Guerre in Asia. Scia di terrore in Afghanistan e Pakistan

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Emanuele Giordana

CONFLITTI. Ennesima giornata di violenze a Kabul con un attentato contro le forze Isaf. Una donna kamikaze si fa esplodere a Kunar. Ma anche nello Stato confinante si continua a morire.

Dopo l’attacco contro un compound di militari e funzionari occidentali a Kandahar - battaglia di 15 ore - ieri la violenza della guerra si è abbattuta su Kabul e su altre zone del Paese. Almeno 17 persone, tre civili, un poliziotto e 13 soldati stranieri, sono stati uccisi da un attentato kamikaze rivendicato dai talebani contro un autocarro americano di Isaf nella zona di Darulaman, dove ha sede il parlamento.

La carta indiana di Karzai Delhi gli offre aiuto militare

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Emanuele Giordana

AFGHANISTAN. Visita di Stato in India per il presidente afgano in cerca di un equilibrio tra due potenti vicini. Ma la sempre più stretta amicizia indiana scatena timori in Pakistan.

Il presidente afgano Hamid Karzai è in visita ufficiale in India. Routine? Non esattamente visto il clima che si respira nell’area in questi giorni. L’India sta giocando nell’Afghanistan post talebano un ruolo da protagonista. In termini di cooperazione, ha già investito in progetti di sviluppo 2 miliardi di dollari, aperto una serie di consolati in diverse città del Paese e costruito una strada che da Kabul porta direttamente in Iran e che consente di bypassare il Pakistan.

La guerra non dichiarata tra Pakistan e Stati uniti

Emanuele Giordana

GEOPOLITICA. L'approvazione di un pacchetto di aiuti economici per un miliardo di dollari che foraggia il Counter-Insurgency Capability Fund contiene una postilla che obbliga ad un atteggiamento più duro contro i talebani.

Al Senato americano è stato votato alcuni giorni fa un pacchetto di aiuti economici al Pakistan per un miliardo che foraggia il Pakistan Counter-insurgency Capability Fund. L’approvazione però contiene una postilla che condiziona l’aiuto a un più duro atteggiamento del Pakistan contro il cosiddetto Haqqani network, la fazione talebana più vicina ad Al Qaeda. Gli americani, che sul Pakistan hanno usato a volte il pungo di ferro, a volta il guanto di velluto, sembrano adesso molto intenzionati a privilegiare il primo.

Quella guerra non dichiarata così violenta e feroce in Pakistan

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Emanuele Giordana

ANALISI. Attentati nei bazar e nelle moschee. Stragi di bambini e donne mentre fanno la spesa. Nel Paese dei Puri la guerriglia islamista assomiglia sempre di più alle bande narcos messicane.

Qualche giorno fa una bomba ne uccisi venti durante un funerale. Due giorni prima un attentato ha ucciso dei bambini su un mezzo pubblico. Ieri, l’altro ieri o il mese scorso, in Pakistan, si uccide nelle nelle moschee o nei bazar. Così spesso, così ferocemente, che le notizie finiscono tra le “brevi” o addirittura nel cestino. Cosa succede in Pakistan un Paese che è più in guerra dell’Afghanistan o forse anche della Libia?

Pakistan, ancora piogge. Cinque milioni in fuga

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Andrea Pira

INONDAZIONI. Nel Paese è in corso la stagione dei monsoni. La nuova emergenza ha toccato tante zone che devono riprendersi ancora dalle alluvioni dello scorso anno che causarono 1.700 morti.

Il primo ministro pachistano, Yusuf Raza Gilani, non parteciperà all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Non vuole ripetere l’errore del presidente, Asif Ali Zardari, che l’anno scorso partì in visita in Francia e Gran Bretagna mentre il Paese era sommerso dalle alluvioni. Per recarsi nella provincia meridionale del Sindh ha scelto di non andare a New York, dove la prossima settimana si discuterà l’istanza palestinese per il riconoscimento di un proprio Stato indipendente e sovrano entro i confini del 1967.

Bomba fa strage a New Delhi. Torna lo spettro di Mumbay

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Salvo Secondini

TERRORISMO. Strage davanti a un grande complesso giudiziario della capitale. Un gruppo radicale con base in Pakistan rivendica l’attentato. Subito condannato da Islamabad.

Il primo ministro Manmohan Singh l’ha definito “un atto di codardia” aggiungendo che l’India “non si piegherà al terrorismo”. Gli ha fatto eco il ministro degli Interni dell’Unione Chidambaram che ha subito condannato l’attentato come atto terroristico. E dal canto suo il presidente pachistano Asif Ali Zardari e il primo ministro Yousuf Raza Gilani hanno immediatamente condannato quanto avvenuto ieri a New Delhi.

Pakistan, bimbi a rischio nelle zone alluvionate

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Susan Dabbous

DOSSIER. Save the children: nelle aree devastate dalle inondazioni del 2010 lo sfruttamento di minori è cresciuto del 30 per cento. Nick Finney dell’Ong: «La malnutrizione è un problema prioritario».

Nel Pakistan delle operazioni militari Nato contro i talebani, gli sfollati di cui si parla sono solo quelli che fuggono dalle bombe dell’Alleanza atlantica. I senza tetto sarebbero più mezzo milione. Molti di questi, in realtà, sono vittime delle inondazioni dell’anno scorso. A un anno di distanza da quell’enorme fiume di fango che uccise più di duemila persone e che travolse case, alberi, campi agricoli e capi di bestiame; la situazione resta drammatica.

Mullah Omar, il mistero tra conferme e smentite

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Joseph Zarlingo, lettera22

AFGHANISTAN. Una tv di Kabul, citando i servizi segreti, lancia la notizia della morte dell’ex numero due di al Qaeda avvenuta tre giorni fa in Pakistan. Islamabad nega ogni coinvolgimento.

E' morto. No, è vivo e sta bene. Così bene da essere in grado di comandare l’offensiva Badar, quella lanciata alcune settimane fa dai talebani in Afghanistan. La sorte del mullah Omar rimane incerta, dopo che ieri mattina le notizie lanciate dall’emittente afghana Tolo News avevano fatto sperare i comandi militari e i governi occidentali in un secondo «colpo» dopo la morte di Osama bin Laden.

Nuova strage in Pakistan Inizia la vendetta annunciata

Enzo Mangini

TERRORISMO. Oltre 87 persone uccise al confine nord ovest con l’Afghanistan. L’attentato kamikaze, firmato dai talebani “per vendicare Osama”, fa vittime tra le guardie di frontiera.

Almeno 87 morti e oltre 100 feriti, di cui una quarantina in gravi condizioni. è il bilancio del doppio attacco, probabilmente opera di kamikaze, che ha colpito una caserma della Frontier Constabulary, il corpo di guardie di confine pakistano, a Shabqadar, nel distretto di Charsadda, nel nord ovest del paese, non lontano dal confine con l’Afghanistan. Il corpo della Frontier Constabulary è quello incaricato di sorvegliare le Aree Tribali ad amministrazione federale (FATA), cioè i distretti del Pakistan a cavallo della frontiera con l’Afghanistan.

L’imbarazzo del Pakistan. «Complice di Bin Laden»

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Susan Dabbous

DIPLOMAZIA. Il presidente pakistano Zardari ammette: «Dell’operazione non sapevamo nulla». La Cia: «Temevamo che lo avvertissero». Ora nel Paese c’è il rischio di nuovi attentati.

Un via vai di curiosi. La villa-bunker dove viveva Osama bin Laden è diventata ieri una vera “Disneyland del terrore”, un’attrazione sia per i giornalisti sia per i residenti della vallata di Abbottabad, la località a meno di 100 chilometri da Islamabad, dove è avvenuto il blitz nel quale è rimasto ucciso il capo di al Qaeda.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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