Ecovillaggi in Italia. I venti nuovi progetti

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Francesca Guidotti (Terra Nuova)

BIOEDILIZIA. Lungo tutto lo Stivale stanno germogliando tanti piccoli semi comunitari di età, formazione ed estrazione sociale diversa, che desiderano mettere radici, condividere l’avventura e restituire al mondo la loro esperienza. Per farlo, basta solo scegliere quello più adatto alle proprie esigenze o nella zona preferita.

Incredibile ma vero: anche la nostra cara vecchia Italia, con un carattere non spiccatamente propenso alle novità, culla fra le sue braccia un piccolo popolo variegato di ecovillaggi. No, non stiamo parlando di villaggi turistici a sfondo ambientalista, ma di proprietà suddivise in piccoli nuclei abitativi, in cui gruppi di persone decidono intenzionalmente di condividere la propria vita.

La Capitale in mostra. Ma è un libro dei sogni

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Niccolò Rinaldi

LA LETTERA. In una tensostruttura allestita di fronte al Parlamento europeo sono illustrati i faraonici progetti degli enti locali per il rilancio di Roma. Peccato che siano senza fondi.

Nei giorni scorsi è stata allestita una tensostruttura proprio di fronte al Parlamento Europeo a Bruxelles. All’interno, fanno mostra di sé una serie di progetti per una “Roma Capitale” alla ricerca di un accreditamento presso le istituzioni europee.

Il vento che porterà il lavoro

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Luca Bonaccorsi

PROGETTI. L’ingegnere Alex Sorokin illustra il piano di conversione degli stabilimenti Fincantieri: dalle navi alle turbine eoliche offshore.

Un progetto per far uscire Fincantieri dalla crisi c’è, e guarda al futuro. L’idea, e i primi calcoli, sono di Alex Sorokin, ex ingegnere nucleare, oggi consulente aziendale specializzato in energie sostenibili.
 
Ingegnere come si salva Fincantieri?
Con le pale eoliche offshore galleggianti per acque profonde.
 

Oggi al via l’Eco-conclave, una scommessa per il futuro

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Diego Carmignani

APPUNTAMENTI. Movimenti e gruppi ambientalisti di tutta Italia si incontrano per due giorni a Bologna con lo scopo di creare un’aggregazione ecologista e civica e un progetto politico comune.

L'ecologia, per affermarsi come cardine vitale della scena pubblica e della società, deve essere partecipata. Così possiamo intendere la creazione del composito fronte che oggi e domani si dà appuntamento nel cuore di Bologna (presso la Scuderia, in Piazza Verdi 2), per il “Conclave ecologista e civico”, momento di incontro e aggregazione di molteplici realtà, appartenenti al mondo ambientalista e non solo.

Il rilancio di Napoli Est

Salvatore Basile (www. levanteonline.net; Terra Campania)

PROGETTI. Investimenti per 2 miliardi di euro per una serie di infrastrutture commerciali, culturali e turistiche.

Poco meno di una settimana fa  è stato presentato a via Brin un progetto affascinante che punta a rilanciare la città in prospettiva economica, sociale e culturale illustrato nei suoi aspetti base dal gruppo di imprenditori locali che hanno lottato per renderlo realtà.
 

Le verdi sentinelle dell'ecosistema

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Federico Aragona

SPECIALE. Quattro progetti del Consiglio nazionale delle ricerche valorizzano il ruolo degli alberi nella salvaguardia dell’ambiente. Dalla barriera contro lo smog e la CO2 alla prevenzione degli incendi.

Resina che colava dagli alberi che componevano le foreste tropicali del continente africano durante il Cretaceo, 95 milioni di anni fa, quando ancora sulla Terra dominavano i dinosauri. Nel tempo trasformata in ambra di colore giallo-rosso chiaro, con dimensione dei pezzi fino a 25 centimetri di diametro. La scoperta è avvenuta in Etiopia centrale e la resina preistorica è stata studiata fin nei più piccoli particolari da un’equipe internazionale di ricercatori.

Energie alternative. Ritorno al futuro

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Federico Tulli

FOCUS. Presentati sull’Almanacco della scienza otto progetti del Consiglio nazionale delle ricerche dedicati alle fonti “pulite”. Dall’idrogeno alle bucce d’arancia, breve viaggio tra le scoperte in uscita dai laboratori.

Da un lato il governo Berlusconi che con la “scommessa” sul nucleare sta portando indietro di 35 anni le lancette della storia, ripristinando, nel pieno rispetto di una prassi destrorsa, uno status quo degno della trama di un qualsiasi infimo film horror.

Solidali anche se lontani. Un fenomeno in crescita

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Giuliano Rosciarelli

BUONA POLITICA. Secondo i dati del Forum per il sostegno a distanza, sono circa 2 milioni gli italiani aderenti a progetti che mediamente donano ogni anno 360 milioni di euro e sono più di 110 i Paesi interessati, mentre sommano a circa 400 le organizzazioni che se ne occupano. Si aiutano i bambini nei loro territori di origine e così facendo si favorisce lo sviluppo dell’intera comunità a cui appartengono.

Il terremoto di Haiti e le immagini dei tanti bambini abbandonati tra le macerie, ha nuovamente riacceso i riflettori su una tragedia che conta ogni anno più di 26mila vittime con altri 200 milioni di piccoli (sotto i 5 anni) che rischiano di morire a causa della malnutrizione per guerre, fame epidemie, calamità naturali.
 

Il traforo delle Torricelle. «E' emergenza democratica»

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Riccardo Bottazzo (Terra a Nordest)

Il CASO. L’opera in discussione dovrebbe collegare la Serenissima con l’altra autostrada che corre intorno Verona, quella del Brennero. Di bucare le colline e attraversare la città si parla dagli anni 80. E quel progetto finì con Tangentopoli.

Un traforo, un raccordo autostradale e un’emergenza democratica. Tutto questo nella Verona del sindaco “lumbard” Flavio Tosi. Ma andiamo con ordine. Il raccordo è quello che dovrebbe collegare la Serenissima con l’altra autostrada che corre attorno alla città scaligera, quella del Brennero. Il traforo è quello da eseguire nelle colline delle Torricelle per farci passare detto raccordo.
 

La Patagonia fa i conti con i falsi miti dello sviluppo

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Paolo Hutter

CILE A colloquio con gli esponenti del movimento ambientalista del Paese. Da Sara Larrain di Chile sustentable a Patricio Lanfranco, coordinatore di Ciudad Viva. Per parlare di sfide, progetti e futuro. Senza dimenticare la politica.

Patagonia sin represas, Patagonia senza le grandi dighe. È stata questa la parola d’ordine in tutte le principali città cilene il pomeriggio dell’ultimo sabato di agosto. Non si sono viste grandi manifestazioni di massa, ma piuttosto comizi e concerti; è però notevole che i comitati pro-Patagonia e le associazioni ambientaliste riescano ormai ad animare costantemente questo movimento.
 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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