Il Colle bacchetta Alfano

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Dina Galano

CARCERE. Il presidente Napolitano interviene durante l’anniversario della Polizia penitenziaria: «Ineludibili gli interventi per il superamento delle criticità». E il governo ripropone la soluzione del “Piano edilizio”.

Quasi duecento anni di servizio penitenziario, e gli agenti italiani mostrano esplicito disappunto per le condizioni di estrema difficoltà in cui sono costretti a lavorare. In sottorganico loro, sovraffollate come mai nella storia della Repubblica le celle su cui devono vigilare.

La giustizia sotto terra

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Vincenzo Mulè

MORTE CUCCHI. Omicidio preterintenzionale è il capo di imputazione per i tre agenti di polizia penitenziaria che avrebbero pestato il ragazzo.

Pestato nei sotterranei del Tribunale di Roma prima dell’udienza di convalida dell’arresto. È questa la conclusione a cui sono giunti gli inquirenti circa la morte di Stefano Cucchi, l’uomo di 31 anni deceduto il 22 ottobre al Sandro Pertini, dopo essere stato arrestato per droga il 15 ottobre.

Poveri, malati, tossici e bambini. A conti fatti, una brutta tragedia

Rossella Anitori

DETENZIONE Presentato il dossier sullo stato delle prigioni italiane. Rita Bernardini: «I minori sono più del doppio di quanto si pensava e il deficit di personale relativo alla polizia penitenziaria, stimato per 5.000 unità, in realtà supera le 8.000».

Ladri di polli, tossicodipendenti, persone in attesa di giudizio e bambini. Sono questi gli ospiti delle patrie galere. L’istituzione carceraria in Italia ha toccato il fondo. A una situazione di sovaffollamento divenuta ormai cronica si aggiungono dettagli sconcertanti che riguardano la popolazione carceraria e lo stato dei penitenziari. Nei carceri si registra un esubero di oltre 20mila ospiti: a fronte di una capienza regolamentare di 43.251 posti, sono oltre 63mila i reclusi.

Una festa sovraffollata

Dina Galano

CARCERI
— Festa della polizia penitenziaria ma anche mancanza di personale e carceri sovraffollate. —

La festa della polizia penitenziaria, celebrata ieri all’Arco di Costantino a Roma, riapre il dibattito su carcere e giustizia. Di fronte alle croniche deficienze di organico e allo stato degli istituiti di pena, al limite del collasso, appare difficile ritrovare motivi di festeggiamento.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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