Verso un nuovo modello energetico

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Luana Zanella (Terra Nord Est)

LA STORIA. Istituito in occasione della marcia contro “Porto Tolle” il primo seggio veneto per il simbolo e il nome della costituente.

Il 29 ottobre si è svolta ad Adria la grande manifestazione nazionale contro la riconversione della centrale Enel di Porto Tolle da olio combustibile a carbone. Ad organizzarla sono state le 35 associazioni della coalizione “Fermiamo il carbone” che ovviamente, si batte anche contro la riconversione di altre centrali, come Rossano Calabro, e la realizzazione di nuovi gruppi, a Vado Ligure e Porto Torres, o di interi impianti, come a Saline Joniche.

Tutti uniti contro il carbone

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Massimo Montanari (Terra Emilia Romagna)

AMBIENTE. La Regione approva una risoluzione che sostiene la manifestazione del 29 ottobre contro la centrale di Porto Tolle.

L'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato una risoluzione, sottoscritta anche dalla consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo, con la quale esprime piena condivisione delle motivazioni e degli obiettivi alla base della manifestazione nazionale contro la riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle e per lo sviluppo condiviso e sostenibile, indetta dal Comitato Delta Bene Comune il prossimo 29 ottobre ad Adria, in provincia di Rovigo, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone.

Il 29 ottobre contro la centrale

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Maria Fiano (Terra Nord Est)

PORTO TOLLE. Ad Adria la manifestazione contro la conversione a carbone dell’impianto termoelettrico dell’Enel.

Tornano in piazza i movimenti per i beni comuni dopo il via libera alla conversione a carbone della centrale termoelettrica Enel a Porto Tolle, per una giornata di mobilitazione nazionale contro il carbone.

Ferrara, no coke a Porto Tolle

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Massimo Montanari (Terra Emilia Romagna)

ENERGIA. Gli ambientalisti contro Zaia e Romani che hanno “blindato” il progetto Enel. Tutti i rischi della riconversione.

Hanno marciato sulla spiaggia, partendo dal Lido di Volano, passando per il Lido delle Nazioni e Porto Garibaldi, al grido di “No al carbone, sì al parco” e inalberando grandi cartelli sui quali erano dipinte le lettere che andavano a comporre la scritta “NO COKE”, per informare e sensibilizzare i bagnanti sui pericoli del carbone e sul progetto di conversione della centrale.

Il Tar boccia Stefania

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Simonetta Lombardo

MINISTERO. Il Tribunale amministrativo del Lazio giudica illegittime le nomine fatte dal ministro Prestigiacomo per le commissioni Via, Ippc e Covis. A rischio decine di autorizzazioni per grandi opere, tra cui la centrale di Porto Tolle.

Il Tar del Lazio ha bocciato venerdì scorso le commissioni del ministero dell’Ambiente che devono dare il via libera alle centrali elettriche e delle dighe e dare l’autorizzazione alle industrie a funzionare. La nomina dei commissari fatta dall’attuale ministro Stefania Prestigiacomo è illegittima: i vecchi membri delle commissioni hanno fatto ricorso alla giustizia amministrativa e l’hanno vinto. Non potevano essere “licenziati”, perché i loro contratti erano ancora validi e per i tecnici non vale lo spoil system.

Porto tolle e i dubbi del Pd

Leonardo Fiorentini (Verdi Ferrara)

PORTO TOLLE. Leonardo Fiorentini dei Verdi Ferrara in risposta ad un articolo di Alessandro Bratti del Pd, apparso su Terra, sulla conversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle e nel quale il deputato chiedeva chiarezza al ministro, afferma: "Temo però che i dubbi non debbano essere indirizzati solo alle scelte del ministero ma anche a quelle dei nuovi amministratori del Pd a Ferrara".

 

Quanti dubbi su Porto Tolle. Ora il ministro chiarisca

Alessandro Bratti (deputato Pd, Commissione Ambiente)

PORTO TOLLE Via libera alla conversione a carbone della centrale. Alessandro Bratti: "rappresenta una delle vicende meno trasparenti e contraddittorie che hanno caratterizzato l’operato di questo governo in materia di ambiente."

 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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