Tutto il fallimento della scorciatoia Ogm

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Enzo Mangini

ALIMENTAZIONE. Presentato da Vandana Shiva un rapporto sugli organismi geneticamente modificati. «Ci hanno detto che avrebbero salvato il mondo. Oggi sappiamo che non è vero».

Non ci sono mezze misure: la politica mondiale sugli organismi geneticamente modificati (Ogm) è un fallimento totale. La conclusione senza appello è contenuta nel rapporto «L’imperatore degli Ogm è nudo», presentato ieri in prima mondiale nella sede dell’Associazione stampa estera, a Roma, da Vandana Shiva.

Ogm, allarme nel Lazio. Campagne infestate

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Federico Tulli

IL CASO. Terzo campione contaminato da biotech individuato dall’Arsial in provincia di Latina. Capanna (Fondazione diritti genetici): «Il ministro Romano attivi subito controlli in tutta Italia»

«Tre indizi fanno una prova» sostenevano gli investigatori prodotti dalla penna di Agatha Christie. Ma non serve scomodare la geniale autrice britannica per pensare che nelle campagne del Lazio stia accadendo qualcosa di quanto meno sospetto. In pochi giorni l’Arsial ha rilevato ben tre casi di contaminazione da Organismi geneticamente modificati. Il terzo è emerso nel tardo pomeriggio di giovedì dopo la conclusione delle analisi di laboratorio effettuate dall’Istituto Zooprofilattico Lazio-Toscana.

La melanzana transgenica che minaccia le colture locali

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Valentina Perugini

INDIA. La Monsanto è stata accusata di biopirateria dopo aver commercializzato l’ortaggio Ogm. Avrebbe violato la Convenzione sulla diversità biologica.

L'11 agosto scorso l’autorità indiana della biodiversità (NBA) ha annunciato di aver avviato delle azioni giudiziarie contro l’azienda americana Monsanto «per aver sfruttato e utilizzato delle varietà locali di melanzana locale senza precedente autorizzazione delle autorità competenti». È la prima volta, in India, che un’impresa viene perseguita per atti di “biopirateria”, un’infrazione passibile di tre anni di reclusione, riporta Le Monde.

Ogm, riso amaro per la Bayer che paga 750 milioni

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Federico Tulli

STATI UNITI. Nel 2006 una contaminazione da biotech sperimentale provocò il crollo dell’intero mercato Usa. L’azienda tedesca trova un accordo con 11mila produttori “convenzionali”.

Tanti, maledetti e subito. È di 750 milioni di dollari (516 milioni di euro) la somma pattuita dalla multinazionale biotech tedesca Bayer Crop Science per risarcire circa 11mila coltivatori di riso lungo americano “convenzionale” danneggiati nel 2006 dalla contaminazione da riso transgenico sperimentale Liberty Link. Un prodotto, questo, non autorizzato al consumo umano dal Dipartimento della Salute Usa.

Dal Friuli al bresciano. Il ritorno dei pirati Ogm

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Diego Carmignani

AGRICOLTURA. Dopo il caso di Vivaro, nuovi blitz del Movimento libertario. Sementi transgeniche sparse nei campi. Pollice, presidente Vas: «Si sono spostati in Lombardia, dove hanno mano libera».

I pirati geneticamente modificati son tornati. E, proprio come lo scorso anno, utilizzano il web per lanciare l’affondo all’agricoltura rispettosa di salute e ambiente. Si tratta del Movimento libertario, secondo il quale piantare e coltivare Ogm nel nostro Paese non è da considerarsi reato, quando la possibilità di utilizzare una sementa è sancita a livello europeo dall’organo predisposto, l’Efsa, l’autorità per la sicurezza alimentare.

L’alternativa al nucleare arriva dall’agricoltura

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Giuliano Rosciarelli

RISORSE. Dopo il verdetto del referendum, il futuro energetico dell’Italia passa per le fonti rinnovabili. Con particolare riferimento agli effetti sul territorio e sulle produzioni dei campi.

Archiviato il referendum e quindi la disastrosa avventura nucleare, è ora di pensare al futuro energetico del nostro Paese. A come sfruttare un’occasione irripetibile che può fare dell’Italia  la punta più avanzata dal punto di vista della ricerca sul fronte delle energie rinnovabili.

Semi rari e frutti preziosi

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Mattia Orlando (Terra Nord Est)

INIZIATIVE. “Coltivare condividendo” promuove la tutela delle specie locali, contro Ogm e colture no food.

Agricoltura oggi, significa ormai massimizzazione e sfruttamento intensivo della terra. Senza contare la generale tendenza al profitto, dettata dalle leggi di mercato, che spinge gli agricoltori verso tipi di colture uniformemente redditizie, eliminando così la varietà tipica dell’agricoltura d’autoproduzione ed a kilometro zero. Un esempio palpabile di questo fenomeno si può identificare, specialmente nell’area padana, con la coltivazione massiccia di granturco da biomassa, a danno di quello destinato a scopi alimentari.

Ogm, il centrodestra si spacca

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Giannandrea Mencini (Terra Nordest)

 
VENETO. Una proposta di legge della Lega, favorevole l’assessore Manzato, per vietare la coltivazione provoca le critiche di Galan e Pdl.

 

 
Pochi mesi fa, nel dicembre 2010, l’Alto Adige si è dichiarato Ogm free: con una norma provinciale l’utilizzo dei prodotti transgenici è stato messo al bando. In Friuli Venezia Giulia oltre cinquanta fra associazioni e organizzazioni agricole hanno presentato una proposta di legge a protezione dalle coltivazioni Ogm in pieno campo e in questi giorni segnalano l’urgenza della sua approvazione all’approssimarsi della stagione delle semine.
 

«Il seme è un diritto del piccolo agricoltore»

Dina Galano

INTERVISTA. Si conclude a Bali la riunione del Trattato Fao sulle sementi. La denuncia di Bocci, agronomo della Rete Semi Rurali: «Brevettare le varietà vegetali significa perdere biodiversità».

Gradualmente i piccoli agricoltori stanno perdendo il proprio diritto a scambiare, riutilizzare e riprodurre le sementi acquistate. In questi giorni, contemporaneamente alla riunione del consiglio del Trattato Fao sui semi siglato nel 2004, un gruppo di Ong, associazioni e università lanciano, nell’ambito del progetto “Knowledge Health and Food for all”, la campagna “Sblocchiamoli – Cibo, salute e saperi senza brevetti”.

Il virus sconosciuto che si annida negli ogm

Federico Tulli

BIOTECH. La presenza dell’agente patogeno sarebbe dovuta all’uso dell’erbicida glifosato su soia e mais modificati. Il patologo Don Huber, autore della ricerca, ipotizza effetti nocivi anche sugli animali.

Un virus fino a oggi sconosciuto è stato identificato nei mangimi per animali a base di soia e mais geneticamente modificati. L’allarme è stato lanciato da Don Huber, patologo vegetale della Purdue University (Indiana, Stati Uniti) e coordinatore del Sistema nazionale per la cura delle patologie vegetali (Npdrs) al Dipartimento Usa per l’agricoltura (Usda). Secondo Huber la presenza dell’agente patogeno potrebbe essere connessa all’uso dell’erbicida glifosato applicato sulle piante di soia e mais geneticamente modificate.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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