Mille miglia storia arte

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Federico Aragona

EVENTI. Da Milano a Rimini, da Roma a Torino. A cavallo tra il vecchio e il nuovo anno tante occasioni per ammirare geniali opere senza tempo. Da Tiziano alle nuove avanguardie russe.

A Milano la Donna allo Specchio di Tiziano e la rassegna dedicata a Salvador Dalì, a Torino il meglio dell’arte contemporanea russa, a Roma il genio di Vincent Van Gogh. E poi ancora, a Genova il “Mediterraneo” visto con gli occhi di Courbet, Monet e Matisse, a Rimini la “meravigliosa” Parigi degli impressionisti. Per gli amanti delle arti pittoriche le prossime vacanze di fine 2010 possono essere l’occasione per fare una grande abbuffata di grandi capolavori di ogni epoca.
 

L’autostrada dei sogni

Giorgio Frasca Polara

SALERNO-REGGIO. Contro lo «scetticismo» provocato in Aula dalle parole del premier, il ministro dei Trasporti Matteoli invia ai parlamentari una lettera che spiega lo stato di avanzamento dei lavori sull’asse viario. E rivela: i fondi per completare l’ammodernamento non ci sono.

Quella che vedete è la fotocopia di una letterina che – in mille copie: chi paga per la riproduzione, e chi paga per la distribuzione?

Strategie d’invasione sottili come un segno grafico

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Francesca Franco

ARTE. Vento secco e infuocato proveniente dal Sahara, oppure impetuoso, che annuncia piogge e tempeste. Originato dal diverso riscaldamento della terra e del mare, sul quattrocentesco torrione San Filippo - edificato per proteggere il porto di Brindisi dal pericolo turco - ingaggia una danza prepotente e forsennata, impegnando le pietre del castello aragonese a un’eroica resistenza contro un nemico invisibile e insidioso…

Inizialmente gentile, sussurra, poi scorre sibilando, ronza nelle orecchie della gente, s’introduce con destrezza fino a prendere possesso di quella torre “a cavaliere” lasciata a guardia dell’ignoto.

L’immortalità dell’uomo-uccello dai Sumeri a Gino De Dominicis

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Francesca Franco

ARTE. Divinità dalla testa umana e il corpo piumato popolano da sempre miti, saghe e leggende, dalla Mesopotamia sumera al Sud America azteco, dall’Isola di Pasqua dei Rapa Nui all’Egitto dei faraoni, per giungere ai noi nelle immagini inediti degli artisti contemporanei.

Dal Simurgh persiano al Garuda indiano al grifone di tradizione zoroastriana, uomini-uccello compaiono nei riti sciamanici e in quello della scarnificazione dei cadaveri lasciati agli avvoltoi, per risalire indietro nel tempo fino a un’antica razza “figlia degli dei” che nella Genesi abitava la Terra. 
 

Archeomafia nostrana

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Mario Persini

CRIMINALITA'. Oltre 800 furti, 13.219 oggetti trafugati, 1.220 persone indagate e 45 arresti. Questi i numeri da capogiro del business delle opere d’arte rubate nella penisola. Tra le regioni, il Lazio è al primo posto.

Sono criminali senza scrupoli eppure non sanno rinunciare al fascino di un’opera d’arte in salotto. Come nel caso di di Beniamino Zappia, boss italo canadese in carcere dal 2007, al quale la direzione investigativa antimafia ha sequestrato oltre 345 dipinti di inestimabile valore tra tele di Guttuso, De Chirico, Dalì, Sironi, Morandi, Campigli, de Pisis, Boldini, Guidi, insieme a orologi antichi, pietre preziose, vasi, statue, bronzi e oggetti di antiquariato, la maggior parte di provenienza illecita. Un vero tesoro. 
 

Meraviglie in pericolo

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Alessandro De Pascale

BENI CULTURALI. A Parigi rubati cinque quadri del valore di 500 milioni di euro. Nel mondo le opere scomparse sono quattro milioni: 5.200 quelle rilevanti. Per le archeomafie italiane un giro d’affari da 150 milioni l’anno.

Ammonta a 500 milioni di euro, il valore dell’ultimo, clamoroso, furto ai danni di un museo. I ladri hanno rubato nella notte tra mercoledì e giovedì cinque capolavori al Museo d’arte moderna di Parigi. I quadri trafugati sono la “Donna con ventaglio” di Amedeo Modigliani, “Le pigeon aux petits pois” di Pablo Picasso, “La pastorale” di Henri Matisse, “L’Olivier pres de l’Estaque” di Georges Braque e la “Natura morta con candelabri” di Fernand Leger.

Sulle orme di una quotidianità, che sa ancora riservare sorprese

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Francesca Franco

ARTE. Timbri, bolli, marchi, datari che scandiscono giorni senza ricordo e anonime pratiche, che sillabano nomi sconosciuti e appunti veloci: tracce nelle quali si racconta, a suo modo, il flusso di una quotidianità fatta di luoghi impersonali e tran tran qualunque.

Una micro realtà intessuta di gesti meccanici e comportamenti inconsapevoli, di formule ripetitive che nella loro essenziale limitatezza da schedario sembrano a tutta prima negare qualsiasi spazio alla poesia e alla creatività. Ecco, è proprio qui, in questi luoghi interstiziali della vita comune, che ora Pino Modica (Civitavecchia, 1952) cerca una possibilità inaspettata di Bellezza e, con la sapienza di un ostetrico di lungo corso, la porta alla luce per renderla visibile anche agli occhi più distratti.
 

Gli appalti pubblici e le norme scandalose

Erasmo Venosi

COMMENTI. La legislazione italiana sembra costruita ad arte per favorire sprechi, infiltrazioni della criminalità e l’aumento spropositato dei costi delle opere. Gli organi di controllo possono fare poco o nulla. E a rimetterci è sempre lo Stato. Ecco perché.

Lo scandalo negli appalti pubblici si nutre di un’intelligente normativa costruita ad hoc per accelerare i  tempi di conclusione dei procedimenti autorizzatori e far lievitare i costi di investimento. Gli strumenti utilizzati da postulanti e lobby abbarbicati alla greppia della spesa pubblica, sono il “contraente generale” (general contractor o GC) e la “finanza di progetto” (project financing o PF).

Solo esplorando e indagando il proprio passato si può immaginare un altro futuro

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Francesca Franco

ARTE. Stanze che cambiano forma e dimensione col mutare del punto di vista; spazi virtuali e impossibili fughe prospettiche aperti con gli stratagemmi sottili dell’arte tra i claustrali schedari conservati nei depositi dell’Archivio Centrale dello Stato di Roma, per la prima volta non più inaccessibili al pubblico.

Uno scorcio di profondità e uno spazio in ripida diagonale aveva messo in scena Jacopo Tintoretto per creare nel Ritrovamento del corpo di San Marco (Pinacoteca di Brera, Milano) uno dei momenti di maggiore intensità visionaria della rinascimentale.

Da Prandini a Bertolaso la deroga diventa regola

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Anna Donati

ANALISI. Vent’anni di opere: storie di appalti, tangenti e corruzione dalla prima alla Seconda repubblica. Siamo tornati al punto di partenza. Diagnosi di un male che si può curare con buone norme ma anche buone opere.

Le dilaganti inchieste sulle opere ed eventi della Protezione civile e sulla corruzione ripropongono il tema delle attuali regole che governano il settore degli appalti e l’applicazione poi concreta che ne deriva.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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