Dopo la ribellione. L’ora delle proposte

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Claudia Bettiol

BENI COMUNI. Se tutti seguissero le linee emerse dal G20 cosa potrebbe accadere? La privatizzazione dei beni porterebbe di sicuro a uno scenario da incubo.

Supponiamo che il G20 abbia ragione e che tutti i paesi seguissero i loro consigli. Supponiamo di vendere le imprese energetiche, le infrastrutture portuali, aeroportuali, le strade e le caserme. Supponiamo dare più spazio alla sanità e alle scuole private. Supponiamo di privatizzare le aziende ancora in mano agli Enti Locali e quelle dei trasporti. Eppoi? Cosa accadrebbe? Intanto, lo scenario dipende da chi compra queste aziende.

Così il governo ha distrutto il welfare

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Dina Galano

DOSSIER. Presentato da I diritti alzano la voce e Sbilanciamoci! il “Libro nero” sulle politiche sociali. Dopo i tagli, le proposte per uscire dalla crisi.

Il governo in carica ha del welfare «un’idea compassionevole e residuale» che ha trovato forma in misure una tantum come la social card, i bonus bebè o il credito per i nuovi nati. Per il resto, le politiche sociali sono state «annichilite».

Proposte per un risveglio etico

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Alessandro Polinori (Terra Lazio)

PRIVILEGI. Anagrafe pubblica degli eletti, abolizione di tutti i vitalizi e riduzione dei compensi: ecco la battaglia morale dei Verdi.

Gli assurdi privilegi di cui gode la cosiddetta “casta”, ancor più insostenibili in un momento di grave recessione economica, hanno scavato un solco sempre più insormontabile tra la politica ed il cittadino comune, che ha perso fiducia in quelli che dovrebbero essere i suoi rappresentanti nelle istituzioni, almeno secondo una concezione classica della politica intesa quale “arte di governare la città”.

Ztl, le proposte dei Verdi

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Giuseppe Parente (Terra Napoli)

TRASPORTI. Ecologisti e comitati hanno incontrato l’assessore Donati. «Limitare la circolazione dei Suv».

Una delegazione composta da dirigenti regionali e cittadini dei Verdi, eletti nei consigli municipali, di associazioni ecologiste e comitati civici hanno incontrato l’assessore alla mobilità del Comune di Napoli Anna Donati.

Clima e green economy, le vere priorità del Paese

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Oriella Savoldi

COMMENTI. Contrastare con forza i cambiamenti climatici è una via obbligata già avviata. Altrettanto lo è modificare l’intera economia. Ma l’Italia è troppo indietro.

Dalla sottoscrizione del Protocollo di Kyoto è cresciuta la consapevolezza delle persone, assieme a quella delle istituzioni internazionali, nell’affrontare il tema della sostenibilità ambientale in termini di salvaguardia del Pianeta e di crescita delle energie da fonti rinnovabili. In questa prospettiva l’attuale organizzazione produttiva e sociale deve riposizionare il consumo energetico in termini di risparmio ed efficienza energetica. Bisogna superare il ricorso a fonti fossili per ridurre le emissioni di gas a effetto serra.

La Cgil fissa lo sciopero. Pronte le proposte Pd

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Eloisa Covelli

OPPOSIZIONE. L’autunno caldo è già iniziato. Il principale sindacato ha indetto la mobilitazione per il 6 settembre. Il partito di Bersani ha presentato le sue idee. E i Viola sono di nuovo in piazza.

La Cgil ha indetto uno sciopero generale di otto ore per il 6 settembre contro la manovra appena approdata in commissione Bilancio al Senato. Plaude all’iniziativa il segretario della Fiom, Maurizio Landini, che già aveva annunciato due giorni di mobilitazione per il 5 e 6, a cui aveva aderito anche Federazione della Sinistra. Il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, parla di un comportamento «irresponsabile». Mentre per il ministro Sacconi la posizione della Cgil, che si è smarcata da Cisl e Uil, resta «incomprensibile».

Verdi: politica, così si risparmia

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Giulio Finotti (Terra Lazio)

REGIONE. La proposta di Angelo Bonelli farebbe risparmiare 32 milioni di euro in una legislatura intervenendo su sprechi e benefit.

Auto blu, commissioni, dipendenti esterni, indennità, rimborsi e benefit. La lista dei costi della politica è lunga e si compone di numerose voci, ma in un momento particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo, è necessario dare un segnale forte, un gesto che dimostri come politica e istituzioni siano vicini al sentire comune della gente, dei tanti, tantissimi, che non ce la fanno ad arrivare a fine mese. è questo il concetto su cui oggi pare tutti siano d’accordo. Alle parole però spesso non corrispondono i fatti.

Alla fine scoppia la pace. Il clima unisce Evo e il papa

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Susan Dabbous

DIPLOMAZIA. Benedetto XVI riceve Morales. Il presidente socialista consegna al pontefice l’accordo dei popoli siglato a Cochabamba. E suggerisce di democratizzare il clero con donne sacerdoti e l’abolizione del celibato.

Bolivia e Santa Sede insieme per il clima. L’insolita alleanza si è suggellata ieri a Roma non senza contraddizioni. Il presidente Evo Morales è stato ricevuto alle 11 del mattino in Vaticano da papa Benedetto XVI, il colloquio privato è durato 25 minuti.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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