Malagrotta, scontro tra Regione Lazio e Sindaco

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Gianluca Corsari

RIFIUTI. Alemanno annuncia la chiusura della più grande discarica d’Europa a marzo. Subito smentito da Renata Polverini: «Decide il Prefetto». I comitati ignorati durante la loro audizione.

Malagrotta chiude a Marzo. La previsione è del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha indicato la prossima primavera come data verosimile per la definitiva chiusura della discarica più grande d’Europa. Parole che suonano come l’ennesima proroga, dopo quelle degli anni precedenti. Subito è arrivata quindi la replica della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha ribadito come solo il Prefetto sia deputato ad esprimersi su questo.

Piano casa, nel Lazio il Pdl contro il governo

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Valerio Ceva Grimaldi

URBANISTICA. L’esecutivo impugna la legge regionale e gli assessori annunciano polemicamente le dimissioni. I Verdi: «La Polverini lasci».

Aria di rivolta nel Pdl. I malumori, fino ad ora covati sotto la cenere, sono venuti fragorosamente a galla ieri: una nota ufficiale della Regione Lazio ha annunciato che gli assessori rimetteranno il mandato «in segno di protesta contro la decisione del Consiglio dei ministri di impugnare il piano casa già approvato dal Consiglio regionale».

Se si vince, lo si fa assieme

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Nando Bonessio (Terra Lazio)

ANALISI. I prossimi mesi saranno fondamentali per la questione dei rifiuti nella nostra regione. L'unica via di uscita è l'ecosostenibilità.

I prossimi mesi saranno cruciali per la questione rifiuti nel Lazio. Le scelte che saranno prese, infatti, segneranno le sorti della nostra Regione per anni. Siamo a un bivio. Possiamo imboccare la strada dell’inquinamento e degli attentati alla salute, fatti di discariche, inceneritori e mala gestione monopolistica dei rifiuti oppure percorrere la via delle quattro R, Riduzione, Raccolta differenziata porta a porta, Riciclo, Riuso, alle quali dobbiamo aggiungere la C di compostaggio, assicurando così un futuro migliore a noi e alle generazioni future.

Lutto per gli asilo nido. Educatrici in rivolta

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Dina Galano

SCUOLA Chiedono il ritiro delle norme approvate ad agosto dalla giunta Polverini che aumentano il numero di bambini per aula e per maestra. A Roma, la mobilitazione dell’Unione sindacale di base.

Dopo otto anni di precariato al Comune di Roma, Cinzia non sa ancora se quest’anno verrà chiamata o meno in servizio. Come educatrice scolastica, aspetta che il Campidoglio chiarisca quante maestre in meno si impiegheranno negli asili nido della capitale. «Siamo esasperate», racconta, «dopo tanti anni in graduatoria, un concorso interno superato, sono costretta a vivere alla giornata aspettando che mi chiamino per una supplenza».

Cemento e soldi al clan di Renata

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Andrea Palladino

REAZIONI. L’opposizione all’attacco del bilancio approvato dalla giunta Polverini. «Troppe sovvenzioni ingiustificate ai privati».
 

Uun vero pozzo senza fondo il collegato all’assestamento di bilancio. Un unico articolo, con 172 commi, dove la maggioranza di centrodestra della Regione Lazio ha infilato tutti i desiderata dei grandi elettori. Non solo Fondi: si va dagli asili nido privati, alla modifica del piano Casa approvato due giorni prima: «Un vero e proprio elenco di commi ad personam – commenta il Presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio – che ci pone di fronte ad una emergenza democratica, con una procedura che ha calpestato ogni confronto».

Piano Casa blindato. Maggioranza sfaldata

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Giuliano Rosciarelli

TERRITORIO. La Polverini “blinda” il contestato provvedimento con un maxiemendamento. Le opposizioni pensano al referendum abrogativo. I Verdi hanno già pronti dei ricorsi, anche alla Ue.

Con un atto senza precedenti la Polverini blinda il nuovo Piano Casa, in discussione in Consiglio regionale del Lazio, con un maxiemendamento che anticipa il voto e cerca di chiudere la polemica politica sempre più aspra e incandescente. Il blitz è stato deciso lunedì notte alle 3,40, dopo una settimana di riunioni fiume animate anche dalle uscite del ministro Galan che hanno fatto arrabbiare la governatrice tanto da lasciarsi andare ad uno sfogo “notturno” contro l’opposizione, definita “berlusconiana”.

Rifiuti, la delusione di una città

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Francesco Servino (Terra Napoli)

REAZIONI. De Magistris boccia il decreto varato dal Consiglio dei ministri: zero risorse e si rimanda tutto ad accordi tra Regioni.

Un decreto sui rifiuti deludente e pilatesco: così lo definisce de Magistris, che si aspettava dal governo le risorse necessarie ad attuare il ciclo di gestione virtuoso che ha in mente. I tre articoli approvati dal Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Berlusconi e del ministro Prestigiacomo, prevedono lo smaltimento fuori dalla Campania dei rifiuti tritovagliati, prioritariamente nelle regioni limitrofe, in attuazione del principio comunitario della prossimità e con il nulla osta della Regione di destinazione.

Meropur, cinque anni di allarmi inascoltati

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Federico Tulli

SALUTE. Due consiglieri radicali del Lazio chiedono alla presidente Polverini di fare chiarezza
sugli aspetti scientifici ed economici di uno dei farmaci più utilizzati contro l’infertilità.

Un muro di gomma. Vi rimbalzano contro dal 2006 le associazioni italiane di pazienti infertili che chiedono la sospensione dal commercio del farmaco Meropur fino a quando non siano chiarite definitivamente alcune questioni relative alle indicazioni del foglietto informativo. La nuova puntata di quello che più volte ha assunto le sembianze di un intrigo a metà tra internazionale e nazionale ha per protagonisti i consiglieri della Lista Bonino Pannella federalisti europei alla Regione Lazio, Rocco Berardo e Giuseppe Rossodivita.

Serrata delle discariche. La minaccia dei gestori

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Rossella Anitori

RIFIUTI. Il prossimo 10 maggio nel Lazio gli autocompattatori dovranno fare retromarcia. Gli imprenditori: «Il debito dei Comuni è di oltre 250 milioni e le tariffe sono troppo basse».

Se i Comuni non pagheranno quanto dovuto, non potranno continuare a conferire i rifiuti in discarica. Martedì 10 maggio i cancelli dei siti di smaltimento della Regione Lazio rimarranno chiusi. È l’ultimatum lanciato da Federlazio che, su richiesta dei gestori, chiede un intervento immediato della Regione perché i debiti contratti vengano saldati e le tariffe per il conferimento dei rifiuti in discarica adeguate alla media nazionale.

Rifiuti, il patto segreto tra La Russa e Alemanno

Rossella Anitori

IL CASO. Il nuovo invaso della Capitale sorgerà ad Allumiere. È stato deciso il 13 dicembre. Dalla Provincia De Paolis (Sel) aveva lanciato l’allarme già tre mesi fa ma alla Regione avevano negato tutto.

 

Il patto tra il sindaco Alemanno e il ministro della Difesa La Russa per la creazione di un polo integrato per lo smaltimento dei rifiuti nel poligono militare di Allumiere ormai non è più un segreto. Ma lo è rimasto per molto. Il protocollo di intesa con cui il ministero ha messo a disposizione del Campidoglio 145 ettari di terreno nel comprensorio de “La Farnesiana” è stato siglato il 13 dicembre 2010.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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