Nuova strage in Pakistan Inizia la vendetta annunciata

Enzo Mangini

TERRORISMO. Oltre 87 persone uccise al confine nord ovest con l’Afghanistan. L’attentato kamikaze, firmato dai talebani “per vendicare Osama”, fa vittime tra le guardie di frontiera.

Almeno 87 morti e oltre 100 feriti, di cui una quarantina in gravi condizioni. è il bilancio del doppio attacco, probabilmente opera di kamikaze, che ha colpito una caserma della Frontier Constabulary, il corpo di guardie di confine pakistano, a Shabqadar, nel distretto di Charsadda, nel nord ovest del paese, non lontano dal confine con l’Afghanistan. Il corpo della Frontier Constabulary è quello incaricato di sorvegliare le Aree Tribali ad amministrazione federale (FATA), cioè i distretti del Pakistan a cavallo della frontiera con l’Afghanistan.

Era già spacciato dopo le rivoluzioni arabe

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Annalena Di Giovanni

SCENARIO. Il vecchio sceicco da tempo era stato “seppellito” da quella stessa Jihad globale di cui volle farsi profeta. Tanto che la generazione di Peshawar era stata sostituita da quella di Tahrir.

«Arrivederci Osama», col punto esclamativo, è la frase che rimbalza in queste ore fra i tanti giovani arabi anglofoni che, diffusa la notizia della morte dello sceicco, sperano adesso di vedersi affrancare dopo un decennio di ostracismo. Una frase seguita da un’altra, ugualmente significativa: «Vuol dire che adesso ci lasceranno in pace, a noi arabi?». Può darsi che con la morte di Bin Laden e la dichiarata fine di Al Qaeda si chiuda anche l’epoca della caccia alle streghe per gli arabi occidentalizzati.

La Russa: «Ora il nostro impegno cambierà»

Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. In primo piano anche l’Afghanistan dopo l’uccisione di Bin Laden. Il ministro della Difesa annuncia delle variazioni nelle missioni, «ma non in maniera unilaterale».

«Trovo che la mozione della Lega possa essere condivisa». Sulla Libia, le posizioni del Carroccio e Pdl si stanno avvicinando per giungere a una risoluzione unitaria. Le parole di Berlusconi ne sono la prova più evidente. Il premier ha annunciato per oggi un vertice di maggioranza che dovrebbe mettere la parola fine al contenzioso. Secondo alcune indiscrezioni, per il Pdl resta solo un punto da emendare del testo messo a punto dalla Lega. È quello che riguarda la durata della partecipazione italiana alle operazioni militari contro Gheddafi.

Blitz Usa in Pakistan. Ucciso Bin Laden

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Susan Dabbous

STATI UNITI. Il leader di al Qaeda si trovava in un accampamento ad Abbottabad, fuori Islamabad. Morti anche altri membri della sua famiglia. I cittadini americani festeggiano.

«Come comandante in capo non potrei essere più fiero dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme». Nel suo breve discorso, pronunciato a dodici ore dall’annuncio della morte di Bin Laden, Obama, ieri, ha reso omaggio ai militari Usa. Osama Bin Laden è morto, lunga vita a Barack Obama. Il presidente americano firma il più grande successo militare e mediatico di tutti i tempi: la cattura e l’uccisione ad Abbottabad, in Pakistan, del principe del terrore ricercato da 10 anni.

Osama Bin Laden, chi?

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Alessia Mazzenga

TEMPI MODERNI. A un anno di distanza dall’uscita americana torna il regista di "Super size me" e questa volta cerca di catturare proprio Osama Bin Laden. Irriverente e divertente.

Dopo  il documentario candidato all’Oscar nel 2005 Super size me in cui si mettevano sotto accusa i deleteri effetti sulla salute umana (il regista che era anche il protagonista della pellicola per 30 giorni ha mangiato solo alimenti Mc Donald’s, documentando i cambiamenti fisici  e psicologici subiti) del cibo dell’arcinota catena di fast food, il regista statunitense e produttore indipendente Morgan Spurlock torna al documentario di denuncia con la stessa dose di irriverenza e umorismo, anche se con un effetto sorpresa minore, sulla questione

La nuova guerra santa di Osama Bin Laden. L'ambiente

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Annalena Di Giovanni

TERRORISMO. Il capo di al Qaeda dal suo rifugio segreto elabora una nuova delirante fase del pensiero jihadista
e diventa ecologista. Alle solite sparate su Bush si aggiungono le citazioni di Chomsky e i rimpianti sul trattato di Kyoto.

Osama goes green: I tempi cambiano e anche per lo sceicco del terrore sembra sia giunto il momento di riporre il Kalashnikov per occuparsi di clima. O, almeno, è quello che ha fatto lui ieri, nel suo ultimissimo video, avvertendo: «Parlare di riscaldamento globale non è un lusso da intellettuali. È un dato di fatto». Attenzione.

Obama: «L’impegno Usa non è a tempo indeterminato»

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Gloria Ravidà

AFGHANISTAN Washington manda un monito a Karzai: «La governance deve migliorare entro un ragionevole lasso di tempo». Partito ieri per l’Asia, al suo ritorno l’inquilino della Casa Bianca dovrà decidere se aumentare o no i soldati

Che Barack Obama avesse bisogno di tempo per decidere se aumentare le truppe in Afghanistan era da mettere in conto. A pochi giorni dall’insediamento di Hamid Karazi, e innanzi a un’America sempre più contraria alla guerra, il presidente ha ovviamente necessità di riflettere sulla nuova strategia da adottare nel Paese asiatico.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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