«Stiamo vincendo la guerra». L’ottimismo di Leon Panetta

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Emanuele Giordana

AFGHANISTAN. Visita lampo del capo del Pentagono che vede il bicchiere mezzo pieno: «Resteremo anche dopo il 2014». Pure l’Italia fa i conti sul suo ritiro. Che non si sa quando inizierà.

Il Segretario alla Difesa americano Leon Panetta, in visita in Afghanistan, è tranquillo e sereno. Il ministro italiano Di Paola, in visita a Palermo, anche. Entrambi pensano che in Afghanistan tutto stia andando per il suo verso. Per motivi differenti. Panetta è certo che «stiamo vincendo questo difficile conflitto». Chi si contenta gode, verrebbe da dire. Di Paola conferma il ritiro dei nostri soldati ma non dice quando. C’è tempo.

Le richieste degli Usa a Sana'a

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Emanuele Bompan

SICUREZZA. Il segretario di Stato Hillary Clinton pretende uno sforzo maggiore nella lotta contro al Qaeda. «Solo con azioni di rilievo si avrà la pace». Il Pentagono programma attacchi con aerei senza pilota nelle zone occidentali dello Yemen

Dopo le azioni dell’esercito yemenita, che ha colpito nei giorni scorsi alcune cellule di al Qaeda nel nord del Paese, sono state riaperte ieri le ambasciate occidentali nella capitale Sana’a. In un comunicato apparso sul sito della rappresentanza diplomatica americana, gli Usa ringraziano il governo dello Yemen per gli attacchi condotti contro al Qaeda nella Penisola Arabica.

Se il pericolo arriva dal cielo

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Emanuele Bompan

STATI UNITI Le crisi ambientali possono rafforzare il terrorismo. È allarme dell’intelligence. E del Pentagono: «Il riscaldamento globale minaccia gli equilibri geopolitici». Spetta ora al Congresso preparare la difesa dal global warming.

Il cambiamento climatico potrebbe sfidare l’esercito americano. Secondo il New York Times, che ha citato fonti dell’intelligence Usa, le crisi ambientali, come siccità, tempeste, pandemie e tsunami, possono rafforzare il terrorismo. Dopo anni di progetti bloccati dai negazionisti del riscaldamento globale di Geore W.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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