Cibo e clima. Le priorità ignorate dai G20

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Susan Dabbous

SUMMIT. Aumento delle riserve alimentari per abbassare i prezzi e fondi per la mitigazione del global warming i grandi assenti a Cannes.

Cannes, il giorno dopo. Tra gli orfani delle politiche ambientali e sociali la delusione è più forte delle altre volte. Non è il solito vertice in cui molto si promette e poco si fa, quello che si è concluso ieri è stato un summit dove le 20 economie più forti, che rappresentano insieme il l’80 per cento del Pil mondiale, sui disastri ambientali in corso non hanno speso una parola.

L’agricoltura è in ginocchio. Dal governo solo silenzio

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Alice Morrosini

ECONOMIA. Crescono poco i prezzi dei prodotti finali mentre i costi per le aziende lievitano. Dai dati diffusi dall’Istat il settore agricolo è in stallo. Le associazioni: «Servono politiche mirate».

Il settore agricolo arranca. Se crescono, ma a ritmi lenti, i prezzi dei prodotti agricoli, i costi per i produttori lievitano velocemente. Secondo la periodica rilevazione dell’Istat, nel secondo trimestre dell’anno l’indice dei prezzi dei prodotti venduti dagli agricoltori è aumentato soltanto dello 0,4 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2010. Il dato, che pesa sulle tasche dei consumatori, risulta insufficiente a coprire i costi delle aziende agricole.

Putin inaugura Nord Stream, il gasdotto della discordia

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Marco De Vidi

RUSSIA. Al via la pipeline che attraversa il Mar Baltico, evitando il passaggio per l’Ucraina. Kiev contesta gli alti prezzi imposti da Mosca, minacciando il ricorso alla Corte internazionale.

Ieri è ufficialmente entrato in funzione il gasdotto Nord Stream, che collega la Russia all’Europa occidentale in modo diretto. Il condotto permetterà il passaggio del gas russo senza bisogno di attraversare Ucraina, Bielorussia e Polonia, Paesi fino ad oggi fondamentali per il transito dell’energia. È stato il premier russo Putin a dare il via al pompaggio del gas nel condotto. La cerimonia si è svolta nella città di Vyborg, vicino a San Pietroburgo, punto di partenza della linea che giunge fino alla città tedesca di Greifswald.

Prezzi alimentari e crisi somala. L’allarme della Banca mondiale

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Camilla Minarelli

EMERGENZE. Secondo il report “Food price Watch” della World Bank la catastrofe umanitaria nel Corno d’Africa è stata innescata da una forte siccità, ma il costo del cibo ha un ruolo fondamentale.

Prezzi alimentari mondiali sempre più elevati, combinati ad una continua volatilità, stanno aggravando la catastrofe umanitaria nel Corno d’Africa. è quanto afferma il report “Food Price Watch”, rilasciato lunedì dalla Banca mondiale. Anche se l’emergenza è stata innescata da una siccità prolungata, specialmente nelle aree con conflitti e migrazioni interne come la Somalia, i prezzi alimentari vicini ai livelli record del 2008 hanno contribuito alla situazione, dice il rapporto.

Borse, mais a peso d’oro è allarme materie prime

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Diego Carmignani

ECONOMIA. Tra gli effetti del crollo finanziario, si registra il valore raddoppiato delle quotazioni del cereale. Numeri da record, che attestano come i prodotti agricoli siano i nuovi “beni rifugio”.

Nella settimana nera appena trascorsa, un dato significativo e allarmante è giunto alla chiusura del Chicago Board of Trade, ossia il più antico luogo di scambio di futures e di opzioni al mondo, nonché borsa merci più importante a livello internazionale dove si trattano materie prime agricole, dal mais al grano fino alla soia e all’orzo, al pari di quanto avviene per titoli di borsa o monete sui mercati finanziari e valutari.

Atac, aumentano biglietti e disagi

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Emanuele Rigitano (Terra Lazio)

MOBILITA'. Alla stangata decisa da Alemanno per chi sceglie bus e metro non corrispondono miglioramenti nei servizi offerti.

Era il settembre del 1993 quando il biglietto dell’autobus passò da 800 a 1.200 lire, una vera stangata. Di lì a breve sarebbe diventato sindaco di Roma Francesco Rutelli. L’attuale primo cittadino, Gianni Alemanno, ha promesso più volte che non ci sarebbe stato un altro aumento dei titoli di viaggio. I sogni dell’esponente del Popolo della Libertà si sono infranti con la presentazione, da parte dell’Atac, del piano industriale 2011-2015.

Farmaci anti Hiv/Aids, la battaglia dei prezzi

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Federico Tulli

LO STUDIO. Alla sesta conferenza della International aids society, in corso a Roma, la denuncia di Medici senza frontiere: i produttori hanno aumentato il costo degli antiretrovirali anche di dieci volte.

India, Indonesia, Tailandia, Vietnam, Ucraina, Colombia, Brasile. Continenti diversi, culture diverse, un dramma in comune che risponde al nome di Hiv-Aids. Un dramma dalle radici profonde affrontato, specie in Brasile e Tailandia, con seri programmi di cura che già da alcuni anni portano ottimi risultati.

Bce: «L’inflazione non ricada su prezzi e salari»

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Giuliano Rosciarelli

EUROPA. Esaurito il tempo del ricorso a «strumenti non convenzionali», l’istituto di Francoforte richiama i governi: «Onorare gli impegni di risanamento dei conti per evitare l’acutizzarsi della crisi».

Credibilità e sostenibilità sono le parole d’ordine lanciate ieri dalla Banca centrale europea ai governi del Vecchio continente. «I timori di una propagazione della crisi ad altri Paesi dell’area euro oltre Grecia, Irlanda e Portogallo hanno continuato a pesare sul mercato - è l’ammonimento della Bce -. I Paesi dell’area devono onorare gli impegni di risanamento dei conti pubblici previsti, per il 2011 e oltre».

Allarme Fao sui prezzi agricoli: possibili rivolte

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Giuliano Rosciarelli

INFLAZIONE. L’organizzazione dell’Onu registra aumenti di febbraio e avverte: «Il rialzo del petrolio influirà negativamente». Poco sollievo per i mercati dai buoni raccolti in Argentina, Cina ed Etiopia.

Prosegue la corsa al rialzo dei prezzi alimentari. A febbraio l’indice Fao (Food Prix Index), basato su un paniere di materie prime come grano, riso, carne, prodotti caseari e zucchero, ha toccato un nuovo record storico passando a 236 punti dai 231 di gennaio, segnando un aumento del 2,2% rispetto al mese precedente e raggiungendo così il livello più alto dal 2008. L’ allarme l’ha lanciato ieri la stessa Fao, nel rapporto mensile pubblicato sul proprio sito web. 
 

Le paure per Suez spingono in alto i prezzi

Paolo Tosatti

PETROLIO. Non sono solo le preoccupazioni per i legittimi diritti del popolo egiziano che hanno spinto Europa e Stati Uniti a invocare per l’Egitto una transizione immediata verso un governo che goda di un ampio consenso popolare. Accanto a queste, infatti, ne esistono altre di natura decisamente più pratica e strategica, che guardano alla posizione occupata dal Paese delle piramidi sulle rotte mondiali del greggio e del gas.

Non sono solo le preoccupazioni per i legittimi diritti del popolo egiziano che hanno spinto Europa e Stati Uniti a invocare per l’Egitto una transizione immediata verso un governo che goda di un ampio consenso popolare. Accanto a queste, infatti, ne esistono altre di natura decisamente più pratica e strategica, che guardano alla posizione occupata dal Paese delle piramidi sulle rotte mondiali del greggio e del gas.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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