Indonesia, braccia incrociate nelle miniere di Papua

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Andrea Pira

FREEPORT MCMORAN. Un mese di sciopero per chiedere aumenti salariali in uno dei più grandi giacimenti di rame e oro del mondo. Sotto accusa lo strapotere della società americana.

Essere tra i maggiori contribuenti per l’erario dell’Indonesia non è servito al colosso minerario statunitense Freeport McMoran a conquistare il cuore della gente. Tanto più quello degli operai nel giacimento di Gransberg, che hanno proclamato un mese di sciopero. Colpo basso che arriva da questa regione nella provincia orientale di Papua, che è la terza a mondo per l’estrazione di rame e tra le più grandi per l’oro. Alla protesta per chiedere un aumento del salario ha aderito il 95% dei 12mila dipendenti.

Borse ancora in calo, nuovo record dell’oro

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Marco De Vidi

FINANZA. Chiusure in negativo per quasi tutte le piazze europee. Corsa ai beni-rifugio come il franco svizzero e il metallo prezioso che vola a 1.877 dollari l’oncia. Lo spread sopra i 280 punti.

Ieri stato l’ennesimo giorno difficile per le Borse europee dopo il giovedì nero che ha visto in alcune piazze, come Francoforte e Milano, perdite sopra il 6%. L’Europa continua a bruciare milioni di capitalizzazione. Milano in mattinata era partita con un lieve calo, diventato pochi minuti dopo un ribasso dell’1,91%. Per tutta la giornata le perdite sono oscillate tra il 2 e il 3%, alla chiusura si è raggiunto il -2,46%.

Etiopia, il segreto svelato delle miniere di Salomone

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Alessio Nannini

ARCHEOLOGIA. Una squadra di archeologi italiani guidata dai fratelli Castiglioni afferma di aver scoperto il luogo dove si trovavano le leggendarie cave del re biblico. Ogni anno arricchivano il tesoro di Israele di 20mila tonnellate d’oro.

Due ricercatori italiani, Alfredo e Angelo Castiglioni, affermano di avere individuato le leggendarie miniere di re Salomone, il biblico sovrano celebre per la saggezza delle decisioni e la prosperità del suo tesoro.

Alla scoperta dell’oro del Ghana

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Jean-Marc Caimi da Tarkwa

AFRICA.Multinazionali, governo locale, proprietari terrieri, speculatori d’ogni sorta, contadini con paghe da fame, investimenti stranieri che aumentano. Nel Paese africano l’estrazione del metallo è un business che coinvolge molti personaggi, spesso senza scrupoli. Un viaggio in una realtà in cui verità parziali, connivenze e affari illegali si fondono in un unico obiettivo: la pietra preziosa.

L’oro del Ghana attira una quantità crescente di investitori e speculatori stranieri. Questa ondata di colonialismo imprenditoriale, iniziata nel 1986 quando fu varata la legge anticrisi, è oggi gestita in accordo con il governo.

La storia degli indigeni che difendono la biodiversità

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Alessia Mazzenga

AMAZZONIA
— Incontro con due giovani ambasciatrici peruviane di etnia ashaninka. La presenza nella loro terra di depositi petroliferi, giacimenti d’oro e foreste di legno pregiato, mette a rischio il futuro dell’intera popolazione —

Belle, capelli lunghi e pelle ambrata. Marishori e Shunita Samaniego Pascual sono due giovani ambasciatrici peruviane di etnia ashaninka. Le abbiamo incontrate, per parlare di difesa dei diritti umani delle popolazioni indigene e di tutela ambientale dell’Amazzonia.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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