L’INCONTRO Il leader storico dei Radicali, intollerante al buonismo, non si lascia incantare dalla querelle Vaticano-Lega. E punta il dito contro la cultura che impedisce di pensare l’altro come essere umano uguale per nascita.
Scappano dalla «gigantesca prigione», l’Eritrea, come l’ha definita il recente rapporto di Human rights watch, un Paese governato da un regime dittatoriale dove ha diritto d’esistere solo il Fpdj, il Fronte popolare per la democrazia e la giustizia del “marxista” Isais. Qui è in atto da tempo, secondo il rapporto di Hrw, una disumana «crisi dei diritti umani». Cercano, nella fuga, libertà, lavoro, un po’ di benessere: sanno di partire, non sanno mai se arriveranno vivi.