Com’è Reale questa legge

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Marco Incagnola (L'Inkontro)

DIRITTI. Cosa accadrebbe se il Parlamento approvasse provvedimenti legislativi simili a quelli degli anni Settanta.

Cosa accadrebbe se domani il Parlamento approvasse una Legge Reale bis? Cosa ne sarebbe dei diritti umani nel nostro Paese? Cosa ha prodotto la Legge Reale dalla sua approvazione? E’ stata realmente utile a contrastare i fenomeni eversivi e a quale prezzo? Sono alcune delle domande a cui una serie di interlocutori del mondo politico, della società e della giustizia, hanno provato a dare una risposta nel convegno "Legge Reale. Stato di polizia e stato di diritto", promosso da Antigone e Linkontro.info.

Fini-Lega, rissa poco onorevole

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Mariachiara Ricciuti

POLITICA. Scontro in Aula dopo le parole del leader Fli sulla moglie di Bossi «baby pensionata». I deputati del Carroccio chiedono le dimissioni.

Chi pensava che la riforma delle pensioni potesse scatenare una rissa all’interno del governo, si sbagliava. La rissa c’è stata sì, ma in Parlamento. E se tutto si è concluso solo con minacce e spintoni e nulla di più, è stato grazie all’intervento dei solerti commessi della Camera, accorsi a separare i deputati che stavano per darsela di santa ragione.

La Grecia è in fiamme. Assalto al Parlamento

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Emanuele Milanese

AUSTERITY. Lo sciopero di due giorni proclamato contro le misure sempre più dure decise dal governo Papandreu si trasforma in battaglia. Alla vigilia del voto di oggi sulla manovra in Aula.

Oltre centomila persone hanno marciato ieri sul parlamento di Atene che oggi dovrebbe votare l’ennesimo pacchetto di Austerity già varato dal governo ma in attesa del confronto parlamentare su cui Papandreu ha cercato invano anche la convergenza dell’opposizione (che voterà contro).

Un Satyagraha per i diritti dei detenuti

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Dina Galano

GIUSTIZIA. Carceri che scoppiano, condizioni di vita inumane. Oggi il digiuno di massa per chiedere al Parlamento provvedimenti urgenti.

Dalla mezzanotte di oggi inizia un satyagraha particolare. Direttori di penitenziari, detenuti, garanti, operatori sociali, il mondo delle associazioni, politici e attivisti hanno deciso di aderire in massa allo sciopero della fame e della sete indetto dai Radicali italiani per «simboleggiare la fame e sete di legalità, giustizia e verità del popolo che abita il territorio italiano».

Due bambini su cento sono figli della “provetta”

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Costanza Picozzi

FOCUS. Presentata in Parlamento la relazione ministeriale sulla legge 40. Aumenta il ricorso alla procreazione assistita ma pesano i divieti di fecondazione eterologa e diagnosi preimpianto.

Nel 2009 sono venuti al mondo 10.819 bambini con le tecniche di procreazione medicalmente assistita, pari all’1,9 per cento dei bambini nati in Italia. E anche se il 55,1 per cento dei centri è privato, la maggior parte delle prestazioni è eseguita nelle strutture pubbliche o private convenzionate. Sono alcuni dei dati che emergono dalla relazione annuale sulla legge 40 preswentata dal ministero della Salute al Parlamento.

Giovanardi ci prova: «Sulla legge solo balle»

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Alessandro De Pascale

DROGHE. Presentata la Relazione 2011 al Parlamento sulle dipendenze. Giovanardi: «I consumi calano perché siamo andati nelle scuole a mostrare i buchi nel cervello provocati dalla cannabis».

Il sottosegretario con delega alle politiche antidroga, il senatore Carlo Giovanardi, arriva nella sala stampa di Palazzo Chigi con l’Unità in mano. La sua presentazione della Relazione 2011 al Parlamento inizia infatti con l’elogio di un articolo di Pino Arlacchi, dal 1997 al 2002 vice segretario e direttore dell’Ufficio droga e crimine dell’Onu, tra i padri della war on drugs. Subito dopo, lo zar antidroga italiano, spara a raffica i dati della Relazione.

Anche il Portogallo si indigna: «Siamo al collasso sociale»

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Bruno Picozzi da Oporto

ELEZIONI. Nelle piazze continuano gli accampamenti. E domenica si rinnova il Parlamento. Molti chiedono la fine del bipartitismo e accusano le banche, ritenute responsabili della crisi.

Sotto la statua di Don Pedro IV, nella centralissima piazza del Rossio a Lisbona, è impossibile passare e non vedere l’accampamento di “indignados”, presidiato costantemente da almeno una quarantina di persone. Studenti spagnoli in Erasmus o in semestri di scambio, giovani lavoratori, disoccupati, pensionati, intellettuali, barboni e quant’altro. Sono in tanti, tutti preoccupati per un futuro che vedono sempre più difficile. Si danno il cambio dal 19 maggio scorso, per rivendicare diritti e dignità davanti all’avanzare della crisi.

Polo chimico di Mantova. Il caso in Parlamento

Valerio Ceva Grimaldi

INQUINAMENTO. I deputati Barbato (Idv), Bratti e Mariani (Pd) presenteranno due interrogazioni. «L’Osservatorio epidemiologico non va smantellato». Annunciate audizioni di Borelli e Ricci.

La vicenda del petrolchimico di Mantova e della riorganizzazione dell’Asl locale, annunciata dal nuovo direttore generale Mauro Borelli, finisce in Parlamento. A mobilitarsi a difesa dell’autonomia dell’Osservatorio epidemiologico guidato dal dottor Paolo Ricci, struttura che rischia di essere compromessa dall’accorpamento con l’Asl della vicina Cremona, i deputati Francesco Barbato dell’Idv, Alessandro Bratti (capogruppo Pd in Commissione Ecomafie) e Raffaella Mariani (capogruppo Dem in Commissione Ambiente).
 

Caos in Parlamento. Slitta il processo breve

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. La maggioranza va sotto nel voto sul processo verbale. E saltano i nervi a ministri e parlamentari di Pdl e Lega. Deciso il rinvio del provvedimento sulla prescrizione.

Dopo le baruffe di mercoledì fuori e dentro l’Aula (il ministro La Russa contestato dai manifestanti, Fini che sospende la seduta dopo aver ricevuto un “vaffa…” dallo stesso La Russa), la giornata inizia alla Camera con il voto in apertura di seduta  sul processo verbale, cioè sul resoconto da mettere agli atti su ciò che è accaduto il giorno prima. Udc, Pd e Idv chiedono di modificare il testo, come di solito non avviene perché l’approvazione del processo verbale delle sedute è ritenuto atto formale.

Parlamento immobile e veleni nell’aria

Elisabetta Zamparutti (deputata radicale)

IL CASO. Governo e maggioranza non intendono riportare i valori di benzo(a)pirene entro limiti che tutelino la salute. è da ottobre che con il collega Alessandro Bratti del Pd chiediamo di ripristinare la normativa stravolta dal decreto 155 di luglio 2010 denominato beffardamente per “un’aria più pulita”. Abbiamo presentato una risoluzione in Commissione ambiente e promosso audizioni.

Governo e maggioranza non intendono riportare i valori di benzo(a)pirene entro limiti che tutelino la salute. è da ottobre che con il collega Alessandro Bratti del Pd chiediamo di ripristinare la normativa stravolta dal decreto 155 di luglio 2010 denominato beffardamente per “un’aria più pulita”. Abbiamo presentato una risoluzione in Commissione ambiente e promosso audizioni. Se da un lato le audizioni sono state praticamente disertate dai parlamentari della maggioranza, dall’altro il Governo ha imposto una serie di rinvii per evitare il voto.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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