La furia del tifone mette Mindanao in ginocchio

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Sonny Evangelista

FILIPPINE. Decine di migliaia di alluvionati e sfollati in 13 province. Polemiche sulla mancanza di sistemi di allerta urgente e sulle fosse comuni dove si ammucchiano cadaveri senza nome.

Le vittime sono ufficialmente oltre mille e la nazione è in “stato di calamità”. La forza del tifone Sendong, abbattutosi nottetempo nell’area Nordovest dell’isola di Mindanao (nelle Filippine Sud) non ha lasciato scampo: per 338mila alluvionati e 43mila profughi, ora accampati in grandi centri di evacuazione, il tifone è stata una vera furia. Una furia che ha spazzato via vite e speranze in 43 municipalità di 13 province, soprattutto nelle città di Cagayan de Oro e Iligan.

E' sbagliato attaccare il sindaco

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Pinuccia Montanari

GENOVA. Dopo le polemiche sul primo cittadino, interviene l'assessore comunale ai parchi.

Anch’io sono molto arrabbiata mentre leggo i quotidiani. Perchè quello che andiamo dicendo da venti anni come Verdi nessuno lo prende mai sul serio. Sono arrabbiata per la superficialità delle analisi su quello che è accaduto a Genova. Sono arrabbiata perchè il dolore di chi perde la vita è grande. Ma sono arrabbiata perchè oggi con tanta superficialità si accusa il Sindaco Marta Vincenzi.

Van, emergenze e polemiche. La lunga notte dell’Anatolia

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Tiziana Guerrisi

TURCHIA. Sotto accusa il governo per la lentezza nel prestare soccorso alle persone colpite dal sisma di domenica. Mentre si continua a scavare la lotta si fa dura anche contro il freddo.

E' emergenza tende e freddo nella provincia turca di Van, sconvolta dal sisma di domenica scorsa. Intanto, mentre i soccorritori hanno tirato fuori dalle macerie altre tre persone miracolosamente indenni, compreso un ragazzo di 19 anni, il numero delle vittime è salito a quota 523 e l’Onu ha annunciato l’invio di migliaia di tende.

Matteoli finisce contestato dai costruttori

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Dina Galano

POLEMICHE. Durante l’assemblea Ance fischia e urla dei giovani imprenditori contro il ministro.

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, è tutto impegnato a elencare gli interventi del governo a sostegno del settore quando la platea di imprenditori edili e costruttori cui si rivolge non regge all’affronto. E reagisce. «Basta! Vergogna» è la frase che rimbalza da una parte all’altra della sala in cui è riunita l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili).

Donne, polemiche e pubblicità

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Federica Seneghini (Terra Liguria)

IL CASO. Una nota griffe protagonista di spot sin troppo espliciti rilancia il dibattito sull’uso dell’immagine femminile.

Sono Maddalena, faccio la escort e non sono una ragazza facile». «Sono Eva, mi piacciono le mele e non cedo alle tentazioni». Sono questi alcuni degli slogan di una campagna pubblicitaria di una nota casa di moda che, anche a Genova, sta riempiendo bus e strade, portandosi dietro un fiume di polemiche. Dai manifesti ammiccano modelle dallo sguardo languido: ragazze giovani e provocanti, così perfette nella loro taglia 38 da avere fatto storcere il naso a femministe più o meno convinte, ma non solo.

Ravello, sfregio a Niemeyer. L’Auditorium cade a pezzi

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Luca Martino

DENUNCIA. La struttura del famoso architetto, inaugurata il 29 gennaio 2010 dopo forti polemiche e 16 milioni spesi, giace sottoutilizzata. Ma gli intonaci già si sbriciolano e compaiono le prime crepe.

Ravello, città della musica, possiede una quantità non indifferente di opere d’arte: basti pensare a Villa Rufolo, Villa Cimbrone, piazza Duomo, luoghi che offrono sfondi e scenari suggestivi ed incomparabili a qualsiasi altro luogo della Costiera Amalfitana. Questi ultimi sono stati protagonisti dei più grandi concerti internazionali, ospitando artisti e musicisti di fama mondiale.

Il sisma risveglia i dubbi sulla sicurezza del nucleare Usa

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Marco De Vidi

STATI UNITI. Impianti vecchi, scarsa manutenzione, controlli permissivi. Gli impianti di North Anna e Indian Point al centro delle polemiche. In attesa dell’uragano Irene in arrivo dai Caraibi.

Quello di martedì è stato il più potente terremoto a colpire la costa orientale degli Stati Uniti negli ultimi 67 anni (magnitudo 5,8). Non ci sono stati feriti, ma migliaia di persone a Washington e New York si sono riversate in strada colte di sorpresa. Il Pentagono e la Casa Bianca sono stati evacuati. Pochi gli edifici danneggiati, tra i quali c’è il Washington Monument, il gigantesco obelisco in marmo e granito simbolo della capitale. Tuttavia la paura è stata tanta. E sono tornati i dubbi sulla sicurezza degli impianti nucleari.

Tramonto sul Sol Levante. Il premier si dimette

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Junko Terao

GIAPPONE. Moody’s taglia il rating sul debito sovrano nipponico mentre Naoto Kan dopo mesi di agonia si prepara a lasciare inseguito da polemiche e sondaggi negativi. Favorito Seiji Maehara.

La notizia era nell’aria da giorni e ieri è arrivata la conferma: Seiji Maehara, ex ministro degli Esteri del governo Kan, è ufficialmente in gara per la presidenza del Partito democratico e quindi, per una tradizione ormai consolidata che vuole il capo del partito di maggioranza alla guida del governo, per la carica di primo ministro.

Il fuoco delle polemiche sotto le macerie inglesi

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Diego Carmignani

REGNO UNITO. Salgono a cinque le vittime degli scontri. Le forze di polizia contro Cameron: «Abbiamo fermato noi la rivolta, non i politici». E denunciano i drastici tagli alla sicurezza.

In uno stato di shock e di paura difficile da cancellare nel giro di poche ore, il Regno Unito tira le somme dell’ondata di violenza dal basso che si è abbattuta sul Paese, volgendo lo sguardo ai momenti passati e indirizzandolo verso il prossimo futuro.

Profughi, accoglienza e polemiche

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Federica Seneghini (Terra Liguria)

IMMIGRAZIONE. Sono 1.367 in totale le persone ospitate dalla Regione. Furiosa la Lega, che ha istituito un presidio a Busalla.

1.367 profughi ospitati tra le varie province della Regione: 760 a Genova, 184 a Imperia, 185 a Spezia e 238 a Savona. Sono questi i numeri di “solidarietà” e “responsabilità” della Liguria, come li ha definiti l’assessore ligure all’Immigrazione Lorena Rambaudi, stabiliti secondo il piano concordato nella conferenza Stato-Regioni.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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