L’orto lascia il segno

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Camilla Minarelli (Terra Milano)

SOSTENIBILITA'. Aumenta l’agricoltura urbana. Per le colture serve, però, una vera lotta all’inquinamento.

Potrebbe sembrare una contraddizione in termini, ma non lo è: l’agricoltura urbana sta diventando sempre di più una realtà concreta. Lo dimostra l’incontro che si è svolto ieri a Milano, presso la Facoltà di Agraria, organizzato da Libere Rape Metropolitane-Orto circuito la neonata rete degli orti, giardini e balconi metropolitani, per la promozione di un verde pubblico partecipato.

La carta degli ortolani

Corrado Bosello (Terra Emilia Romagna)

INIZIATIVE. A Bologna cresce la passione per gli orti. E si sta scrivendo una sorta di decalogo per i bambini.

E' un tempo in cui di orti ne senti parlare pressoché dappertutto. Ora c’è chi sta scrivendo la “carta dei piccoli ortolani”. Che, però, sono piccoli davvero. Tutto ciò succede a Bologna, dove gli orti sono stati per decenni “degli anziani”, o delle scuole, ma ognuno nel suo recinto.

L’orto diventa sinergico

Paolo Galletti (Terra Emila Romagna)

AGRICOLTURA. A Budrio, in provincia di Bologna, un esempio di recupero del rapporto dei cittadini con la terra.

E' possibile produrre ortaggi ed erbe aromatiche per il fabbisogno familiare senza concimi e pesticidi, dedicandovi non più di 3-4 ore alla settimana? Ebbene sì. E’ quanto stanno mettendo in pratica 18 famiglie a Prunaro di Budrio, in provincia di Bologna.

Senegal, orti “super” per combattere fame e povertà

Rosanna Calabrò

AFRICA. A un anno dal lancio, il progetto Super vegetables gardens ha dato ottimi riscontri. Ora il sistema , che affida piccoli appezzamenti di terra da coltivare ai nuclei familiari, verrà esportato nei Paesi tropicali.

Super vegetables gardens: si chiama così il progetto che l’associazione internazionale Pro-Natura e la francese Jts Seeds portano avanti in Senegal dal giugno dello scorso anno per cercare di contrastare i cambiamenti climatici e tornare a una gestione del suolo antica, del tutto naturale. 
 

Un orto da primato

Adele Parrillo

CONSUMI. Sono sempre di più gli italiani che si dedicano alla cura di appezzamenti di terreno. E in Rete impazzano le colture “virtuali”. Intanto, aumenta pericolosamente il consumo del suolo. Quello vero.

Come avranno preso la notizia dell’autorizzazione, da parte della  Commissione europea, ad avviare colture della patata ogm i circa 80 milioni di contadini virtuali di FarmVille? è una domanda del tutto legittima, considerando che il gioco gratuito di Facebook è diventato il più utilizzato ed una vera manìa degli utenti del social network. “Coltivare il proprio orto”, non è più metafora del “fare i propri interessi”, ma è tornato a significare proprio lo zappare, seminare, annaffiare, potare.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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