Un sapore di Unione

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MANIFESTAZIONE. Si riempiono le piazze d’Italia contro il governo Berlusconi. Per la democrazia, la legalità e il lavoro centinaia di migliaia di elettori del centrosinistra rivedono sul palco i leader dei partiti che vinsero nel 2006 con Prodi.

Il centrosinistra è tornato ieri finalmente unito in piazza per manifestare in difesa delle regole, in protesta contro il decreto salva-liste del governo ma anche per avanzare proposte su lavoro e ambiente in vista delle elezioni regionali del 28-29 marzo. Sotto lo slogan “Democrazia, legalità, lavoro. Sì alle regole e ai diritti. No ai trucchi.

Il popolo si riveste di viola

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Dina Galano

MANIFESTAZIONE. Il Popolo Viola torna di nuovo per le strade della Capitale per ribadire il principio dell’uguaglianza di tutti di fronte alla legge, contro il legittimo impedimento che tornerà in Senato il 5 marzo prossimo.

E' il giorno della manifestazione nazionale. Dopo l’appuntamento del 5 dicembre scorso che ha portato in piazza migliaia di cittadini indignati per i provvedimenti del governo e le tante leggi ad personam, l’ormai noto Popolo Viola torna di nuovo per le strade della Capitale. Per ribadire il principio dell’uguaglianza di tutti di fronte alla legge, contro il legittimo impedimento che tornerà in Senato il 5 marzo prossimo.
 

Il popolo viola torna in piazza

MOBILITAZIONE. Sabato prossimo il “popolo viola” tornerà in piazza. Ma stavolta in piazza del Popolo, a tre mesi dal “No B-Day” di San Giovanni. Lo slogan della nuova manifestazione nazionale del popolo della Rete è "La legge è uguale per tutti".

Sabato prossimo il “popolo viola” tornerà in piazza. Ma stavolta in Piazza del Popolo, a tre mesi dal “No B-Day” di San Giovanni. Lo slogan della nuova manifestazione nazionale del popolo della Rete è «la legge è uguale per tutti». Protesteremo «contro l’approvazione della norma sul legittimo impedimento, per chiedere il rispetto della costituzione e affinché si risolva il conflitto di interessi», spiegano gli organizzatori.
 

A Roma una folla immensa sogna un’Italia più libera

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Luca Bonaccorsi

INFORMAZIONE Sigle diverse, nemici ed ex amici sospettosi: tutti uniti dal senso di rivolta all’oppressione culturale del governo Berlusconi e della sua destra clericofascista, palazzinara e machista. Un pomeriggio bello, caldo e confuso.

Gli organizzatori parlano di trecentomila persone, ma non importa perché eravamo comunque tantissimi ieri a Roma, in Piazza del Popolo, alla manifestazione per la libertà di stampa. Una folla enorme, coloratissima, di donne e uomini stipati all’inverosimile. Il primo dato quindi è quello del successo. Ma il dato saliente non è quello quantitativo. Quella di ieri è stata forse la più strana delle manifestazioni.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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