Viaggio nel gusto dallo spumante d’Asti ai grappoli del savonese

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Donatella Pavan

GASTRONOMIA. Su www.winetrekking.it i più suggestivi percorsi tra i vigneti del Piemonte e della Liguria, attraversando paesini deliziosi. Ben 26 mappe corredate da indicazioni sulla lunghezza.

Il sapore del mare si sente già dal Sud del Piemonte, passa attraverso gli Appenini, lungo le strade percorse per secoli per portare grano e vino alle città della Liguria e riportarne olio, acciughe sotto sale e spezie dalla costa.

Inesistente la lista che fece vincere Cota

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Alessandro De Pascale

PIEMONTE. Il Tribunale di Torino ha condannato il consigliere regionale Giovine per aver falsificato le firme dei “Pensionati per Cota”, decisiva per la vittoria dell’attuale governatore leghista.

IIl Tribunale penale di Torino ha condannato e dichiarato ineleggibile l’attuale consigliere regionale Michele Giovine, che assieme a suo padre Carlo, avrebbe falsamente autenticato 17 candidature su 19 della lista “Pensionati per Cota”. La sentenza ha scatenato un vero e proprio terremoto nella vita politica piemontese, e non solo.

Anche il Piemonte in mano alla ‘ndrangheta

PIEMONTE.
Simone Bauducco

CRIMINALITA'. L’operazione Minotauro ha portato all’arresto di 150 persone tra Torino, Milano, Modena e Reggio Calabria. Tra questi, un ex sindaco. Svelati legami con la politica regionale.

La più grande operazione di mafia in Piemonte negli ultimi anni ha scoperchiato la fitta rete di contatti tra la ‘ndrangheta, il mondo degli affari e la politica piemontese. Centocinquanta arresti. Beni sequestrati per 117 milioni di euro e sigilli a dieci aziende operanti nel campo dell’autotrasporto e dell’edilizia. Questo il bilancio dell’operazione Minotauro coordinata dalla Procura di Torino e che ha coinvolto, oltre al capoluogo piemontese, anche le province di Milano, Modena, Reggio Calabria.

Stop ai cantieri, i No-Tav tornano a protestare

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Rossella Anitori e Rocco Vazzana

PIEMONTE. Da Rivalta a Rivoli i cittadini manifestano per bloccare i cantieri della Torino-Lione. Se entro maggio le imprese appaltatrici non inizieranno i lavori, non riceveranno i fondi comunitari.

Il popolo No-Tav si rimette in marcia. Da Rivalta a Rivoli, in provincia di Torino. Non in Val di Susa come di consueto. Stavolta i cittadini che si oppongono all’alta velocità sfileranno per le strade della Val Sangone, un’altra delle zone coinvolte dal futuro passaggio dei treni. «È un’area altamente popolata - spiega Chiara (nome di fantasia), militante No-Tav -. Il treno dovrebbe passare in mezzo alle case, sfiorando addirittura l’ospedale di Rivoli, il presidio sanitario più importante della zona».

«Non vogliamo i vostri rifiuti radioattivi»

Susan Dabbous

MOBILITAZIONE. Ambientalisti piemontesi manifestano contro un treno carico di scorie diretto in Francia e vengono aggrediti dalla polizia. Sortir du Nucléaire: «Siamo la pattumiera atomica d’Europa».

Due associazioni, due Paesi e un unico scopo: fermare il trasporto di rifiuti radioattivi. L’italiana Rete nazionale antinucleare (Rna) insieme alla francese Sortir du Nucleaire si sono coordinate per manifestare contro il “treno atomico” partito nella notte tra il 6 e il 7 febbraio dal Piemonte alla Manica. Il presidio degli ambientalisti, che hanno occupato la stazione di Chiusa di San Michele, al confine con la Francia, è stato smantellato dalla polizia che ha disperso e isolato i manifestanti prima che arrivasse il container di combustibile nucleare.

In Piemonte il comitato “no nuke”

MOBILITAZIONE. La scelta di un ritorno al nucleare comporta costi e rischi che sono e rimangono elevati e duraturi.

La scelta di un ritorno al nucleare comporta costi e rischi che sono e rimangono elevati e duraturi: la proliferazione nucleare (anche il “modello francese” che ci viene proposto è indissolubilmente legato agli usi militari dell’atomo), l’impatto sul territorio (enormi consumi d’acqua per il raffreddamento del reattore), la sicurezza in epoca di terrorismo internazionale, il problema dello smantellamento delle centrali una volta concluso il loro ciclo di sfruttamento, la gestione dello smaltimento dei rifiuti radioattivi, il depauperamento della attratti

Cota lascia Roma per Torino

Giorgio Frasca Polara

INCOMPATIBILITA'. Il governatore leghista del Piemonte, Roberto Cota, si è dimesso da deputato. Il suo posto a Montecitorio è stato preso da Maurizio Grassano, rifiutato dal gruppo della Lega perché indagato.

ll neopresidente leghista della Regione Piemonte, Roberto Cota, si è finalmente dimesso - con cento giorni di ritardo - dalla Camera dei Deputati. I due incarichi erano incompatibili sin dal primo momento per precisa disposizione costituzionale. Gli è subentrato un altro leghista, Maurizio Grassano.

Altre note di qualità

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Paolo Odello

CREATIVITA'. Giunge alla dodicesima edizione il Pino Jazz Fest, un appuntamento che, da oggi e fino al 13 giugno, unisce la musica alle eccellenze enogastronomiche del territorio piemontese.

Appuntamento fra i più  importanti della stagione musicale di qualità, nazionale e non solo piemontese, riparte la tre giorni del Pino Jazz Fest nella piazza del Municipio di Pino Torinese, dall’11 al 13 giugno.

Regionali, in Piemonte la campagna elettorale è a emissioni zero

Pietro Pelizzaro

BUONE PRATICHE. La candidata governatrice Mercedes Bresso: «Tanti nuovi alberi contro la CO2 prodotta».

Manifesti, volantini, camper tappezzati delle facce dei candidati. In questo periodo elettorale le città italiane si stanno riempiendo di materiale che i candidati distribuiscono ai cittadini, per condividere le proposte che intendono portare nei “parlamenti” delle istituzioni locali. Migliaia di volantini, migliaia di chilometri percorsi in macchina, in camper, chi addirittura in pullman al fine di stare in mezzo alla gente, per ottenere quei voti necessari ad esseri eletti.

Ancora bidoni tossici sulle rive dello Scrivia

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Dina Galano

INQUINAMENTO. A venticinque anni dal disastro ambientale, sulle sponde del fiume del basso Piemonte i fusti nocivi spuntano come funghi. Sono la prova di bonifiche mai eseguite.

Una storia di bidoni durata oltre 25 anni e che non sembra trovare un epilogo. Sulle sponde del fiume Scrivia, nel basso Piemonte, proprio durante le operazioni di riqualificazione, una nuova scoperta di fusti di sostanze altamente tossiche. Un materiale che doveva essere individuato e rimosso già nel 1984 quando fu rinvenuta una mole di circa 30mila bidoni scaricati nelle acque e nel circondario del torrente.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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