L'OPINIONE. Terzigno, il Parco del Vesuvio, la discarica, le proteste dei cittadini, le mamme vulcaniche, le cariche della polizia, gli autocompattatori scortati, il sindaco che invoca Berlusconi come salvatore, la faccia tosta di Bertolaso, riempiono i giornali e i telegiornali con un racconto dai toni drammatici che però non ha mai il coraggio di individuare e addebitare responsabilità precise.
Terzigno, il Parco del Vesuvio, la discarica, le proteste dei cittadini, le mamme vulcaniche, le cariche della polizia, gli autocompattatori scortati, il sindaco che invoca Berlusconi come salvatore, la faccia tosta di Bertolaso, riempiono i giornali e i telegiornali con un racconto dai toni drammatici che però non ha mai il coraggio di individuare e addebitare responsabilità precise. Su tutto aleggia un fantasma, quello della camorra, senza nome e senza volto, come si conviene ad un alibi per tutte le incapacità e le inefficienze di amministratori e politici.