Dal proibizionismo un disastro ambientale

large_003105_qto108_ap.jpg
Alessandro De Pascale

IL CASO. Decine di migliaia di laboratori clandestini che gettano prodotti chimici nei terreni, contadini che usano fertilizzanti, autorità che lanciano veleni. Ecco con quali danni all’ecosistema.

In tutto il mondo soltanto nel 2008, ultimi dati disponibili, le autorità hanno sequestrato quasi 18.500 laboratori illegali per la produzione di stupefacenti. In pratica esistono decine di migliaia di piccole fabbriche che usano a ciclo continuo precursori chimici per poi scaricarli nei terreni, nei fiumi o nelle reti fognarie. Essenso clandestini senza alcun controllo, devastando gli ecosistemi.

«Stop alla repressione» Droga, l’altolà dei giudici

droga.jpg
Alessandro De Pascale

STUPEFACENTI. Magistrati di diverse nazioni del mondo a Roma per denunciare i danni del proibizionismo. «I governi? Impegnati in campagne propagandistiche che violano i diritti umani».

 

Da New York si chiede la fine della war on drugs

Alessandro De Pascale

DROGA. La Global Commission, composta da ex presidenti, economisti, imprenditori e premi Nobel, spinge i governi a «legalizzare coltivazione, produzione e distribuzione» delle sostanze.

Trattare i tossicodipendenti come pazienti e non criminali», perché la droga è «una questione sanitaria». Serve «un cambio di paradigma, è imperativo cambiare la strategia della war on drugs», poiché «la violenza e il crimine organizzato intorno al traffico di droga, peggiora giorno dopo giorno». Col risultato paradossale che ormai si è arrivati alla «criminalizzazione della politica» e alla «politicizzazione del crimine».
 

«Il vento è cambiato»

Alessandro De Pascale

INTERVISTA. Franco Corleone di Forum droghe ed ex sottosegretario alla Giustizia col governo Prodi, nel 1998 presentò una proposta di legge antiproibizionista che venne firmata anche da Roberto Maroni.

Nel marzo 1997 alla seconda conferenza nazionale sulle droghe di Napoli per la prima volta si parlò di una completa depenalizzazione dell’uso personale, del consumo di gruppo e della coltivazione domestica di cannabis.

La marcia pro cannabis

quattro.jpg
Alessandro De Pascale

EVENTI. A Roma una parata contro la legge italiana sulle droghe, la più repressiva d’Europa. Attesi migliaia di giovani, come in altre 314 città del mondo. L’organizzatore: «Dedicata alle vittime del proibizionismo».

Partirà oggi alle 16 da Piazza dei Partigiani a Roma, la decima edizione italiana della Million Marijuana March, la marcia antiproibizionista che si concluderà a serata inoltrata a piazza Bocca della Verità. Si tratta della «Giornata mondiale per la liberazione della Marijuana». Un evento che nel nostro Paese è dedicato «a tutte le vittime del proibizionismo, massacrate di botte in galera o ancora prima di arrivarci», spiegano gli organizzatori.

«E' necessario cambiare». La crisi della guerra alle droghe

AP09123117733.jpg
Grazia Zuffa

POLITICHE. Gli ex presidenti di Brasile, Colombia e Messico firmano un documento che riconosce il fallimento della war on drugs e auspica un cambio di rotta. Evo Morales chiede la fine della proibizione sulle foglie di coca. Segnali di speranza dagli Usa.

Dopo quasi trent’anni di doloroso conflitto, la “guerra alla droga” sta per finire? Sembra di sì, visto che i segnali di armistizio provengono dagli Stati Uniti, che questa guerra a suo tempo l’hanno dichiarata ed esportata in tutto il mondo; e dall’America Latina, che più ne ha subito e ne subisce le disastrose conseguenze. Cominciamo da quest’ultima.

Regime assassino

Franco Corleone

IDEE. L’anno che è appena finito è stato veramente orribile. Il record di morti e di suicidi nelle carceri sovraffollate come mai era accaduto obbligano a un rinnovato impegno contro la legge sulla droga, proibizionista e punitiva

L’anno che è appena finito è stato veramente orribile. 

«Basta con la persecuzione, il proibizionismo è fallito»

FOCUS.png
Paolo Fantauzzi

FOCUS - L’INTERVISTA
— A Roma e in altre 263 città domani si svolge la “Million marijuana march”. Il coordinatore italiano Alessandro “Meisto” Buccolieri: «In piazza contro le narcomafie e le multinazionali». —

Un lavoro nell’ufficio di smistamento della corrispondenza alle Poste di Primavalle («da abbandonare appena possibile»), ma soprattutto un appezzamento di due ettari in provincia di Rieti, in cui produrre canapa tessile, compost biologico e mattoni per la bioedilizia.

La prima pagina del giornale
2412_TERRA_001.jpg

Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
Ultime discussioni
OpinioneAppello per la Pace e i diritti nella Regione Kurda
da alessiodiflorio
 - 07/02/2012 - 22:09
Opinionela neve, il gas, la pace
da pietro ancona
 - 07/02/2012 - 18:53
Opinionel'anima nera dell'Europa
da pietro ancona
 - 06/02/2012 - 21:56
OpinioneIl Dio dei gatti
da robertod1961
 - 29/01/2012 - 16:05
OpinioneIl corporativismo al tempo di Monti
da pietro ancona
 - 24/01/2012 - 15:31