Noi siamo i Verdi, un partito senza parroci e padrini

Paolo Canducci

COMMENTI. Prosegue il dibattito sul futuro dei Verdi. Oggi ospitiamo l'intervento dell'assessore a San Benedetto del Tronto.

Che sta succedendo nei Verdi? E’ questa la domanda più frequente che mi pongo nelle ultime settimane, e che è tornata prepotentemente dopo lo scambio di articoli tra il nostro presidente Bonelli e il direttore di Terra. Non si può rimanere indifferenti di fronte al grave episodio raccontato da Bonaccorsi che si aggiunge a tutta una serie di comportamenti del presidente Bonelli più vicini allo stile di un “padrino” che di un leader di un partito di un Paese democratico.

L’alba del Pd di Bersani

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Da Prato il neosegretario rilancia la sua idea di partito: «Bisogna occuparsi di lavoro e di realtà economiche concrete» e ringrazia i quasi tre milioni di cittadini che hanno votato alle primarie domenica scorsa.

Pierluigi Bersani trascorre il primo pomeriggio da segretario a Prato, capitale dell’artigianato e dell’immigrazione dei cinesi, dove il centrosinistra ha perso di recente le elezioni amministrative. È un segnale che lancia al Pd: bisogna occuparsi di lavoro e di realtà economiche concrete. Quanto ai rapporti con il governo, Bersani chiede a Silvio Berlusconi di promuovere una discussione in Parlamento sull’andamento negativo della crisi economica.

Parliamo solo di politica Senza tessere e congressi

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Luca Bonaccorsi

INTERVISTA. Il segretario dei socialisti sull’assise di dicembre: «Le regole sono importanti. Ma le idee lo sono di più. Noi dobbiamo far conoscere il nostro progetto per il Paese».

Onorevole Nencini, alla fine dentro Sel è passata la linea congressuale.
Assolutamente no. Semplicemente ci atteniamo a quello che abbiamo deciso a Bagnoli. L’Assemblea di dicembre deve mettere in campo un progetto politico, deve dire alle italiane e agli italiani quale idea ha Sel per il Paese.

Sel avanti tutta. E' ora di scoprire il valore aggiunto della diversità

Luca Robotti (Coordinamento nazionale Sinistra ecologia e libertà )

ASSEMBLEA.Sei cose da fare per consentire al nuovo partito di nascere, superando le nostre provenienze.

Sabato 17 ottobre il Coordinamento nazionale, ancora una volta, ha dimostrato di saper trovare una sintesi importante per procedere alla costruzione di un partito di sinistra, con lo sguardo ben rivolto al futuro, che riconsegna al nostro popolo la possibilità, lo strumento per continuare ad affermare valori e idee di sinistra che sembrano essersi smarriti nel moderatismo o nell’identitarismo.

Frassoni è la portavoce

Cosimo Leone

VERDI EUROPEI. In cima all’agenda politica del partito ci sono, a livello europeo, il rafforzamento della democrazia e l’ecologia.

Nel clima rigido di Malmo, in Svezia, accolto calorosamente dai suoi colleghi europei, il neoeletto presidente dei Verdi italiani ha annunciato i suoi progetti per il partito ecologista, a partire dal coinvolgimento delle associazioni e della società civile. L’occasione è stata l’incontro del Partito verde europeo, fondato a Roma nel 2004, che due volte l’anno si riunisce per il suo Consiglio.

Costituente ecologista. Ora o mai più

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a cura di V. Ceva Grimaldi

FORUM. I Verdi si avviano verso la Costituente ecologista. Coinvolgimento delle associazioni ambientaliste, dialogo con grillini, Radicali e Sl. Attenzione alle realtà territoriali. Ma la minoranza promette battaglia. «Ora decidano cosa fare, serve chiarezza».

Angelo Bonelli, 47 anni, romano, è il nuovo presidente dei Verdi. Un lungo cursus honorum di ambientalista, nella scorsa legislatura è stato capogruppo dei Verdi alla Camera. La sua mozione Il coraggio di osare contiene un brusco stop all’esperienza dei Verdi in Sinistra e libertà, per virare decisamente sulla prospettiva di una nuova Costituente ecologista.

Giovani e stanchi delle polemiche: «Non lasciateci in panchina».

Susan Dabbous

SOTTOVOCE Le nuove leve del partito arrivano da tutta Italia. Meno navigati ma con tanta voglia di fare.

Ci vuole coerenza, passione e una nuova educazione civica. E poi ancora coraggio, credibilità e una spinta al rinnovamento, quello vero. I giovani Verdi accorsi al Congresso di Fiuggi da tutta Italia hanno pochi dubbi su quali debbano essere gli ingredienti per rilanciare il partito ambientalista italiano. La crisi in atto è forte, la voglia di cambiare però non manca.

Bersani chiama Rosy

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Andrea Boraschi

POLITICA
— Forte di un’analisi interna al Pd, che assegnava a D’Alema il 40 per cento del controllo del partito, l’ex ministro allo Sviluppo economico tesse la tela delle alleanze e coinvolge anche l’ex Popolare Bindi, che pare accetterà l’offerta. —

«Il gruppo dirigente che ha guidato questo partito e che si propone di guidarlo in futuro non ha saputo evitare la crescita a dismisura del debito pubblico, il fiorire di un potere economico corporativo; non ha saputo sradicare la criminalità organizzata; non è riuscito a resistere alla tentazione di occupare le istituzioni; è stato incapace di regolamentare nuovi fenomeni sociali e prendere posizione sui diritti della persona. La nuova classe dirigente (…) dovrà presentare volti e profili non compromessi con queste responsabilità».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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