Dalla Camera sì a Monti. Ma i poli sono a pezzi

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Valentino Corvi

POLITICA. L’Aula approva la fiducia alla manovra varata dall’esecutivo. Dopo il voto, però, scoppia la polemica negli schieramenti. Nel centrodestra la Lega dice no, mentre Idv e Pd sono ai ferri corti.

Il governo Monti ottiene la fiducia sulla manovra economica, ma ha visto assottigliarsi la sua maggioranza “bipartisan”: nel primo pomeriggio di ieri, infatti, ha visto 495 voti (sulla questione di fiducia) a favore, 88 contrari e quattro astenuti. Non hanno votato 23 deputati del Pdl, 3 di Fli e 2 del Pd, più 5 del Misto e 2 di Popolo e Territorio. Quattro gli astenuti, tutti del Pdl. Sei i parlamentari in missione.

Il premier in bilico. Due vanno all’Udc

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Sara Dellabella

POLITICA. Fine della maggioranza assoluta alla Camera: D’Ippolito e Bonciani lasciano il Pdl. Si avvicina l’ipotesi di governo a guida Mario Monti.

Sono molti i parlamentari che sentono di camminare su un pavimento di cristallo e che sarebbero pronti a giurare che il governo cadrà la prossima settimana proprio sul voto del rendiconto di bilancio che ha già azzoppato il governo lo scorso 11 ottobre. Ma Berlusconi ancora pensa di farcela nonostante alcuni parlamentari del Pdl si stiano sfilando in maniera più o meno palese chiedendo un passo indietro al Cavaliere. Oggi due deputati del Pdl hanno aderito al gruppo dell’Udc.

Piano casa, nel Lazio il Pdl contro il governo

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Valerio Ceva Grimaldi

URBANISTICA. L’esecutivo impugna la legge regionale e gli assessori annunciano polemicamente le dimissioni. I Verdi: «La Polverini lasci».

Aria di rivolta nel Pdl. I malumori, fino ad ora covati sotto la cenere, sono venuti fragorosamente a galla ieri: una nota ufficiale della Regione Lazio ha annunciato che gli assessori rimetteranno il mandato «in segno di protesta contro la decisione del Consiglio dei ministri di impugnare il piano casa già approvato dal Consiglio regionale».

Pensioni, tra Lega e Pdl cala il gelo

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Sara Dellabella

POLITICA. I richiami dell’Europa provocano una profonda spaccatura nella maggioranza. Salvini, Lega: «A Bruxelles fanno delle vaccate».

Non è la prima volta che Berlusconi affronta il nodo pensionistico, adottando misure di breve periodo ben lontane da quelle riforme strutturali che studiosi e organizzazioni internazionali indicano come necessarie per il raggiungimento di un regime equilibrato, equo ed in linea con gli altri Paesi Ue.

Porcellum addio pronte le firme per il referendum

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Eloisa Covelli

POLITICA. Il Pdl accelera per modificare la legge elettorale in Parlamento. Si teme il “mattarellum”.

«E' accaduto un miracolo, perché nessuno riteneva credibile che avremmo raggiunto l’obiettivo delle 500mila firme e invece sono già pronte in 199 scatoloni per essere consegnate». Esulta il professore Andrea Morrone, presidente del comitato del referendum per modificare il “porcellum” alla vigilia della scadenza dei termini. Oggi alle 12 i referendari saranno davanti alla Suprema Corte per consegnare «un milione di firme» dice Antonio Di Pietro.

«Disobbedire alla legge bavaglio». E il Pdl accelera

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Dina Galano

INTERCETTAZIONI. Affollata la piazza del Pantheon che si oppone al provvedimento. Che arriverà alla Camera già mercoledì prossimo.

Quasi un déjà vu. Il Pantheon di ieri sembra il calco della piazza Navona di un anno fa. A indignarsi sono sempre loro, i giornalisti, le associazioni della stampa italiana, i blogger. Anche la minaccia è rediviva: il ddl intercettazione, con la sua innata capacità di rispuntare nell’agenda parlamentare ogniqualvolta lo esiga un interesse particolare.

Abusi edilizi, un incubo continuo

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Stefano Erbaggio (Terra Napoli)

IL CASO. Molti politici, come il senatore Pdl Sarro, hanno proposto a più riprese una sanatoria per gli scempi che devastano la Campania.

La politica degli abbattimenti pare aver subito un freno nell’ultimo anno in Campania. In questa Regione l’abusivismo edilizio manifesta le sue forme orribili in quartieri interamente abusivi, piccole città con una superficie di 8 kmq che ospitano 50.000 abitanti. Da quando Provincia, Regione e Governo sventolano la stessa bandiera si è fatto avanti uno spettro inquietante per il territorio martoriato della Campania: il condono edilizio.

Voto su Milanese, prova del nove per la maggioranza

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Augusto Romano

L'ANALISI. Anche nel Pdl si stanno preparando per il dopo Berlusconi. E c’è chi vorrebbe un governo di transizione, pur di non perdere il posto.

«Se arrestano anche Milanese Berlusconi va a casa». La secca analisi di un deputato dell’opposizione seduto su un divanetto del transatlantico. Pd e Idv lo sperano, il Pdl lo teme. In mezzo la Lega, divisa tra fedeltà a Berlusconi (Reguzzoni e i suoi) e chi (Maroni) spinge per il cambiamento. Il voto su Marco Milanese potrebbe essere lo spartiacque della legislatura. C’è un clima di sospensione e di nervosa attesa.

L’intesa di Arcore, salta il contributo di solidarietà

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Raggiunto l’accordo tra Lega e Pdl sui nodi del provvedimento anticrisi. Soppresse le Province e dimezzato il numero dei parlamentari. Nessun aumento dell’Iva.

Scadeva ieri sera alle 20 il termine per la presentazione degli emendamenti al Senato sulla manovra. Ecco così che alle 11 - in piena zona Cesarini, secondo il gergo calcistico - c’è stato l’atteso incontro ad Arcore tra Berlusconi e Bossi. Vi hanno partecipato anche il segretario del Pdl Alfano, il ministro dell’Economia Tremonti e i capigruppo di Pdl e Lega alla Camera e al Senato, oltre ai ministri leghisti Maroni e Calderoli. Poi alle 16 una riunione di segreteria della Lega e in serata un ulteriore incontro ad Arcore.
 

Il governo taglia gli Enti. La Sicilia li moltiplica

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Giorgio Mottola

IL CASO. Nonostante la mannaia della maggioranza, nell’isola a breve potrebbe essere istituito un nuovo comune e una nuova provincia a Gela, con il sostegno bipartisan di Pdl, Fli e Pd.

Tremonti abolisce province e comuni? Nessun problema, non è mica una tragedia. Se il governo sopprime gli enti locali, basta crearne di nuovi. In Sicilia è così che ci si sta regolando rispetto al decreto lacrime e sangue dell’esecutivo. Mentre nel resto dello Stivale dovrebbero scomparire 29 province e 1500 municipi, sull’isola potrebbero a breve essere istituiti una nuova provincia, a Gela, e un nuovo Comune, a Piano Tavola. Poco importa se in Sicilia Enna e Caltanissetta smetteranno di essere enti provinciali.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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