Cinque milioni di italiani a rischio frane e alluvioni

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Alice Morrosini

AMBIENTE. Secondo i dati di Legambiente e Protezione civile, l’85 per cento dei Comuni è colpito da dissesto idrogeologico. Nel 31 per cento delle aree si trovano abitazioni, nel 20 ospedali e scuole.

Frane, alluvioni e altre calamità costituiscono un rischio concreto per l’82 per cento dei Comuni italiani e coinvolgono circa cinque milioni di persone che vivono o lavorano in aree critiche. Il dissesto idrogeologico riguarda complessivamente il 10 per cento del territorio nazionale, con punte di allarme per Calabria, Molise, Basilicata, Umbria, Valle d’Aosta e Provincia autonoma di Trento, dove il 100 per cento dei Comuni è classificato a rischio.

Fuga dalla discarica spaziale. Il satellite Uars minaccia l’Italia

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Federico Aragona

IL CASO. Colpito da un altro residuo, il vettore della Nasa precipiterà a terra senza disintegrarsi completamente. Secondo la Protezione civile alcuni detriti potrebbero cadere nel Nord-est.

Fino a pochi giorni fa Upper atmosphere research satellite (Uars) era solo un vecchio satellite scientifico della Nasa. Oggi, dopo oltre 14 anni di onorato servizio nello spazio a caccia di informazioni sull’atmosfera, e altri sei trascorsi in stato di abbandono, è divenuto il nemico pubblico numero uno. Uars sta infatti tenendo con il fiato sospeso mezzo mondo. Intorno alle 19 di questa sera (ora italiana) terminerà improvvisamente la sua orbita precipitando sulla terra.

A Rogliano, il modello L’Aquila per l’accoglienza dei migranti

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Dina Galano

DIRITTI. In Calabria i centri per rifugiati nascono come funghi. Nella cittadina del consentino da lunedì arriveranno i profughi del Mediterraneo. All’insaputa del sindaco e prefettura, ecco come tutto è gestito in deroga dalla Protezione civile.

Da Lampedusa a Rogliano, nella valle del Savuto. Proprio dove l’autostrada Salerno - Reggio Calabria curva verso la Sila, abbandonando la costa, nella pianura cosentina sta sorgendo un nuovo Centro di accoglienza per richiedenti asilo. Rogliano conta appena 6.000 abitanti ed è il maggiore  dei Comuni del comprensorio. Ora si appresta ad ospitare almeno 150 profughi che in queste ore affollano l’isola di Lampedusa.
 

Volontari, è allarme stress

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Gianluca Testa

IL DATO. Una ricerca condotta da 3 psicologhe svela come, tra coloro che operano nell’associazione di Protezione civile, ci si senta troppo spesso «alienati» o addirittura «emotivamente sfiniti». Ecco come arginare il fenomeno.

Fare volontariato è stressante? Forse sì. Almeno quando si parla di protezione civile. è quanto emerge da una piccola ricerca condotta da tre psicologhe della Società italiana psicologi dell’emergenza durante Lucensis 2011, la grande esercitazione che nel marzo scorso portò a Lucca 1.500 volontari, 370 mezzi operativi e 34 unità cinofile. Scorrendo i dati diffusi solo ora si scopre che spesso, all’interno delle attività svolte nell’associazione, esiste «un carico troppo forte di responsabilità».

Protezione civile in azione

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Gianluca Testa

L'INIZIATIVA. Dall’8 al 14 luglio si terrà la settimana italiana del volontariato, fortemente voluta dal capo del Dipartimento Franco Gabrielli, in vista degli stati generali del settore che si svolgeranno in autunno.

Parlare di protezione civile in tempo di pace e con uno sguardo all’Europa. è questo, in sintesi, l’obiettivo della settimana italiana del volontariato di protezione civile in programma su tutto il territorio nazionale tra l’8 e il 14 luglio. Un arco di tempo niente affatto casuale.

Il ritorno di Bertolaso Lettieri punta su di lui

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Giorgio Mottola

POLITICA. Rispunta fuori il nome dell’ex capo della Protezione civile. Il candidato del centrodestra lo vorrebbe a capo di una task force per risolvere l’emergenza rifiuti.

La settimana scorsa Berlusconi l’aveva buttata lì. Tra una promessa sul blocco delle demolizioni e un giuramento sulla sospensione della tassa sui rifiuti. «Ho chiesto a Bertolaso la disponibilità a tornare a occuparsi dell’emergenza in Campania». Il premier fece un semplice accenno a questa eventualità. Nel comizio conclusivo non ribadì la proposta. Forse persino il premier aveva capito di averla sparata grossa.

Duemila posti disponibili ma l’ordinanza ancora non c’è

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Dina Galano

INTERVISTA. Dopo l’emergenza, il Sistema di protezione per richiedenti asilo (Sprar) interviene a stabilizzare l’accoglienza sul territorio. La direttrice Di Capua: «Serve più coordinamento».

Duemila posti in più già disponibili, la metà individuati a suo tempo da Comuni e Province. Duemila migranti a cui lo Sprar, il Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, si dice in grado di garantire progetti individualizzati, mediazione culturale, assistenza psicologica e legale, avviamento al lavoro e programmi di integrazione. Eccola la parte “buona” del sistema italiano di accoglienza, finora restata al margine nella gestione dell’immigrazione affidata alla Protezione civile.

Sud, ancora emergenza. Non c’è difesa del suolo

Alessio Nannini

MALTEMPO Difficile la situazione nel messinese, dove frane e smottamenti hanno costretto alla chiusura di alcune strade. Un allarme acuito dai continui tagli ai fondi contro il dissesto

 

Gabrielli contro il Cav

Luca Mattiucci (dir. resp. Comunicare il sociale)

LA POLEMICA. Diversi quotidiani in questi giorni hanno ripreso le dichiarazioni che il Capo del Dipartimento di Protezione Civile Franco Gabrielli ha rilasciato nel corso della convention sul volontariato a Lucca. Frasi dure quelle dell’ex Prefetto, cariche di risentimento verso chi aveva affermato di sostenere a spada tratta tutto il comparto: Silvio Berlusconi.

Diversi quotidiani in questi giorni hanno ripreso le dichiarazioni che il Capo del Dipartimento di Protezione Civile Franco Gabrielli ha rilasciato nel corso della convention sul volontariato a Lucca. Frasi dure quelle dell’ex Prefetto, cariche di risentimento verso chi aveva affermato di sostenere a spada tratta tutto il comparto: Silvio Berlusconi. In più di un’occasione il Presidente del  Consiglio aveva, difatti,  espresso il suo fermo impegno in favore delle compagini di protezione civile.

Protezione civile al collasso

Simone Andreotti* (Comunicare il sociale)

LA DENUNCIA. In una lettera al premier la Consulta del volontariato lancia l’allarme: «Nel Milleproroghe norme penalizzanti. A rischio il ruolo delle associazioni di volontariato». E così il Paese sarà meno sicuro.

Gentile Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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