Un nuovo Policlinico affianco alla discarica

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Giulio Finotti

CASERTA. Il polo medico, dopo 15 anni e 200 milioni di euro, è uno scheletro abbandonato. Nell’area ci sono un sito di smaltimento rifiuti, cave e presto una zona industriale.

Immaginate un ospedale costruito a due passi dai terreni utilizzati da vent’anni per sotterrare rifiuti (legali e illegali). Di fronte ad alcune cave ancora in funzione e al camino di un cementificio, distante poche centinaia di metri. A Caserta, tutto questo, accade per davvero. Dove in questo contesto ambientale alquanto compromesso sta sorgendo il Policlinico della Seconda università degli studi di Napoli.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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