Anti islamico e di destra. Il ritratto dell’assassino

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Alessio Nannini

FOCUS. Si chiama Anders Behrin Breivik e viveva nei boschi a 150 km dal luogo del massacro. Iscritto in passato al partito nazionalista norvegese, risulta da anni affiliato a una loggia massonica.

Adesso che le foto di Anders Behrin Breivik appaiono sui giornali e nei siti internet, si cerca la spiegazione del più folle dei gesti attraverso i lineamenti e il modo di apparire di questo trentaduenne residente nelle campagne della capitale norvegese.

Norvegia colpita al cuore da un ultra nazionalista

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Diego Carmignani

STRAGE. Sfiora le cento vittime il bilancio del doppio attentato di venerdì. Arrestato il responsabile: un 32enne xenofobo di estrema destra. La capitale Oslo, militarizzata e deserta, ancora sotto shock.

Ci eravamo addormentati con un bilancio di diciassette vittime e con lo sgomento per la possibilità che il terrorismo - di matrice islamica pareva - potesse minacciare addirittura la placida Scandinavia (abbaglio che ha fatto sputare veleno sull’Islam a Fiamma Nirenstein in prima pagina su Il Giornale, titolo: Sono sempre loro - Ci attaccano). Ci siamo svegliati poi con un bollettino che si aggira sui 100 morti e con una sorpresa chiamata “fondamentalismo cristiano”.

Bomba nel cuore di Oslo. L’ombra del terrorismo

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Salvo Secondini

NORVEGIA. La capitale del Nord Europa scioccata da un’esplosione che nel primo pomeriggio di ieri ha colpito il centro della città. Morti e feriti. Scene di panico nelle strade. Evacuato il centro.

Una forte esplosione ha devastato ieri nel primo pomeriggio il centro di Oslo uccidendo almeno due persone e ferendone una decina. Il dubbio che potesse essersi trattato di un attentato è durato solo qualche ora.

In Norvegia alla ricerca del jazz

Pierpaolo De Lauro

MUSICA. Con Chiaro il trombettista Luca Aquino vola ad Oslo producendo un lavoro maturo e unico che fonde richiami ai Led Zeppelin, la melodia di Trenet e l’elettronica nordeuropea.

Che sia considerato tra i migliori in Europa non è certo un caso. Luca Aquino sembra nato con la tromba, dà l’impressione di viverci insieme da sempre eppure ha iniziato solo a vent’anni, quando jazzisti più blasonati hanno già una breve carriera alle spalle. Eppure il sannita Aquino, oggi 34enne, ha bruciato tutti, ha mostrato classe e determinazione mescolando con sapienza la sua musica. La sua ricetta è quella di un jazz fresco, che si sposa con l’elettronica senza snaturarsi e in grado di conquistare un pubblico ampio.

Dal freddo la voce della Terra

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Assunta Gammardella

GIRADISCHI. Lean arriva dalla Norvegia e col suo singolo “Mother” richiama l’attenzione sui grandi disastri ambientali. Con l’appoggio di Greenpeace e dell’associazione di Al Gore.

Nel suo video si mostra tutto quello che stiamo provocando alla nostra madre Terra a causa dell’innalzamento della temperatura. Tifoni, valanghe, inondazioni, ghiacciai che scompaiono, un campionario delle conseguenze delle nostre scelte poco verdi. E con la sua voce l’artista norvegese, Lin Sofie Andersen, in arte Lean, nel suo nuovo singolo “Mother” richiama l’attenzione sulle grandi questioni ambientali, quelle per cui è necessario reagire.

Nord, un viaggio delicato tra i sentimenti

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Alessia Mazzenga

CINEMA. Piccolo film, ma delicato e sincero, secondo lo stile asciutto e vibrante dell’ultima generazione degli autori del Nord (danesi, norvegesi, finlandesi) è da ieri nelle sale Nord del regista norvegese Rune Denstad Langlo.

Piccolo film, ma delicato e sincero, secondo lo stile asciutto e vibrante dell’ultima generazione degli autori del nord (danesi, norvegesi, finlandesi) è da ieri nelle sale Nord del regista norvegese Rune Denstad Langlo.
 

Un sogno lungo un fiordo

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Elena Risi

VIAGGI
— Un piacevole excursus tra i fiordi norvegesi. —

Tra i tanti paesaggi mozzafiato che offre la Norvegia ai suoi abitanti e visitatori, un posto d’onore è riservato ai fiordi, le numerose lingue di mare che si insinuano nella costa. Oltrepassando verso nord la città di Bergen, piccolo centro a sudovest del Paese, si incontra il fiordo norvegese più lungo: il Sognefjorden.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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