Troppa acqua sprecata. Un rischio per il pianeta

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Salvo Secondini

BENI COMUNI. Il rapporto del Sustainable Europe Research Institute per “Amici della Terra/Europa” dice che l’eccessivo consumo di materie prime incide pesantemente sulle riserve di oro blu.

Bere un bicchier d’acqua, innaffiare l’orto, scaricare lo sciacquone o, ancor di più, pompare enormi quantità di acqua in un sistema di raffreddamento industriale. L’eccessivo uso e consumo di materie prime non è solo uno “spreco”: mette a rischio le risorse idriche del pianeta.

Se le emissioni di C02 domineranno il mondo

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Emma Sagonà

PIANTEA. Presentato il rapporto del Fondo Onu per la popolazione (Unfpa): il 31 ottobre saremo sette miliardi. Troppi per le risorse a disposizione. Che potremmo usare in altro modo.

Tra meno di una settimana la popolazione mondiale raggiungerà quota 7 miliardi. E la pianificazione per uno sviluppo sostenibile a livello globale che ponga tra le sue priorità la tutela ambientale, oltre a politiche di equità sociale e controllo demografico, sembra essere una delle principali chiavi d’azione per affrontare le sfide dei prossimi trent’anni.

Che pianeta lasceremo alle generazioni future?

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Susan Dabbous

FRANCIA. Parla la bambina che commosse il mondo intero alla conferenza di Rio nel '92. Oggi Servern Suzuki crede solo nell’azione individuale perché i governi in 20 anni «non hanno fatto nulla».

All’età di 9 anni, mentre frequentava la scuola elementare a Vancuver, fondò l’Environmental cildren’s organization (Eco), un gruppo di bambini dedito a sensibilizzare i propri coetanei alle problematiche ambientali. Nel 1992, all’età di 12, Severn Cullis-Suzuki raccimolò un po’ di soldi con una colletta per partecipare al vertice della Terra a Rio de Janeiro. Andò lì e fece uno dei discorsi più belli della storia recente.

Le cifre della biodiversità. Circa 8,7 milioni di specie

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Alessio Nannini

NATURA. Dopo dieci anni di studi, gli scienziati del progetto Census of Marine Life hanno prodotto una stima degli esseri viventi sul nostro pianeta. Un censimento che potrà favorire la tutela dell’ecosistema.

Conoscere se non l’esatto numero delle specie viventi sul pianeta almeno una stima ben approssimata è, oltre che una curiosità per gli amanti dell’aritmetica, un’esigenza paragonabile al censimento della popolazione: come per la vita di una nazione, sapere la totalità degli abitanti del nostro pianeta favorisce le condizioni per la tutela e il benessere dello stesso.

Acqua, per dissetare il Pianeta nel 2050 ne servirà il doppio

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Rossella Anitori

AMBIENTE. Presentato ieri a Stoccolma il nuovo Rapporto dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep): «Contro la fame e siccità è necessario salvaguardare degli ecosistemi».

Tra meno di quarant’anni sul pianeta ci saranno 9 miliardi di individui e per dissetare l’intera popolazione mondiale servirà il doppio dell’acqua utilizzata attualmente. È quanto emerge dal nuovo rapporto del Programma delle Nazioni unite per l’ambiente (Unep) redatto in collaborazione con l’Istituto internazionale di gestione dell’acqua (Iwmi) e altre 19 organizzazioni, presentato ieri a Stoccolma in occasione dell’apertura della Settimana mondiale dell’acqua.

Alimentazione, solo i vegetariani aiutano il Pianeta

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Assunta Gammardella

CONSUMI. Per ridurre le emissioni di gas non basta rinunciare alle costolette di agnello, al salmone o alla mozzarella. Bisogna fare di più.

Mangiare solo la carne di certi animali o eliminarla del tutto? Che dieta dovremmo seguire per abbattere il nostro impatto sulla Terra? Secondo la Meat Eater’s Guide to Climate Change and Health (Guida del carnivoro al cambiamento climatico e alla salute), pubblicata dall’associazione ambientalista americana Envirommental Working Group (Ewg) basterebbe rinunciare a costolette d’agnello, bistecca e hamburger, mozzarella e parmigiano, prosciutto e salmone, e preferire tacchino, pollo, tonno e uova.

Un gigante lontano con tre albe e tre tramonti

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Alessio Nannini

ASTRONOMIA. Un gruppo di ricercatori italiani ha individuato un pianeta grande 450 volte la Terra che orbita in un sistema composto di 3 stelle. Si trova nella costellazione dell’Auriga, è simile a Giove.

Un gruppo di ricercatori italiani dell’Istituto nazionale di astrofisica ha scoperto un pianeta di massa superiore a 450 volte quella della Terra. Si trova nella costellazione dell’Auriga, dunque nell’emisfero boreale, e ha una caratteristica rara quanto affascinante: nel suo cielo ogni giorno si alternano tre albe e tre tramonti. Il gigante infatti è parte di un sistema solare ternario, ovvero con tre soli. Un fenomeno definito raro, poiché finora sono stati individuati solamente altri sette pianeti del genere.

Il pianeta si schiera contro le armi nucleari

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Paolo Tosatti

L'INIZIATIVA. Milioni di persone in tutto il mondo hanno aderito ieri al Nuclear aboltion day. Una mobilitazione globale per chiedere la definitiva messa al bando degli armamenti atomici.

Alla vigilia del vertice dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu sullo stato degli arsenali nucleari, in programma a Parigi il 29 e il 30 giugno, si è celebrato ieri in tutto il mondo il Nuclear abolition day, una giornata di mobilitazione globale per chiedere la definitiva messa al bando degli armamenti atomici e l’adozione di un trattato internazionale vincolante in materia.

Desertificazione, quel nemico silenzioso che uccide il pianeta

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Paolo Tosatti

SPECIALE. Si celebra oggi in tutto il mondo la Giornata internazionale della lotta all’inaridimento dei suoli. Un problema che affligge oltre un miliardo di persone in più di cento Paesi.

Terra fertile che lentamente inaridisce e si spacca. Piante e alberi sempre meno verdi che avvizziscono fino a morire. Corsi d’acqua che si prosciugano giorno dopo giorno e scompaiono. Animali costretti ad abbandonare il proprio territorio in cerca di un sostentamento che la natura non è più in grado di offrire. Quella dell’inaridimento dei terreni è una minaccia silenziosa e strisciante che grava su ogni angolo del nostro pianeta, soffocandolo un po’ alla volta in una torbida agonia.

Franti, per salvare il pianeta serve agire

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Pierpaolo De Lauro

GIRADISCHI. Il musicista torna con The sound of sunshine, manifesto di una vita all’insegna dell’amore e dell’impegno, soprattutto ambientale.

Musicista, poeta e attivista. Scindere la passione e l’impegno nella vita di Michael Franti è un’impresa impossibile. Non indossa scarpe da più di dieci anni colpito, dice, «dai tanti bambini costretti a camminare scalzi», eppure da quasi vent’anni porta la sua musica e il suo messaggio in giro per il mondo. E non ci sono bombe e agitazioni in grado di fermarlo come ha dimostrato nel 2006 quando, acquistando un biglietto aereo e armato solo della sua chitarra, è sbarcato in Iraq e in Palestina a portare la sua musica.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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