Putin inaugura Nord Stream, il gasdotto della discordia

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Marco De Vidi

RUSSIA. Al via la pipeline che attraversa il Mar Baltico, evitando il passaggio per l’Ucraina. Kiev contesta gli alti prezzi imposti da Mosca, minacciando il ricorso alla Corte internazionale.

Ieri è ufficialmente entrato in funzione il gasdotto Nord Stream, che collega la Russia all’Europa occidentale in modo diretto. Il condotto permetterà il passaggio del gas russo senza bisogno di attraversare Ucraina, Bielorussia e Polonia, Paesi fino ad oggi fondamentali per il transito dell’energia. È stato il premier russo Putin a dare il via al pompaggio del gas nel condotto. La cerimonia si è svolta nella città di Vyborg, vicino a San Pietroburgo, punto di partenza della linea che giunge fino alla città tedesca di Greifswald.

Nuova condanna per il petroliere Khodorkovsky

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Paolo Tosatti

RUSSIA La sua vicenda giudiziaria è divenuta un simbolo dello strapotere di Putin. Secondo l’opposizione il premier ha usato il processo per sbarazzarsi di un avversario politico

Riduzione degli armamenti. Ora tocca alla Russia

Paolo Tosatti

NUCLEARE Il presidente della Duma ha lasciato intendere che l’approvazione potrebbe arrivare già in giornata. Poi, però, toccherà alla Camera alta, che non si pronuncerà prima del nuovo anno

Un matrimonio atomico

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Paolo Tosatti

ENERGIA. A Villa Gernetto, Putin e Berlusconi parlano di fonti di approvvigionamento, commercio e rafforzamento dei legami tra Italia e Russia. Sarà il nucleare la nuova chiave di volta della loro alleanza.

Dal nucleare all’approvvigionamento energetico, passando per il commercio, è sempre più stretto il connubio tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin, primo ministro ed ex presidente della Federazione Russa. I due capi di governo si sono incontrati ieri nelle stanze di Villa Gernetto, l’ultima delle dimore del Cavaliere, a Lesmo, in provincia di Monza, per parlare di affari e cercare di rafforzare ulteriormente, tra una cena informale e un incontro istituzionale, il già solido legame tra i rispettivi Paesi.

Putin in India per parlare di armi, commercio e tecnologia

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Paolo Tosatti

GEOPOLITICA. Mosca tenta di stringere i legami con Nuova Delhi per limitare l’influenza di Washington nella regione. L’energia ha un posto d’onore sul tavolo negoziale. In vista accordi su una portaerei e su 29 caccia di fabbricazione russa.

E' stato un tradizionale cocktail a base di armi, energia nucleare, gas e petrolio quello che ha dato il benvenuto al primo ministro russo Vladimir Putin al momento del suo arrivo in India.
 

L’Ucraina va al ballottaggio. Popolo arancione diviso in due

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Andrea Riscassi e Micol Sarfatti da Kiev

ELEZIONI. Il 7 febbraio si dovrà scegliere tra l’ex presidente Viktor Ianukovich e la pasionaria Yulia Tymoshenko. Le regioni occidentali propendono per chi si mostra più filo-europeo, nelle aree russofone si preferisce chi è vicino a Putin.

Il presidente Yushchenko seguirà in ciabatte dalla tv di casa il prossimo ballottaggio nel quale verrà deciso chi occuperà la sua scrivania alla presidenza dell’Ucraina. Al secondo turno del 7 febbraio, come previsto, andranno l’uomo del passato, il filo-russo Viktor Ianukovich e la bionda ex leader della rivoluzione arancione, Yulia Tymoshenko.

Energia, la partita segreta del Cav. Putin e Gheddafi sono affari suoi

Alessio Postiglione

SICUREZZA Gli accordi del governo Berlusconi con Libia e Russia attirano forti critiche degli osservatori internazionali. Mentre la strategia europea vuole differenziare le fonti di approvvigionamento di gas naturale, l’Italia va controcorrente.

Le partnership internazionali sulle quali Berlusconi ha più investito per implementare la politica di sicurezza energetica italiana sono quelle con la Russia e con la Libia. Nella confusione fra ruolo pubblico e privato che coinvolge il nostro premier, si direbbe che Berlusconi abbia investito anche in modo extraprofessionale, compiacendosi di essere, addirittura, ottimo amico sia di Gheddafi che di Putin; al punto di concedere, al primo, un’irrituale tenda e di dedicare, al secondo, un “lettone” a Palazzo Grazioli.

Ci va solo Berlusconi

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Paolo Tosatti

LIBIA Sarkozy, Medvedev e Putin rispondono picche all’invito del Colonnello per il quarantennale della sua presa di potere. Intanto non si placano le polemiche per la partecipazione del Cavaliere. Palazzo Chigi prova a smorzare i toni.

Sono già alcune settimane che la Libia, per anni uno dei regimi africani più chiusi e impenetrabili alle relazioni con l’estero, ha cominciato a farsi il trucco e imbellettarsi per festeggiare i 40 anni di potere di Gheddafi.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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