Indignati 2.0: quando la protesta si crea da sé

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Eloisa Covelli e Dina Galano

MOVIMENTO. Da Madrid a Tel Aviv si moltiplicano le “acampada” sul modello spagnolo. Oggi a Roma iniziano due giorni di discussione su lavoro, educazione, economia, assieme al Popolo Viola.

Bisognerà aspettare il 15 ottobre per capire se il movimento degli Indignati è riuscito a radicarsi quanto meno in Europa. O se è rimasto un fenomeno tipicamente spagnolo. Da Puerta del Sol, dove i manifestanti alla vigilia del voto delle amministrative fecero tremare Zapatero, la protesta si è diffusa ovunque: da Buenos Aires a Bruxelles, da Edimburgo a Bogotà, da Città del Messico a Parigi. Pura imitazione o vero movimento di massa?

La Cgil fissa lo sciopero. Pronte le proposte Pd

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Eloisa Covelli

OPPOSIZIONE. L’autunno caldo è già iniziato. Il principale sindacato ha indetto la mobilitazione per il 6 settembre. Il partito di Bersani ha presentato le sue idee. E i Viola sono di nuovo in piazza.

La Cgil ha indetto uno sciopero generale di otto ore per il 6 settembre contro la manovra appena approdata in commissione Bilancio al Senato. Plaude all’iniziativa il segretario della Fiom, Maurizio Landini, che già aveva annunciato due giorni di mobilitazione per il 5 e 6, a cui aveva aderito anche Federazione della Sinistra. Il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, parla di un comportamento «irresponsabile». Mentre per il ministro Sacconi la posizione della Cgil, che si è smarcata da Cisl e Uil, resta «incomprensibile».

Cento piazze in difesa della Costituzione

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Dina Galano

 
MANIFESTAZIONE. Studenti, lavoratori, artisti, giornalisti e cittadini si mobiliteranno oggi 
da Nord a Sud del Paese. Un’unica voce in difesa della Carta costituzionale e della scuola pubblica.
 

 
Doveva essere una grande e capillare manifestazione a favore della Carta costituzionale ma, strada facendo, si sta trasformando in una battaglia all’ultimo articolo. Tanto crescono gli interventi governativi che vogliono modificare, se non stravolgere, la Carta, tanto si rafforza la determinazione dei cittadini per impedirlo. Ed ecco che “l’Italia s’è desta”.

Torna la piazza “viola”

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Alessandro De Pascale

MOBILITAZIONE. Oggi a Roma il “no-B day2” per «licenziare Berlusconi». Tra le adesioni anche alcuni esponenti del Pd e i Verdi che raccoglieranno le firme per una legge di iniziativa popolare sulle energie rinnovabili.

Il “popolo viola” oggi torna in strada a Roma, più di nove mesi dopo il primo “no Berlusconi day”. L’appuntamento è alle 14 a piazza della Repubblica ma il vero cuore della manifestazione resta San Giovanni dove fino alle 22 di sera «si terrà una kermesse musicale e molte realtà di base della scuola, del lavoro, della difesa della Costituzione, dell’antimafia parleranno dal palco». Il tutto per chiedere le dimissioni del premier Silvio Berlusconi al grido «licenziamolo».

Popolo viola in piazza a ottobre

NO-B-DAY2. La data del No-bday2 è ancora tutta da decidere, anche se probabilmente si tratterà del 2 ottobre.

La data del No-bday2 è ancora tutta da decidere, anche se probabilmente si tratterà del 2 ottobre. Sulla pagina Facebook del Popolo viola si legge la proposta del 5 dicembre, data evocativa, perchè proprio il 5 dicembre 2009 il primo No B-day portò in piazza un milione di persone (secondo gli organizzatori). Gianfranco Mascia e Paolo Flores d’Arcais hanno chiesto invece di anticipare a settembre la manifestazione che chieda “elezioni democratiche! fuori Berlusconi, governo di pluralismo televisivo, nuova legge elettorale”.

Prove di unità a sinistra

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Domani Pd, Idv, Radicali, Verdi, Sel, associazioni e popolo viola in piazza compatti contro il decreto “salva liste”. Contemporaneamente, arriverà l’ultima sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso del Pdl per correre nel Lazio.

L'appuntamento è fissato per domani, a iniziare dalle 14, in piazza del Popolo a Roma. A promuovere la manifestazione era stato in prima battuta il Pd per protestare contro il decreto legge “salva liste” del governo ma subito dopo sono arrivate le adesioni: Idv, Sinistra e libertà, “popolo viola”, Verdi, varie associazioni, eccetera.

L’opposizione si fonde col viola Un Paese unito contro il decreto

Diego Carmignani

LA PROTESTA. Dal tam tam via internet alle note ufficiali. Le forze di sinistra ieri nelle piazze di tutta Italia. A Roma, sabato 13 marzo, la grande manifestazione unitaria. E per i prossimi giorni il Pd annuncia ostruzione parlamentare.

Il viola torna in piazza

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MANIFESTAZIONE. La piazza viola si appella al Presidente Napolitano, contro il legittimo impedimento e la deriva personalistica dell’azione di governo Berlusconi.

Erano le 14:30 di ieri, quando Piazza del Popolo ha iniziato a riempirsi. Gremita quasi quanto la manifestazione sulla libertà di stampa, per chiedere «leggi uguali per tutti». Con persone arrivate da tutta Italia, molte delle quali indossavano magliette o foulard viola. Stavolta l’unico colore in piazza. Perché il popolo viola non ha tollerato, come avvenne tre mesi fa a San Giovanni, le bandiere di partito.

Il popolo si riveste di viola

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Dina Galano

MANIFESTAZIONE. Il Popolo Viola torna di nuovo per le strade della Capitale per ribadire il principio dell’uguaglianza di tutti di fronte alla legge, contro il legittimo impedimento che tornerà in Senato il 5 marzo prossimo.

E' il giorno della manifestazione nazionale. Dopo l’appuntamento del 5 dicembre scorso che ha portato in piazza migliaia di cittadini indignati per i provvedimenti del governo e le tante leggi ad personam, l’ormai noto Popolo Viola torna di nuovo per le strade della Capitale. Per ribadire il principio dell’uguaglianza di tutti di fronte alla legge, contro il legittimo impedimento che tornerà in Senato il 5 marzo prossimo.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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