Tutta la verità contro i modelli precostituiti

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IL LIBRO. Nel volume “Scram” tecnici ed epidemiologi raccontano come i modelli di previsione degli incidenti siano fallaci. E come la scienza medica troppo spesso tenda a rassicurare.

Il punto cruciale nella valutazione della sicurezza è che le disfunzioni, le instabilità, le cause incidentali di ogni tipo che possono prodursi in un sistema così complesso quale è un reattore nucleare non possono ricondursi a semplice calcolo di probabilità, ma devono venire considerate realisticamente per l’assoluta imprevedibilità dei meccanismi specifici. […] L’aspetto più delicato resta comunque quello del controllo dei processi non solo per il loro rapido evolversi, ma anche per la loro pericolosità.

Il futuro dei due poli guardando l’era glaciale

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Alessio Nannini

CLIMA. Un team di ricercatori inglesi ha realizzato una mappa molto dettagliata del Mare del Nord al tempo dell’ultima glaciazione. Servirà agli scienziati per capire le conseguenze dell’effetto serra.

Investigare i cambiamenti climatici del remoto passato per fare luce su quanto accadrà o potrebbe accadere in un futuro prossimo. Il professor Chris Clark e i colleghi dell’Università di Sheffield hanno realizzato una mappa molto dettagliata della copertura di ghiaccio che, nel corso dell’ultima era glaciale, copriva il Mare del Nord e le terre da esso bagnate.

Il nuovo atlante delle emissioni. Nel 2009 nessuno come Pechino

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Alessio Nannini

AMBIENTE. Un rapporto dell’americana EIA sull’anidride carbonica immessa in atmosfera indica nella Cina il Paese più inquinante a mondo. Ma anche il più prossimo alla svolta delle rinnovabili.

La Cina fa passi da gigante e vanta numeri da Paese industrializzato. Oltre ai valori assoluti, ha un valore pro capite di circa 6 tonnellate annue. È uno dei dati evinti dal rapporto dello Us Energy Information Administration sulle emissioni di CO2 emesse in atmosfera durante il 2009. «Un documento che servirà per guidare le questioni da risolvere nel dopo Cancun - dice Vincenzo Ferrara, climatologo dell’Enea - e capire come sta il mondo».

E come sta?

Quale futuro per il cibo? Potere ai contadini

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Camilla Minarelli

ALIMENTAZIONE. Un miliardo di persone soffrono la fame. Circa 300mila muoiono di malattie legate al mangiare troppo e male. Viaggio nello schizofrenico mondo della nutrizione.

Una stampante, et voilà: il pranzo è servito. Un giorno non lontano, invece di destreggiarci tra fornelli e ricette del programma televisivo del momento, basterà digitare print dalla propria stampante 3d per materializzare il piatto preferito. è il progetto visionario di alcuni ricercatori della Cornell University: l’idea fondante di Fab@home è di rendere la creazione, produzione e vendita di beni fisici (non solo alimenti) semplice e immediata come quella dei beni virtuali, digitalizzando e rendendo capillare il processo di fabbricazione.

Salvare il mondo mangiando le cose giuste

Assunta Gammardella

LA DIETA DEL FUTURO. E' necessario cambiare stile alimentare: meno carne, preferire il bio e il locale, mangiare frutta, verdura e frutta secca.

Tra i buoni propositi per il futuro dovrebbe esserci quello di modificare le nostre abitudini, a partire dal cibo che consumiamo ogni giorno. Bisognerebbe iniziare proprio dal carrello della spesa e imparare a riempirlo con i prodotti giusti. Invece di mangiare le convenzionali pietanze, si potrebbero sperimentare nuove ricette che tutelino il nostro ecosistema. Così quando andiamo al supermercato è utile leggere le etichette, misurare la nostra impronta ecologica e chiedersi: «Facciamo a sufficienza per salvare il nostro Pianeta?».

Foreste, nucleare e referendum acqua. Ecco le priorità

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Stefano Leoni (presidente Wwf Italia)

WWF ITALIA. Quello che il Wwf si attende dal 2011 è che l’uomo riesca finalmente a provare di essere un’entità intelligente e che cominci ad affrontare il problema ambientale in maniera seria.

Una delle affermazioni più banali è quella secondo cui l’uomo si distinguerebbe da tutti gli altri animali, perché dotato di raziocinio, che gli consente di poter condizionare i propri istinti naturali fino a poterli reprimere. Questa virtù si esprime in diversi modi, tra cui quello di poter proiettare le proprie azioni oltre il soddisfacimento del bisogno presente, prevedendo le conseguenze di una sua condotta, e quindi di poter assumere le scelte più idonee per ottenere i vantaggi. Insomma, saremmo dotati di un’intelligenza superiore.

Serve più sensibilità per la tutela della natura

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Giuliano Tallone (presidente Lipu)

LIPU. Cosa ci aspettiamo dal 2011? Innanzitutto un aumento della sensibilità verso la conservazione della natura e della fauna selvatica, una maggiore attenzione della gente – e dei governanti – verso questi temi, che porti a scelte consapevoli di difesa di questi valori di ordine assoluto.

Il 2010 è stato l’Anno internazionale della biodiversità, dell’approvazione della Strategia nazionale sullo stesso tema e del mancato raggiungimento degli obiettivi internazionali di rallentare il tasso di perdita di specie a livello globale, e di quelli europei di arrestare completamente la perdita di biodiversità. La Lipu, attraverso BirdLife International di cui fa parte, ha partecipato a Nagoya al vertice che ha previsto un impegno per più parchi naturali in tutto il mondo.

Animali, l’oroscopo per il 2011

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Gianluca Felicetti (presidente Lav)

LAV. Non uno dei tanti oroscopi classici del periodo. Una previsione comunque sì. Anche se in questo caso a giocare sono degli effetti meramente terreni: le nostre scelte quotidiane, quelle di chi è chiamato a decidere anche a nome nostro (e loro) nelle istituzioni.

Non uno dei tanti oroscopi classici del periodo. Una previsione comunque sì. Anche se in questo caso a giocare sono degli effetti meramente terreni: le nostre scelte quotidiane, quelle di chi è chiamato a decidere anche a nome nostro (e loro) nelle istituzioni. Ben sette (e mezzo considerando il Sagittario) sono i segni zodiacali ispirati alle costellazioni che richiamano animali. Qui invece gli animali sono veri. Leone: sarà un anno decisivo per la sorte degli animali ancora reclusi e irrisi nei circhi italiani, circa duemila.

La fine della propaganda, da pazzi, sul nucleare

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Giuseppe Onufrio (direttore Greenpeace)

GREENPEACE. Se per ipotesi un marziano venisse a trovarci, penserebbe che il nostro dibattito energetico incentrato sul nucleare sia una cosa da pazzi.

Se per ipotesi un marziano venisse a trovarci, penserebbe che il nostro dibattito energetico incentrato sul nucleare sia una cosa da pazzi. Mentre negli Usa l’azienda elettrica partner dei francesi di Edf rinuncia a un fondo di garanzia per le banche di 7,5 miliardi di dollari per costruire il primo Epr  e cancella il progetto. Il costo del quale – sulla base del piano finanziario approvato dal governo Usa – è quasi 7 miliardi di euro, ben più dei 4 propagandati da Enel-Edf.

Un Paese che sappia ribellarsi allo spreco delle risorse

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Vittorio Cogliati Dezza (presidente Legambiente)

LEGAMBIENTE. Un Paese capace di reagire. Ribellandosi alla crescita delle disuguaglianze e allo sperpero delle risorse migliori.

Un Paese capace di reagire. Ribellandosi alla crescita delle disuguaglianze e allo sperpero delle risorse migliori. Un Paese capace di discutere del proprio progetto di futuro in cui il movimento ambientalista sappia essere protagonista. Un movimento ambientalista che si sta allargando e modificando, al di là delle forme tradizionali. Cresce l’attenzione e la sensibilità delle persone per una nuova generazione di diritti: salute, qualità dell’ambiente, bellezza.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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