Il Salento spazzato via. Chiesto stato di calamità

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Diego Carmignani

PUGLIA. Spiagge, stabilimenti balneari e preziosi patrimoni naturali da giorni sottoposti a violente mareggiate che stanno cancellando la costa. Le colpe di politici e abusivismo.

Durante le festività natalizie, l’Italia è stata stretta d’assedio dalle anomale condizioni meteorologiche piombate su tutta l’Europa. Dalla morsa del ghiaccio che ha messo in ginocchio la rete dei trasporti, alle pesanti precipitazioni che stanno ancora stravolgendo il centro del Paese, lucchesia in particolare, sono sembrate evidenti mancanze strutturali e strategiche per contravvenire al disastro.

Dopo Telecom esplode il caso Wind. Politici e servizi coinvolti

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Pietro Orsatti

LO SCANDALO. Telefoni non rintracciabili, depistaggio, dossieraggio, gestione dubbia di informazioni originariamente richieste dalla magistratura. Secondo il pm, Salvatore Cirafici usava dati riservati per condizionare politica e affari.

Se si pensava che il cosiddetto “caso Tavaroli” fosse un’eccezione, che di dossier, depistaggi e reti di complicità innominabili fra apparati dello Stato (in particolare alcuni soggetti dei carabinieri e dei servizi) e imprenditori e politici fosse limitata all’ufficio “speciale” che si era insediato in Telecom, oggi la cronaca giudiziaria racconta ben altro. In azione non c’era solo il sistema messo in piedi dall’uomo della security di Telecom.

Anche il Padreterno scende in campo per convincere i leader

Emanuele Bompan

INIZIATIVE. Imam, rabbini e reverendi usano fedi diverse per veicolare un unico messaggio: fermare il riscaldamento globale. Questa la promessa che si sono fatti a Copenaghen, dove hanno deciso di fare pressione sui capi di Stato.

Quando Dio creò la terra forse non immaginava che l’uomo avrebbe creato il riscaldamento climatico. Per sistemare le cose, quindi, ora i suoi emissari sono giunti a Copenaghen per convincere fedeli di tutto il mondo a fare pressione affinché si giunga ad un accordo sul clima. Alla chiamata hanno già risposto imam, rabbini, reverendi, che useranno i canali della fede per veicolare il messaggio: fermare il riscaldamento globale.

«Il nostro rap indignato che nasce a Scampia»

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Pietro Nardiello

MUSICA. A colloquio ‘O Luchèe e ‘Ntò, al secolo Luca Imprudente e Antonio Riccardi, il duo che forma il gruppo musicale Co’Sang (Con il sangue) e che si dice stanco delle troppe passerelle di politici nel loro quartiere alla periferia di Napoli. «Ci sentiamo dei pittori che esprimono un disagio esistenziale dal quale vogliamo uscire con le nostre forze». È appena uscito il loro secondo cd, Vita bona.

In tempo era un borgo rurale, adesso è l’icona del degrado.

Il cambiamento è qui. Ma i politici esitano

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Massimo Serafini

CLIMA COPENAGHEN Dopo i rapporti delle Nazioni unite, continuano a fioccare le conferme sull’aumento di eventi ambientali estremi: non sono più solo i modelli matematici a dimostrare che la temperatura cresce e continuerà a farlo.

«Che cosa aspetti ancora amico per capire…», recitava una vecchia canzone del 1968. La cantarono, nelle piazze e nelle strade di tutto il pianeta, milioni di giovani donne e uomini, come simbolo della ribellione e dell’idea di un altro mondo possibile. Andrebbe riproposta oggi e con essa la mobilitazione di allora, per mettere fine allo scempio che la specie umana sta facendo del pianeta e del suo clima.
 

Scuola, il Tar boccia l’ora di religione. L’esperto: «Cei, critiche eversive»

Valerio Ceva Grimaldi

POLEMICHE L’avvocato e animatore del sito anticlericale.net Carlo Pontesilli definisce «semitalebane» le posizioni della Chiesa. I politici? «In Italia da anni c’è una sconfortante sequenza di ministri baciapile». Intanto la Gelmini ricorre al Consiglio di Stato.

 «La sentenza del Tar del Lazio che esclude dagli scrutini gli insegnanti di religione è pienamente condivisibile, perché garantisce i diritti costituzionali. Ora basta con queste posizioni semitalebane della Cei». Carlo Pontesilli, avvocato fiscalista animatore dell’associazione anticlericale.

Ospedali pugliesi a due velocità dove il privato trucca e guadagna

Nazareno Dinoi

SANITÀ L’ordinaria arretratezza delle corsie e degli ambulatori fa ridurre il servizio pubblico regionale del 43 per cento. Le cliniche, invece, crescono del 15. Continuano le inchieste della procura sulle responsabilità di politici e imprenditori.

L’infermiere spinge il carrello della terapia che cigola e ha le ruote consumate ma non sgonfie. Quella anteriore sinistra è stata riciclata ed è leggermente più piccola, per questo «tira» tutto dalla sua parte, come i cestelli della spesa dei supermercati. Anche le sedie sono così, con le ruote che non convergono e i braccioli consumati e rivestiti di cerotto bianco, ormai marrone per la sporcizia.

Giustizia nel pallone

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Paolo Cento

IL CASO
— «Omicidio colposo? Intollerabile derubricazione». Sdegno e solidarietà bipartisan tra politici e tifosi della Capitale per la famiglia di Gabriele Sandri dopo la sentenza che condanna a sei anni l’agente Luigi Spaccarotella. —

Il giudizio di primo grado sull’omicidio di Gabriele Sandri avvenuto all’autogrill di Badia al Pino nel 2007 ha stabilito una condanna a sei anni per l’agente di Ps Spaccarotella, con la derubricazione del reato da omicidio volontario a omicidio colposo. Sentenza che ha scatenato immediate reazioni sia dentro l’aula del tribunale di Arezzo sia fuori.

Forti e gentili sì, fessi no

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Pietro Orsatti e Angelo Venti

VILLAGGIO GLOBALE - LA PROTESTA
— Duemila manifestanti hanno raggiunto piazza Montecitorio mentre in commissione Ambiente si discuteva il ddl del governo sulla ricostruzione. Comitati, associazioni, centri sociali, semplici cittadini e amministrazioni locali per chiedere che vengano rispettati gli impegni presi. —

I primi aquilani arrivati con le macchine private dal capoluogo abruzzese avevano già riempito lo spazio davanti a Montecitorio già alle 10:30, due ore dopo si sono aggiunti i più di mille manifestanti giunti con i pullman. E ci sono arrivati, davanti al Parlamento, in corteo da piazza Venezia.

Con alcuni minuti di tensione con un cordone delle forze dell’ordine che voleva impedire che il corteo sfilasse davanti a palazzo Chigi. Quasi duemila persone: gente dei comitati, delle associazioni e semplici cittadini. Con i sindaci e gli amministratori locali in prima fila.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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