E la Uil denuncia: lavoro sempre più precario E la Cgil lancia la campagna per gli stagisti

Gianpaolo Silvestri

COMMENTI. Tra il mese di gennaio del 2009 e quello di giugno del 2010 sono stati attivati nel nostro Paese oltre 14,3 milioni di nuovi rapporti di lavoro. Circa 3,4 milioni sono contratti a tempo indeterminato o contratti di apprendistato mentre per circa 11 milioni la tipologia del contratto è “debole”, ovvero a tempo determinato, collaborazioni, inserimento e altri.

Tra il mese di gennaio del 2009 e quello di giugno del 2010 sono stati attivati nel nostro Paese oltre 14,3 milioni di nuovi rapporti di lavoro. Circa 3,4 milioni sono contratti a tempo indeterminato o contratti di apprendistato mentre per circa 11 milioni la tipologia del contratto è “debole”, ovvero a tempo determinato, collaborazioni, inserimento e altri.

Stage e apprendistato: storia di un fallimento

L3OK.jpg
Federico Del Giudice (Rete della conoscenza)

SCUOLA. A 15 anni dall’ingresso degli stage nella scuola pubblica e a 8 anni dalla legge Moratti, il bilancio è negativo. Solo il 20% delle esperienze ha reale valore formativo.

Affiancare alla didattica in classe e nei laboratori quella su un luogo di lavoro ha la potenzialità di insegnare a saper fare dando ascolto alle inclinazioni dei singoli ed ai bisogni della società. Su questa scommessa tra ’90 e 2000 sono aumentati i percorsi di alternanza scuola lavoro. A 15 anni dalla loro introduzione, l’esperienza degli stage nelle scuole superiori non può dirsi sicuramente riuscita.

Generazione di invisibili, tra nero e nuova povertà

Cinzia Longo (Rete della conoscenza)

GIOVANI. Secondo l’Istat un giovane su cinque in Italia non studia e non lavora.
Una fetta sempre più ampia della popolazione è esclusa da welfare e cittadinanza.

Sono numeri inquietanti quelli redatti dall’Istat nell’ultimo rapporto “Noi Italia”. Una fotografia in bianco e nero di un paese incapace di reagire ai drammi della crisi economica e che, invece, continua a regredire sotto tutti i punti di vista. La disoccupazione aumenta toccando livelli mai visti dai tempi bui dei primi anni novanta, ma non è solo il livello occupazionale a rendere drammatico lo scenario sociale della nostra penisola.

Contro le vite precarie una mobilitazione stabile

Claudio Riccio (Rete della conoscenza)

PROPOSTE. Una generazione a cavallo tra studio, lavoro e disoccupazione non è rappresentata. Il movimento studentesco deve prendersi la responsabilità di parlare davvero a tutti.

Per anni abbiamo assistito ad una vulgata sulla flessibilità tesa a raccontarci che questa nuova organizzazione del lavoro avrebbe aiutato lo sviluppo del Paese, salvato migliaia di giovani dalla piaga della disoccupazione, dato stabilità all’economia e alle vite di tutti. Oggi la crisi svela quanto sia corta la coperta della precarietà, quanto falsa fosse quella vulgata, quanto precario sia il lavoro, la vita. I tempi di inserimento nel mondo del lavoro a due anni dalla laurea si sono addirittura allungati nell’ultimo decennio.

I precari si mobilitano. Croce Rossa senza pace

Enrico Campofreda

LA DENUNCIA. Incertezza per il futuro di 1.666 lavoratori dell’associazione, la cui gestione è sotto accusa. Il Piano di riassetto del Commissario straordinario punta alla privatizzazione.

Chi per disgrazia o necessità finisce trasportato da un’ambulanza del 118 in un Pronto Soccorso di Roma Capitale potrà fra quattro mesi non trovarci più in servizio qualcuno dei 91 autisti-soccorritori che per la Croce Rossa svolgono quel lavoro salva vita. La loro sorte è appesa al filo della riorganizzazione che l’associazione pluricentenaria sta vivendo con la cura del Commissario straordinario Francesco Rocca, impegnato in un riassetto dell’organico con l’esplicita finalità della privatizzazione, non si sa se parziale o totale.

“L’ecosistema tetto”. Viaggio tra le proteste

14.jpg
Rossana De Rossi

IL LIBRO. "Non sparate alla ricerca. Dalla base al tetto: cronaca di una lotta" è la raccolta di racconti, scritti dai lavoratori precari dell’Ispra. Prefazione della Hack.

Testimoniare una lotta che oggi sembra essere diventata quasi una profezia, con gli studenti tutti in piazza e i ricercatori sul tetto delle università.

Draghi scopre il precariato

Betta Salandra

ECONOMIA. C’è qualcosa di nuovo e inaspettato nel discorso che il governatore di Bankitalia ha tenuto ieri nella sua lectio magistralis alla facoltà di Economia “G. Fua” di Ancona.

C’è qualcosa di nuovo e inaspettato nel discorso che il governatore di Bankitalia ha tenuto ieri nella sua lectio magistralis alla facoltà di Economia “G. Fua” di Ancona. Negli anni passati la banca centrale italiana è stata senz’altro tra le istituzioni che hanno favorito e incoraggiato una legislazione che spingeva verso la flessibiliazzazione del mercato del lavoro.
 

La scienza sotto le stelle tra precariato e tagli

10.jpg
Alessio Nannini

EVENTI. Questa sera in tutta la Penisola si svolge, dalle 17 all’1, la Notte Europea dei Ricercatori. Spettacoli, mostre, conferenze ed esperimenti per avvicinare il pubblico e far capire l’importanza e la difficoltà nel fare ricerca in Italia.

Eventi, esperimenti, mostre, spettacoli. Oggi a partire dalle 17, in Europa e in Italia, si svolgerà la Notte Europea dei Ricercatori, annuale appuntamento nel corso del quale gli studiosi si propongono di avvicinare le persone alla scienza.

L’ambiente precario

Alessandro Polinori (Terra Lazio)

IL CASO. La vicenda dei 21 operatori precari dei Lea (Laboratori di educazione ambientale) della Provincia di Roma è emblematica di quanto nel nostro Paese ancora non si comprenda l’importanza strategica della tutela e valorizzazione delle risorse naturali.

La vicenda dei 21 operatori precari dei Lea (Laboratori di educazione ambientale) della Provincia di Roma è emblematica di quantonel nostro Paese ancora non si comprenda l’importanza strategica della tutela e valorizzazione delle risorse naturali, a partire, soprattutto, dalla sensibilizzazione di quelli che saranno gli adulti di domani.

Compagni di scuola

04.jpg
Diego Carmignani

PROTESTE. Manifestazione a Montecitorio, sit-in a Viale Trastevere, mobilitazioni in tutte le città siciliane, blitz dei precari a Pisa. Giornata calda contro i tagli che stanno portando al collasso il sistema istruzione.

I banchi di Montecitorio saranno pure vuoti, ma la scuola italiana in agitazione ha voluto comunque gridare “Presente!”. E dare una lezione di legittima e civile indignazione ai politici e all’opinione pubblica. La scintilla della manifestazione scattata ieri davanti al Parlamento è stata, come già riferito su queste pagine, lo sciopero della fame di tre lavoratori della scuola siciliani, presenti con una loro delegazione anche a Roma.
 

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31