Dopo la ribellione. L’ora delle proposte

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Claudia Bettiol

BENI COMUNI. Se tutti seguissero le linee emerse dal G20 cosa potrebbe accadere? La privatizzazione dei beni porterebbe di sicuro a uno scenario da incubo.

Supponiamo che il G20 abbia ragione e che tutti i paesi seguissero i loro consigli. Supponiamo di vendere le imprese energetiche, le infrastrutture portuali, aeroportuali, le strade e le caserme. Supponiamo dare più spazio alla sanità e alle scuole private. Supponiamo di privatizzare le aziende ancora in mano agli Enti Locali e quelle dei trasporti. Eppoi? Cosa accadrebbe? Intanto, lo scenario dipende da chi compra queste aziende.

Manovra, dalle Marche ricorso alla Consulta

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Michele Fiorito

REFERENDUM. Il consiglio approva la mozione dei Verdi contro la privatizzazione dei servizi pubblici. La Regione farà ricorso alla Corte.

L'assemble legislativa delle Marche ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal capogruppo dei Verdi, Adriano Cardogna, che impegna la giunta regionale a ricorrere alla Corte Costituzionale contro la manovra finanziaria nazionale dello scorso agosto, per renderla illegittima. La parte del provvedimento contestata dal Sole che ride è quello che riguarda i servizi pubblici locali, che tali debbono rimanere secondo quanto deciso dagli italiani con il referendum di giugno, mentre il governo, viceversa, vorrebbe privatizzarli.

Privatizzata e azzerata. L’autunno buio della Cri

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Enrico Campofreda

SANITA'.La crisi della Croce rossa italiana, commissariata da sempre, arriva al capolinea con un decreto legge che non dà indicazioni sul futuro di tremila lavoratori di elevato profilo professionale.

La privatizzazione di Croce Rossa Italiana mette le ali grazie a un decreto legge che ne scandisce tempi e modi. Finisce in rosso il futuro di 1500 precari, cui non verrà rinnovato il contratto, e dei 1500 dipendenti a tempo indeterminato obbligati ad accettare un “rapporto di lavoro privatistico ovvero transitare in una pubblica amministrazione”. Percorso in salita, visti i tagli governativi ai bilanci statali e locali che vietano nuove assunzioni.

Pesca, dietro la riforma dell’Ue la privatizzazione degli oceani

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Diego Carmignani

BRUXELLES. Cambia la politica del settore ittico europeo. Critiche le associazioni ambientaliste: il sistema di quote di cattura trasferibili affida al mercato la riduzione della pressione della pesca.

Come da tempo annunciato, ieri da Bruxelles è arrivata la tanto ventilata riforma del settore ittico, mirata a stabilire un nuovo approccio globale alla gestione della pesca nel Vecchio continente. L’obiettivo è quello di garantire la sopravvivenza degli stock ittici e dei mezzi di sussistenza dei pescatori e porre un freno all’eccessiva pressione delle flotte industriali.

Al Valle, fuori la politica dentro le nuove idee

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Alessia Mazzenga

TEATRO. Continua l’occupazione dello storico luogo d’arte, divenuto laboratorio per un nuovo modello culturale. Tra gli artisti, alla ricerca di altri linguaggi e alternative alla privatizzazione.

Sia chiaro che non vogliono solo il Valle. I lavoratori dello spettacolo che da dieci giorni occupano lo storico teatro romano, per protestare contro la sua chiusura conseguente alla dismissione, un anno fa, dell’Eti (Ente teatrale italiano), ci tengono a rivendicare il valore simbolico di un atto che esprime la necessità improrogabile di ridefinire un intero modello culturale.

Civitavecchia, colpo gobbo al referendum

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Rossella Anitori

ACQUA. All’indomani della vittoria sancita dalla consultazione popolare il sindaco Moscherini mette la municipalizzata sul mercato. Ma i cittadini non ci stanno: «Stop alla privatizzazione».

Acqua pubblica: non è tempo di riporre le armi. Almeno per i cittadini di Civitavecchia, in provincia di Roma. Incurante della vittoria sancita dal referendum, il sindaco Giovanni Moscherini (lista civica del centro-destra) ha emanato un bando di gara per cedere ai privati il 60 per cento della Holding Civitavecchia servizi (Hcs), che gestisce le municipalizzate locali, compreso il servizio idrico. «Uno schiaffo alla democrazia e alla partecipazione popolare», sostiene Simona Ricotti, portavoce del Forum ambientalista locale.

La cura da cavallo che attende Lisbona

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Bruno Picozzi da Oporto (Inserto domenicale)

MONDO. Pedro Passos Coelho è il giovane leader del Pds (partito dichiaratamente di destra) che ha vinto le elezioni e mandato all’opposizione i socialisti. Il suo programma per l’economia, in un Paese in recessione che rischia di finire come la Grecia, è fatto di tagli ai salari e ai sussidi, oltre che di aumento delle tasse e privatizzazione dei servizi.

C'è il programma. C’è l’accordo. Ci sono i nomi. Manca solo il giuramento affinché un nuovo governo prenda in mano le sorti del Portogallo. Un governo di centrodestra con forte matrice neoliberale, cattolica e conservatrice. Il nuovo primo ministro vincitore delle elezioni legislative dello scorso 5 giugno, Pedro Passos Coelho, è il giovane leader del Partido Social Democrata o Pds, formazione che di socialdemocratico ha solo il nome e infatti è affiliata all’Internazionale democratica centrista di ispirazione cristiana.

Governo in ritirata anche dalle spiagge

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Dina Galano

DEMANIO. Passano, anche con alcuni voti del centrodestra, gli emendamenti Pd in Commissione alla Camera. La norma che fissa in vent’anni il diritto di superficie sugli arenili è stata cancellata dal dl Sviluppo.

Questa estate sembra tutta orientata alla difesa dei beni comuni. L’onda dei referendum è arrivata fino in Parlamento dove ieri la maggioranza ha indietreggiato sulla privatizzazione degli arenili. Scompare, salvo nuove spallate, la previsione di legge che avrebbe attribuito ai gestori privati delle attività balneari il diritto di superficie per vent’anni consecutivi.

Trivellate e svendute. Assalto alle coste italiane

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Diego Carmignani

AMBIENTE. L’Ue chiede chiarimenti all’Italia sul provvedimento che consegna le spiagge ai privati. Oggi a Termoli manifestazione contro la ricerca di idrocarburi a largo delle isole Tremiti.

Per quanta acqua sul fuoco il ragioniere Tremonti potesse gettare, il “Piano spiagge” ieri approvato nel Dl sviluppo non poteva passare inosservato. Davanti agli occhi degli ambientalisti in prima battuta, e a quelli dell’Europa in seconda. Ieri, infatti, l’Ue ha espresso stupore per la decisione di affidare gli arenili in concessione per ben novant’anni ai privati.

Acqua, nucleare e guerra. Un’Italia diversa è possibile

Rossella Anitori

MOBILITAZIONE. Domani nella Capitale la manifestazione nazionale indetta dal Comitato promotore del referendum per la ripubblicizzazione delle risorse idriche. Adesioni da record.

Per l’acqua bene comune, contro la follia nucleare, in difesa dei diritti e della democrazia. Il Comitato promotore della consultazione popolare contro la privatizzazione dei servizi idrici ha indetto per domani a Roma una grande manifestazione nazionale. Un’appuntamento che vedrà anche la partecipazione di istanze antinucleariste e pacifiste.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

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