pentito

Spatuzza? Attendibile

Giorgio Mottola
MAFIA. Il giudice della Procura della Palermo sconfessa il sottosegretario Mantovano. Le dichiarazioni del pentito sono «spontanee, credibili e coerenti». L’opposizione: subito il programma di protezione.

Gaspare Spatuzza è attendibile. In poche righe, il gup della Procura di Palermo Daniela Troja ha sconfessato il sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano. 
 

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I segreti dei narcos

Alessandro De Pascale
CAMORRA. Nelle piazze di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, continua fiorente il traffico di droga. In zona la criminalitĂ  usava come sentinelle anche i bambini. Ma ora a far tremare i clan arriva un pentito.

Fino a pochi anni fa quando ti avvicinavi al cosiddetto Quadrilatero delle carceri di Torre Annunziata, il quartiere nel cuore della città antica roccaforte del clan Gionta, sembrava di essere in una favelas sudamericana. Fino a 50 bambini, non perseguibili perché sotto i 14 anni, lavoravano 24 ore su 24 come sentinelle nelle piazze di spaccio per 200 euro a settimana. Avvisavano i clan dell’ingresso della polizia nel quartiere. Ora che molte piazze di spaccio sono chiuse e molti capi in carcere, i minorenni fanno gli esattori dei clan.
 

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Dagli al pentito. L’offensiva della politica contro la magistratura

Pietro Orsatti
GIUSTIZIA. Respingere la richiesta d’arresto del sottosegretario all’Economia ha un valore che supera quello degli schieramenti. Significa bloccare sul nascere tutte le inchieste che vedono coinvolti Berlusconi e Dell’Utri. Ma non solo.

Processo breve, stop alle intercettazioni e ritorno dell’immunità parlamentare. E poi: modifica del reato di concorso esterno in associazione mafiosa e del decreto sui beni confiscati alla criminalità, che li mette all’asta invece di restituirli a un uso esclusivamente sociale.

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Anche l’Aspromonte e la Basilicata nel dossier dei veleni

Vincenzo Mulè
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RIFIUTI TOSSICI La scoperta del relitto nei fondali al largo di Cetraro costringe tutti a tornare a riconsiderare le dichiarazioni di Francesco Forti, il pentito della ’ndrangheta grazie al quale è stato possibile risalire alla nave.

 

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