Pacifisti d’Italia, una attiva galassia

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Luca Coppola

PACE. Siamo al sesto posto tra i Paesi che finanziano le missioni militari all’estero e partecipiamo attualmente a 29 missioni in 21 realtà internazionali, nonostante la nostra Costituzione ripudi la guerra. Ma ci sono anche tante esperienze, a iniziare da Emergency e Tavola per la Pace, che vanno in direzione opposta.

Settembre 2011. Giovani tunisini che si lanciano da un parapetto del centro di prima accoglienza di Lampedusa. L’esecuzione negli Stati Uniti di un condannato a morte probabilmente innocente. L’assassinio in Afghanistan da parte dei talebani dell’ex presidente Rabbani, dal 2010 a capo dell’organismo nato per trattare la pacificazione.
 

Per l’iraq, noi tutti uniti

Gianpaolo Silvestri

IN FONDO. Il 15 febbraio 2003, in 800 città del mondo, ci fu la più imponente manifestazione pacifista mai organizzata, alla quale presero parte più di 10 milioni di persone.

Il 15 febbraio 2003, in 800 città del mondo, ci fu la più imponente manifestazione pacifista mai organizzata, alla quale presero parte più di 10 milioni di persone.
 

Un conflitto senza confini

Enrico Campofreda

FOCUS. L’omicidio lontano dalle azioni di guerra caratterizza il conflitto israelo-palestinese. Se i kamikaze hanno seminato morte in città, Israele ha scientificamente teorizzato l’uso di squadre della morte.

La tragica uccisione degli attivisti internazionali della flottiglia “Libertà per Gaza” somiglia più alla fine di Rachel Corrie, la pacifista schiacciata nel 2003 da un bulldozer israeliano, che alle esecuzioni mirate di resistenti palestinesi. Ma sempre più la guerra latente che Israele combatte con ogni mezzo da Tashal, al Mossad agli altri suoi Servizi assume la funzione di produrre al proprio nemico il massimo danno.

Frattini e gli altri. Condanne e giustificazioni

Diego Carmignani

REAZIONI. Sgomento e preoccupazione per l’attacco senza precedenti ad opera di Israele è stato espresso nella giornata di ieri da tutte le forze politiche italiane, dagli esponenti di opposizione (unanimi) a quelli della maggioranza.

Sgomento e preoccupazione per l’attacco senza precedenti ad opera di Israele è stato espresso nella giornata di ieri da tutte le forze politiche italiane, dagli esponenti di opposizione (unanimi) a quelli della maggioranza. Con l’inevitabile eccezione, per giunta a livello governativo, che ha animato una polemica decisamente sgradevole.
 

Forti condanne per Israele

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Susan Dabbous

DIPLOMAZIA. Dure le reazioni della comunità internazionale al blitz israeliano. Ban Ki-moon si dice scioccato. La Francia: «Ingiustificabile». L’Italia chiede spiegazioni. Ankara rompe le relazioni diplomatiche.

Non sarà certo la riunione straordinaria dell’Unione europea a Bruxelles né quella del Consiglio di sicurezza dell’Onu a New York a mettere all’angolo il governo israeliano. Nelle prossime ore, però, da Tel Aviv una risposta dovrà pur arrivare.

La strage contro i pacifisti

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Annalena Di Giovanni

LA CRONACA. Un commando israeliano attacca nella notte la flottiglia di solidarietà a Gaza, con le sue dieci tonnellate di aiuti e i 700 attivisti. Diciannove le vittime accertate. Presi in ostaggio passeggeri e navi.

«Ciao sono Qweeva, del Free Gaza Movement. Se state guardando questo video, significa che la nostra flotilla è stata attaccata». Qweeva ha una kufiyya palestinese al collo e gli occhi tranquilli, mentre nel suo ultimo comunicato, prima che la sua barca venga attaccata e inghiottita dal vuoto di notizie, lancia a tutti il suo appello: «Se è così, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi.

Gli scheletri di Blair

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Susan Dabbous

INGHILTERRA. Saddam Hussein non aveva armi di distruzione di massa. L’ex premier inglese ha dovuto spiegare davanti a una commissione d’inchiesta perché attaccò l’Iraq. Ad attenderlo l’urlo dei pacifisti: «Sei un criminale di guerra».

Appena ha iniziato a deporre dentro il Queen Elisabeth centre, oltre duecento pacifisti hanno dato le spalle al palazzo in segno di protesta urlando «crimanale di guerra». Un uomo ha letto i nomi di civili e militari morti in Iraq.

2010 odissea al Cairo

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Annalena Di Giovanni

PALESTINA. I racconti degli attivisti bloccati dalla polizia egiziana. La delusione di chi non ce l’ha fatta e le speranze di chi invece potrà raggiungere Gaza. Dopo 5 giorni di stop il convoglio Viva Palestina è in marcia verso la Striscia

Loro il veglione lo faranno così: in trappola. Bloccati con gli zaini su un marciapiede da 2.000 poliziotti egiziani in tenuta antisommossa, stretti con le spalle contro il muro dell’ambasciata francese. Che rimane chiusa. «Oggi però va meglio. Almeno la polizia lascia uscire le donne per andare in bagno, anche se la procedura è lunga. Io torno adesso dalle mie due ore di coda.
 

Bloccati i pacifisti diretti a Gaza. Il gendarme si chiama Mubarak

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Annalena Di Giovanni

PALESTINA. Sono in cinquecento, tra cui 140 italiani, bloccati al Cairo. Il loro obiettivo è raggiungere la Striscia per partecipare alla Freedom March in programma il 31 dicembre. A fermarli sono stati gli agenti di sicurezza egiziani

Doveva essere la prima nella storia. La prima volta che migliaia di persone sarebbero giunte da tutto il mondo di fonte a un confine blindato, armate soltanto di solidarietà, medicine, giocattoli e derrate alimentari, per chiedere e ottenerne l’apertura.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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