Trenta morti in 24 ore in Siria. Continua la strage di bimbi

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Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. Proseguono le proteste contro il regime di Assad. Due bambini di 11 anni hanno perso la vita negli scontri. Lunedì ad Homs i carri armati hanno fatto decine di vittime.

Che ad Homs e ad Hama non sarebbe finita in nessun modo la protesta contro Assad si sapeva almeno da luglio. Da quando i ribelli avevano capito che fermarsi significava la morte certa. Gli uomini dei servizi segreti del Mukabarat, infatti, li conoscono bene e spesso vengono a prenderli uno ad uno, casa per casa, sapendo perfettamente delle loro attività sovversive, dal regime definite «terroristiche». La verità però è anche un’altra: ad Homs e ad Hama i ribelli sono troppi.

Norma “ammazza blog”. Giovedì tutti in piazza

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERCETTAZIONI. Approda alla Camera il ddl che impone l’obbligo di rettifica per qualsiasi sito internet sulla base di una semplice richiesta. Il 29 la protesta del Popolo della Rete a Roma.

«Una misura fascista» per Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori. «Si vogliono imbavagliare i giornalisti che pubblicano le notizie e non i malfattori che commettono i reati», attacca il presidente dei Verdi Angelo Bonelli. «Una legge che non vuole colpire il marcio ma soltanto renderlo invisibile» per Giuseppe Giulietti di Articolo21, un «incredibile attacco a internet», gli fa eco Paolo Gentiloni del Pd, così come dubbi affiorano anche nell’Udc.

Il ritorno del diavolo. Saleh sbarca a Sana’a

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Sonia Grieco

ARABIA INFELIX. Dopo oltre tre mesi di degenza in un ospedale saudita il presidente yemenita rientra a casa. Ed è subito protesta.

«Il diavolo è tornato». Così la giornalista yemenita Nafrah Nasser ha commentato sul suo blog (per la Cnn, tra i 10 più letti in Medio Oriente) l’inaspettato ritorno, ieri a Sana’a, di Ali Abdullah Saleh dopo oltre tre mesi di cure in Arabia Saudita per le ustioni riportate nell’attacco del 3 giugno al Palazzo presidenziale.

Cittadini Usa via dalla Siria. Ancora morti nelle proteste

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Susan Dabbous

MEDIO ORIENTE. La decisione del Dipartimento di Stato è dovuta alla instabilità politica. Il regime continua a reprimere l’opposizione: 32 le vittime solo ieri. L’Onu: «La misura è colma».

Evacuare. Dopo mesi di indugi dagli Stati Uniti è arrivato ieri l’ordine a tutti i cittadini americani in Siria di lasciare «immediatamente» il Paese «finché sono ancora disponibili mezzi di trasporto commerciali».

La colpa di essere donna. Liberata Maryam Bahrman

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Tiziana Guerrisi

IRAN. Nota per le sue battaglie in difesa dei diritti delle donne e dell’ambiente era stata accusata di “attentato alla sicurezza nazionale” per aver partecipato a due seminari. La stretta sulle Ong.

Chiedere la revisione delle leggi discriminatorie verso le donne, manifestare per i diritti umani e l’ambiente, in Iran, è una roulette russa. Lo sa bene l’attivista Maryam Bahrman, appena rilasciata dopo oltre tre mesi di carcere grazie anche a una campagna internazionale che ha visto insieme deputati europei e italiani e Ong internazionali e italiane come come l’Associazione Donne per lo Sviluppo (Aidos).

Non si rimargina la ferita del dramma di Fukushima

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Andrea Pira

SOL LEVANTE. A sei mesi dallo tsunami del marzo scorso che ha scosso la vocazione nuclerista del Paese non si placano le proteste. E sette gapponesi su dieci si dicono contrari all’atomo.

Per settimane Yukio Edano è stato il volto del governo giapponese davanti un Paese che chiedeva certezze sulla gestione del disastro alla centrale nucleare di Fukushima, devastata dal cataclisma che l’11 marzo si abbatté sul nordest del Giappone.

Un’occasione per gli ecologisti

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Nando Bonessio (Terra Lazio)

MANOVRA. Il sostegno dei Verdi alle proteste contro i tagli del governo. «Ora una fase propositiva per un nuovo modello di sviluppo».

Come movimento politico ecologista del Lazio stiamo dando tutto il nostro sostegno alla lotta dei cittadini e dei lavoratori della Regione per affermare una dura opposizione a questa manovra impostata dal Centrodestra in modo raffazzonato e iniquo, priva di idee e di prospettive e che sta portando l’Italia verso il disastro economico, sociale e ambientale purtroppo in modo chiaro, netto e senza incertezze.

Tagli e accorpamenti, piccoli Comuni in rivolta

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Rossella Anitori

PROTESTA. Previste manifestazioni a Milano e a Roma contro la soppressione dei municipi inferiori ai mille abitanti prevista nella manovra. Legambiente: «Sono la speranza del Paese».

L’Italia dei piccoli Comuni è in subbuglio. L’allarme per la soppressione dei municipi inferiori ai mille abitanti prevista nella manovra è alle stelle. «Siamo a un passaggio decisivo per il futuro delle nostre comunità», scrivono il presidente dell’Anci (Associazione dei comuni italiani), Osvaldo Napoli, e il coordinatore nazionale dei Piccoli comuni, Mauro Guerra, in una lettera che invita sindaci e amministratori dei piccoli municipi a mobilitarsi. «Non c’è tempo da perdere».

Dopo la rivolta, gli arresti. Cala il sipario su Crotone

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Dina Galano

IMMIGRAZIONE. Dodici nigeriani ospiti del Cara sono stati fermati per gli scontri del primo agosto. Scatta il giallo sull’onorevole del Pd, Lo Moro: «La mia visita al centro rinviata perché sconveniente».

Il primo agosto il Centro per richiedenti asilo di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto si infiamma, la statale 106 jonica viene occupata per molte ore, alcuni agenti restano feriti negli scontri. La protesta, si scoprirà nella tarda serata di mercoledì, era guidata da un gruppo di nigeriani. Ieri, la procura di Crotone ha disposto il fermo per dodici di loro con l’accusa di devastazione, saccheggio, resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

La battaglia di Falconara contro il rigassificatore

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Vincenzo Mulè

PROTESTA. Da una parte Api e Regione, dall’altra ambientalisti e comitati. Che denunciano: inquina il nostro mare e non è sicuro

Con un termine un po’ inflazionato, c’è chi la chiama già l’età dell’oro del gas. Sembra essere infatti il gas la risposta più immediata del governo al no al nucleare. Un numero, più di tutti, rende bene l’idea di quella che sta accadendo nel nostro Paese. In tutta Europa esistono 21 progetti di nuovi rigassificatori. Di questi, 15 sono in Italia. Non è un mistero il piano del nostro governo: trasformare il nostro Paese in una piattaforma per la commercializzazione del metano in tutta l’Europa.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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