«Senza meritocrazia è a rischio anche il Pd»

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Giorgio Mottola

INTERVSITA. Dopo l’indagine su Penati, Bersani propone una legge sui bilanci certificati e i codici etici dei partiti. Ma per Ignazio Marino non bastano: «Serve una battaglia contro la corruzione».

Sul caso Penati, fino a ieri, nel Pd si erano espressi tutti, tranne Bersani. L’inchiesta sull’ex presidente della Provincia di Milano ha creato non pochi imbarazzi al segretario dei democratici. Nel 2009, durante le primarie, Filippo Penati è stato infatti il coordinatore della mozione del leader del Pd per poi essere nominato coordinatore della segreteria nazionale. Ieri Bersani ha rotto il silenzio, dalle colonne del Corriere della Sera, proponendo «una legge sui partiti che garantisca bilanci certificati, meccanismi di partecipazione e codici etici».

Dal decreto alle piazze

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Aldo Garzia

PARTITI. Dopo le misure salva liste si radicalizza lo scontro tra le forze poltiche. Il centrosinistra alza i toni. Di Pietro attacca duramente Napolitano. Il Pd prende le distanze. La destra difende le sue ragioni. è iniziato il muro contro muro.

Il valzer dei debuttanti

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Tremonti e Rutelli danno inizio a un nuovo risiko partitocratico, puntando sulla fine politica di Berlusconi. Mentre si fa strada l’inedita coppia Ferrero-Di Pietro, Sinistra e libertà prova oggi a disegnarsi un futuro.

«Non sarò, qualunque iniziativa dovesse nascere, colui che la incarna o la rappresenta». Francesco Rutelli delude l’auditorio del teatro Partenti a Milano, dove ieri mattina ha presentato il suo polemico libro La svolta. Non fa l’annuncio dell’addio al Pd.

Edoardo Salzano: «Finalmente i cittadini sono i protagonisti»

Riccardo Bottazzo

INTERVISTA. L’urbanista è una delle anime dell’evento. «L’aspetto fondamentale è che il dibattito sul futuro non è delegato solo ai tecnici al servizio di quelli che comandano. Discutiamo di questioni che riguardano tutti».

Promesse per il futuro. Ecco una perfetta sintesi di quanto vedremo a Forte Marghera. Incontri, film, documentari, spettacoli e assemblee. Tanti temi per un solo scopo: inventare tutti insieme un modo diverso di immaginare il nostro avvenire. Edoardo Salzano, urbanista e curatore del sito www. eddyburg.it, è tra i promotori del comitato contro il Ptrc, il Piano territoriale regionale di coordinamento, e una delle anime di questa due giorni per il “Veneto che vogliamo”.
 

Pd a rischio implosione

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Rutelli boccia il progetto politico dei Democratici e prepara la sua fuoriuscita. Assieme ad altri parlamentari potrebbe costituire un gruppo autonomo. E si profila uno scontro distruttivo tra Bersani e Franceschini.

Francesco Rutelli rinvia l’addio al Pd. Chiama intanto a raccolta quanti sono in sofferenza per un partito che con la leadership di Pierluigi Bersani diventerebbe troppo socialdemocratico e di sinistra. Lo ha annunciato ieri in una affollata conferenza stampa dove ha presentato il suo libro Lettera aperta a un partito mai nato, citazione nel titolo di un famoso pamphlet di Oriana Fallaci. Dopo aver detto: «La mia critica al Pd come ultimo partito della sinistra italiana è totale.

L’orgoglio di guerra

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO La notizia dell’attentato irrompe alla Camera. I partiti dopo mesi tornano a parlare di Afghanistan. Fava, Sinistra e libertà: «L’unico prodotto di questa missione è l’esposizione dei militari al tiro a bersaglio dei talebani».

La notizia dell’attentato contro il contingente italiano a Kabul arriva a Montecitorio intorno alle 10. Il Transatlantico è quasi deserto, mentre in Aula si stanno discutendo alcune interrogazioni. Quando viene confermato il bilancio dell’attentato (6 militari italiani uccisi e 4 feriti, più svariati morti tra i civili), fa capolino il presidente Gianfranco Fini che annuncia una seduta della Camera nel pomeriggio in modo da dare il tempo al governo di ricostruire i fatti.

Un cespuglio non fa verde

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Pietro Orsatti

DIBATTITO Realacci spiega le ragioni che lo hanno portato a non presentare la propria candidatura alle primarie del Pd e perché ha deciso di appoggiare Franceschini nella corsa alla segreteria. Rivendicando un suo ruolo nel partito.

Ermete Realacci risponde alle tante domande e dubbi, riportati in parte anche da Terra nei giorni scorsi, in relazione alla vicenda della sua mancata candidatura alle primarie del Pd. Una polemica che lo spinge oggi a chiarire le proprie posizioni. E cerca di spiegare, fuori dalla ritualità del dibattito congressuale, quale sia in questa fase il peso degli ecologisti nel più grande partito di opposizione.

Il Pd riflette sul leader

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO
— Scontro al vertice tra Pierluigi Bersani e Dario Franceschini. Al via gli appuntamenti previsti dallo statuto per la resa dei conti. In attesa della designazione del nuovo segretario prevista il 25 ottobre. —

Il Pd scalda i motori del Congresso. Domani, nella riunione di Direzione, ci sarà una prima discussione sull’esito del voto europeo, di quello amministrativo e del referendum sulla legge elettorale. Intanto ieri Dario Franceschini ha chiarito che non è più un semplice “reggente”.

Tornare alla grande politica

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Fausto Bertinotti

IDEE - COMMENTI
— Questo è il tempo di una grande mobilitazione per i diritti civili, per l’uguaglianza. Contro la regressione di civiltà che dispiega i suoi effetti perversi sull’intero corpo sociale. —

Nel lontano Novecento, i partiti o i sindacati di sinistra usavano dirla così: «La situazione attuale e i nostri compiti». La formula finiva, talora, per diventare rituale, ma aveva il pregio della chiarezza, specie nei momenti più alti del conflitto politico e sociale. E oggi?

«Una politica più etica» L’appello di Pd e sinistra

Valerio Ceva Grimaldi

IDENTITE'- LIBERTE' - I PARTITI
— In occasione del summit, tanti politici in piazza per chiedere più giustizia sociale, rispetto dell’ambiente, una nuova democrazia globale. Prevista una folta partecipazione. —

«Nel mondo dell’insicurezza per miliardi di persone che vivono le conseguenze del capitalismo globalizzato e della sua crisi, la cosiddetta sicurezza del G8 è solo il tentativo di mettere al riparo i potenti dalle loro responsabilità. La vera sicurezza si chiama giustizia sociale, rispetto dell’ambiente, nuova democrazia globale».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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