RETROSCENA. Uno studio dell’Ong Human Rights Watch rivela la collaborazione tra le intelligence occidentali e quelle libiche in occasione delle extraordinary renditions.
C'è un passato scomodo che torna dagli archivi libici. È quello della collaborazione tra l’MI6, il servizio segreto britannico, la Cia e l’intelligence del nemico di oggi, Muhammar Gheddafi. Le prove di questa collaborazione sono emerse da alcuni documenti ritrovati a Tripoli, secondo il quotidiano britannico The Guardian, da un gruppo di ricercatori della Ong Human Rights Watch. Tra questi, una lettera attribuita a sir Marcus Allen, ex direttore del ramo antiterrorismo dell’MI6, all’allora capo dello spionaggio della dittatura libica, Moussa Koussa.