Torna la pioggia al Nord. A rischio le zone colpite

maltempo02.jpg
Michele Fiorito

MALTEMPO. Ritrovato il corpo della decima vittima a Borghetto, in provincia di Savona. Ed è corsa contro il tempo per mettere in sicurezza i territori. Previsti quattro giorni di forti precipitazioni.

Sindaci pronti a far allontanare i propri cittadini, referenti in ogni quartiere disposti a monitorare la situazione e, nel caso fosse necessario, lanciare l’allarme. In queste ore è stato avviato un censimento dei residenti mentre militari, vigili del fuoco e volontari sono ancora al lavoro per rimuovere i detriti e il fango che in alcuni punti hanno superato i 6 metri di altezza. Le Cinque Terre si preparano così alla nuova ondata di maltempo che sta per colpire il Nord con 4 giorni di pioggia e accumuli fino a 300 millimetri.

Alluvione al Nord, dal governo i primi 65 milioni

MNB_SRequestManager.exe_.jpg
Michele Fiorito

MALTEMPO. Il Consiglio del ministri ha stanziato ieri una parte dei fondi per la ricostruzione. Per gli altri si dovranno aumentare le imposte regionali. In Toscana, benzina e gasolio più care per un anno.

Il Consiglio dei ministri ha decretato ieri lo stato di emergenza nelle province di La Spezia e Massa-Carrara, stanziando «immediatamente» 65 milioni di euro. Sulla base di una prima valutazione degli interventi più urgenti, la Liguria dovrebbe ricevere la parte più cospicua del finanziamento, circa 40 milioni di euro, mentre i restanti 25 andrebbero alla Toscana. Questi fondi «saranno integrati dal concorso delle Regioni colpite con l’aumento dei tributi di propria competenza», si legge inoltre nel provvedimento.

Allagamenti a Sud, lotta contro il fango a Nord

large_110301-134810_mi010311cro_0001.jpg
Michele Fiorito

MALTEMPO. Frane, alberi caduti e strade sommerse in Calabria e Sicilia. Giallo su un presunto crollo a Pompei. Liguria e Toscana, intanto, scavano.

La Calabria ha passato una brutta notte, temendo il peggio. Vento e nubifragi, dopo aver flagellato il Nord, ieri erano al Sud. La situazione sembra sotto controllo, nonostante i vigili del fuoco siano dovuti intervenire in tutta la regione per salvare automobilisti rimasti bloccati per le frane, gli alberi caduti o le strade allagate. In tutta la Calabria ha piovuto per quasi 20 ore consecutive. Record nel basso reggino, a Platì, con 112 millimetri d’acqua caduti dal cielo.

Il Nord sempre in testa alla classifica del riciclo

large_mi020408var_00012.jpg
Diego Carmignani

RIFIUTI. Nel concorso virtuoso dei Comuni Ricicloni di Legambiente primeggiano cinque regioni settentrionali. In Italia un’amministrazione su 6 supera il 60 per cento di differenziata.

Estendere il porta a porta, costruire impianti di riciclaggio, diffondere politiche di prevenzione, realizzare strutture di smaltimento finale per i rifiuti residuali non altrimenti riciclabili.

Berlusconi tira dritto. Ma alla Camera va sotto

MNB_SRequestManager6.exe_.jpg
Giorgio Frasca Polara

POLITICA. Mentre al Senato il Premier illustra le magnifiche sorti e progressive del governo, i deputati affossano la mozione per il trasferimento dei ministeri al Nord cara a Umberto Bossi.

Proprio mentre al Senato – in sede di comunicazioni imposte dal Quirinale dopo il mutamento di maggioranza ed esecutivo con l’ingresso dei “responsabili” – il Cavaliere vantava “compattezza e unità” dell’alleanza tra Pdl-Lega, alla Camera governo e cosiddetta maggioranza letteralmente si spappolavano sul delicatissimo problema politico del trasferimento al Nord di ministeri o anche di semplici loro dépendances.

Tra fiducia e verifica Berlusconi nella morsa

12084400.jpg
Giorgio Frasca Polara

DAL TRANSATLANTICO. Oggi l’ennesimo voto salva-maggioranza, mentre il premier in Senato dovrà rispondere agli ultimatum di Bossi. Si moltiplicano le forze politiche contrarie ai ministeri al Nord.

Coincidenza caina o sberleffo intenzionale? In queste ore Silvio Berlusconi è stretto, solo per sua irresponsabilità, tra l’ennesima fiducia salva-maggioranza e la “verifica” dello stato del centrodestra. Dunque, ricapitoliamo. Il capo dello Stato ha invitato il Cavaliere a render conto in Parlamento dei mutamenti nello schieramento che lo sostiene e nel suo stesso governo in seguito all’assunzione di un pugno di Responsabili.

Varese, Genova ed Expò. La mafia vince al Nord

1001408r(ansa).jpg
Vincenzo Mulè

MALAVITA. Un’operazione contro i clan Rinzivillo e Emmanuello mette in ginocchio la criminalità organizzata di Gela. Tra gli arrestati anche un dipendente del Comune siciliano.

Alla conquista del Nord, partendo da un territorio totalmente assoggettato a dinamiche di stampo malavitoso. È stato questo il percorso criminale delle cosche mafiose di Gela, colpite ieri nelle due famiglie che da anni si contendono il predominio della città con 63 ordinanze di custodia cautelare notificate a uomini appartenenti alle famiglie Rinzivillo e Emmanuello. Una mafia, quella gelese, che aveva messo radici anche al Nord, in particolar modo in Liguria e in Lombardia.

L’antimafia riparte dal Nord

L4.jpg
Lorenzo Frigerio (libera informazione)

MOBILITAZIONI. Dopo gli ultimi arresti, cresce la reazione alle collusioni tra colletti bianchi e interessi criminali. Siglata a Modena la carta etica delle professioni.

Tentata estorsione, tentata rapina e lesioni aggravate: queste le accuse contestate nelle cinque ordinanze di custodia cautelare con l’aggravante dell’utilizzo del metodo mafioso che, nella settimana appena trascorsa, hanno riportato sotto i riflettori della pacifica Modena i legami del mondo delle professioni con il clan dei casalesi.

L’innocenza perduta del Nord

L3.jpg
Lorenzo Frigerio (libera informazione)

LOMBARDIA. La ‘ndrangheta si è imposta nelle competizioni elettorali. Le ultime inchieste fotografano i rapporti tra amministratori e cosche.

E' in programma per fine gennaio la manifestazione organizzata da alcuni sindaci dei comuni dell’Asl 1 di Milano, su input del primo cittadino di Vanzago, Roberto Nava, insieme alle associazioni antimafia, capofila “Sos Racket e Usura” di Frediano Manzi. Una plateale protesta per chiedere la revoca della nomina del nuovo direttore, Pietrogino Pezzano.

Napolitano invita il Nord a lezione di Risorgimento

02.jpg
Aldo Garzia

UNITA' D'ITALIA. Da Forlì il capo dello Stato torna sulle radici comuni. E ammonisce: l’esempio della città romagnola «venga seguito anche dalle altre affinché sappiano come divennero italiane».

«Festeggeremo dopo che sarà approvato il fe­deralismo, perché l’unità d’Italia col centralismo romano non va bene», aveva replicato sgarbatamente Umberto Bossi al monito del presidente Giorgio Napolitano che aveva invitato tutte le forze politiche a rispettare la bandiera tricolore e a presenziare alle iniziative che nel 2011 ricorderanno i centocinquant’anni di unità nazionale. Ieri il capo dello Stato è tornato a battere sullo stesso tasto nel corso di una visita a Forlì.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31
OpinioneIl precariato nella tragedia della Concordia
da pietro ancona
 - 15/01/2012 - 12:29