«Campania, dove il potere ha mutato il centrosinistra»

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Danilo Chirico (Inserto domenicale)

CREATIVITA' MERIDIANE. Protagonista della nostra inchiesta sul Sud è questa settimana Tommaso Sodano, consigliere provinciale del Prc a Napoli, ex senatore, che racconta la sua esperienza di amministratore che punta a voltare pagina al “bassolinismo”, cioè a un sistema di potere che ha finito per corrodere ogni velleità di cambiamento.

«Faccio sempre le cose disperate». Un po’ lo dice scherzando, un po’ racconta il tentativo - politico - che sta portando avanti in Campania «per provare a dare un punto di riferimento a tanti che non si riconoscono nel centrosinistra del bassolinismo». Sono le parole di Tommaso Sodano, consigliere provinciale di Rifondazione comunista a Napoli, ex senatore e ottimo presidente della commissione Ambiente di Palazzo Madama.

Fiat, il ricatto di Ichino

Giorgio Mottola

LA POLEMICA Il giuslavorista del Pd: «Se chiude la Fiat di Pomigliano, gli operai lavoreranno con la camorra». Confapi e Libera rispondono: «Marchionne non è l’unico datore di lavoro in Campania»

O i napoletani accettano le condizioni di lavoro che propone Marchionne o, se a loro non stanno bene, continuino pure ad affidarsi alla camorra. È in questi termini che Pietro Ichino, giuslavorista e parlamentare del Partito democratico, vede la vertenza sullo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco.

Capodanno disoccupato

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Valerio Ceva Grimaldi e Alessio Postiglione

VERTENZE. A Pomigliano d’Arco continua la protesta degli ex lavoratori della Fiat. Da anni precarizzati, interinalizzati. Oggi licenziati. «Spostano le produzioni al Nord. Tutta colpa della Lega». Le commesse sono poche, e a pagare è solo il Sud

Trentuno dicembre, primo gennaio e ancora oggi. Non è il calendario delle feste, ma quello di lotta, qui dal municipio di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, occupato dai primi 38 metalmeccanici della Fiat licenziati, secondo le tute blu, dal Piano Marchionne. Guardiamo negli occhi le facce segnate dalla durezza della fabbrica, le stesse di Termini Imerese, Melfi, Arese e Mirafiori.

Pomigliano d’Arco a ferro e fuoco Così la Fiat abbandona il Sud

Alessio Postiglione

PROTESTE. Lo stabilimento della casa torinese rischia un forte ridimensionamento. Ieri gli operai hanno occupato la sala consiliare e organizzato picchetti contro il mancato rinnovo di cento contratti. E l’atmosfera si fa sempre più esplosiva.

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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