets sono a rischio. Ma con conseguenze per tutti

nenets.png
Alessio Postiglione

ALLARME. Nomadi di stirpe uralo-altaica, vivono nella tundra artica e siberiana. Il global warming sta stravolgendo la vegetazione di quei territori e mettendo in ginocchio l’economia indigena. Con costi sociali e ambientali altissimi.

L’aumento della temperatura del Pianeta mette a rischio sopravvivenza interi ecosistemi. Ma a rischio è anche l’uomo. I nenets, una popolazione di stirpe uralo-altaica che vive nella tundra artica e siberiana, in Russia, potrebbe essere spazzata via. Creando, però, non pochi problemi anche a Mosca.

Viaggio in Mongolia Terra di nomadi e di affari

monacio mongolia.png
Elena Dalla Massara

MONDO. Ricco di tradizioni millenarie e di risorse naturali, l’ex impero di Gengis Khan fa gola a molti per le sue risorse minerarie. Se il Paese - stretto tra i colossi Russia e Cina - sembra cavalcare l’onda del successo diplomatico e degli investimenti esteri, una classe politica corrotta e una povertà diffusa ne impediscono il decollo.

Il National Geographic l’ha inserita tra le mete più affascinanti del pianeta. Sconfinata, mistica e selvaggia, la Mongolia stupisce ed emoziona per i suoi cieli azzurri, le pianure ghiacciate d’inverno e bruciate dal sole d’estate, i riti sciamanici e i canti di gola che i nomadi intonano per simulare il suono del vento.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29