Clima, al via il Forum delle isole del Pacifico

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Susan Dabbous

CLIMATE CHANGE. Arcipelaghi piccolissimi con atolli sommersi. Il livello del mare li cancellerà prima di un accordo sul dopo Kyoto. Ad Auckland, in Nuova Zelanda, si cerca una soluzione.

Sono tanti i temi da affrontare, ma quello dei cambiamenti climatici è sicuramente il «più travolgente», nel vero senso della parola. Il segretario generale del Forum delle isole del Pacifico, Tuiloma Neroni Slade, sceglie una frase d’effetto per aprire a Auckland, in Nuova Zelanda, il ventesimo meeting dei leader degli Smaller Island States (Sis), di cui fanno parte le Isole Cook, le Isole Marshall, Kiribati, Nauru, Niue, Palau e le mitiche Tuvalu, passate alla storia per aver bloccato i lavori della conferenza sul clima di Copenaghen del 2009.

Il futuro del Belpaese sepolto sotto una colata di cemento

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Diego Carmignani

TERRITORIO. Nel dossier Ambiente Italia 2011 di Legambiente le conseguenze dell’urbanizzazione selvaggia. 500 chilometri quadrati di suolo consumati ogni anno. Mobilità, inquinamento e trasporti: i nodi che ci separano dagli obiettivi di Kyoto.

Benvenuti in Italia: cementificata, depredata, impoverita dalle proprie ricchezze e lontana dagli obiettivi di Kyoto. È una fotografia spietata e ad ampio spettro quella offerta da Legambiete nel rapporto Ambiente Italia 2011, il consumo di suolo in Italia, presentato ieri, elaborato dall’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e curato di Duccio Bianchi e Edoardo Zanchini.

E' boom del nostro solare

Simonetta Lombardo

RAPPORTO L’Enea ha presentato ieri a Roma, nella sede di Confindustria, “Le fonti rinnovabili 2010”, oggi arrivate a coprire oltre il 12 per cento dell’offerta di energia primaria nazionale e il 18 di quella oprire oltre il 12 per cento dell’offerta di energia primaria nazionale e il 18 di quella elettrica

 

Bonn, ai negoziati di medio termine si rimpiange Kyoto

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Emanuele Bompan

CLIMA. Paesi in via di sviluppo ed ambientalisti temono accordi a porte chiuse tra le potenze occidentali, Cina ed India. In cima alle preoccupazioni le modalità di gestione del climate fund, il super fondo per i poveri.

La mobilitazione riparte da Bonn, in occasione dei negoziati climatici di medio termine che si terranno fino all’11 giugno. «I negoziatori delle Nazioni Unite non devono cedere alle pressioni degli Stati Uniti ed accettare un nuovo accordo di Copenaghen che porterà la temperatura terrestre ad un aumento di 4 gradi e il pianeta alla catastrofe».

Clima, l’asse dei piccoli

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Emanuele Bompan da Copenaghen

SUMMIT. Nella capitale danese la proposta, assai ambiziosa, avanzata dagli Stati delle piccole isole provoca svariate polemiche. Ma trova l’interesse di molti Paesi in via di sviluppo. Intanto il tavolo Usa-Cina traballa pericolosamente.

La proposta di Tuvalu potrebbe essere uno spartiacque, in tutti i sensi. «Rischiamo di affondare se non proponiamo di più», ha dichiarato il primo ministro dell’arcipelago polinesiano.

Smog killer, per i Verdi 100mila morti l’anno

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Simonetta Lombardo

INQUINAMENTO. Un dossier del Sole che ride calcola una perdita economica di 20 milioni di euro ogni dodici mesi per le giornate di lavoro perse.

Bonelli: «E' un governo anti Kyoto»

CLIMA. Il presidente dei Verdi Angelo Bonelli commenta duramente la posizione italiana in vista della summit di Copenaghen.

«La posizione che il governo italiano porterà a Copenaghen è un vero e proprio sabotaggio del Protocollo di Kyoto. Berlusconi si è messo alla testa delle posizioni più antiambientaliste che ci sono sul pianeta e ha lavorato per affossare le speranze di far crescere anche nel nostro Paese la green economy e le rinnovabili». E' durissimo il presidente dei Verdi Angelo Bonelli nel commentare la posizione italiana in vista della conferenza sul clima.

L’Italia a Copenaghen Sarà una black comedy

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Daniele Di Stefano

INCHIESTA. Il governo si presenta nella capitale danese con un biglietto da visita decisamente grigio. Di carbone e smog. Terra analizza le politiche ambientali dell’esecutivo legate alla questione climatica. Ne esce un quadro preoccupante.

Anche Prestigiacomo lo ammette.

Com’è lontana L’Australia

Simonetta Lombardo

IN FONDO. I cambiamenti climatici, oltre a stravolgere stagioni, ecosistemi, società e salute, oggi provocano anche crisi politiche, in Australia.

Proprio vero che uno spettro si aggira per il pianeta. È il fantasma del cambiamento climatico: un fantasma quanto mai vitale e concreto, visto che - oltre a stravolgere stagioni, ecosistemi, società e salute umana - oggi è in grado di provocare crisi politiche. Non da noi, naturalmente: la morta gora della politica ai tempi di Berlusconi è capace di registrare solo le croci sulle bandiere (e speriamo che non siano anche uncinate).

La Cina torna in campo

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Simonetta Lombardo

CLIMA. Pechino si presenterà a Copenaghen con l’impegno sulla diminuzione del 40-45 per cento dell’intensità energetica della suo sistema produttivo. E' il primo obiettivo vincolante preso dal gigante asiatico.

Obama è tornato in campo sul clima due giorni fa, festeggiando il Thanksgiving day non solo con l’evitato sacrificio del tacchino ma anche con il rinnovo della presenza Usa al vertice globale di dicembre. La Cina lo ha imitato, ieri, affermando la sua volontà di portare al tavolo di Copenaghen l’impegno vincolante di ridurre la propria intensità energetica del 40-45 per cento entro il 2020, rispetto al 2005.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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