L’esempio del Quirinale. «Taglio di 15 milioni»

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Aldo Garzia

COSTI DELLA POLITICA. Il Capo dello Stato Napolitano rinuncia all’incremento di stipendio e annuncia lo stop agli aumenti di produttività. Le somme risparmiate saranno restituite al Tesoro.

Una breve nota ne ha dato l’annuncio ieri sul sito internet del Quirinale: «Il Presidente della Repubblica ha comunicato al ministro dell’Economia e delle Finanze di rinunciare, dal corrente anno e fino alla scadenza del suo mandato, all’adeguamento all’indice dei prezzi al consumo - stabilito dalla legge 23 luglio 1985, n. 372 – dell’assegno attribuitogli dalla stessa legge ai sensi dell’art. 84 della Costituzione».

Lega, Papa e rimpasto. Quante spine per il Cav

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO. Berlusconi ieri si è recato al Quirinale: al centro del colloquio con il Presidente Napolitano manovra ed economia. Ma sui nuovi ingressi al governo è ancora buio.

È durato un’ora il colloquio di ieri al Quirinale tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente Giorgio Napolitano. Un secco comunicato precisa che all’incontro era presente anche il sottosegretario Gianni Letta. Niente di più. L’esito è top secret, date le difficoltà economiche del momento. Il presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica hanno di sicuro discusso della situazione economica e di quella politica dopo il varo della manovra approvata la settimana scorsa a tempo di record.

Cittadinanza e Tricolore. Prove d’unità nazionale

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Dina Galano

CELEBRAZIONI. In ogni città musei aperti, incontri, letture, proiezioni, spettacoli di teatro e danza ricordano stasera i “nostri” 150 anni. A Roma, oltre all’evento al Quirinale, si recita I Promessi Sposi.

Boutade leghiste dell’ultim’ora a parte, tutto è pronto per la “Notte del Tricolore”. Eventi culturali, musei aperti, incontri, proiezioni, letture e concerti ricorderanno, a partire da stasera e per l’intera giornata di domani, l’Unità d’Italia sancita il 17 marzo 1861. Centocinquant’anni che saranno celebrati con ricostruzioni storiche del Risorgimento, ma anche con momenti di riflessione sul presente.
 

La lezione del Presidente

Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Il presidente Napolitano firma il decreto Gelmini e scrive a Berlusconi:«Criticità da superare». Attesa per il messaggio di fine anno in onda oggi alle 21 a reti unificate

Napolitano dice stop

Aldo Garzia

POLITICA. Le accuse di Bianconi (Pdl) fanno perdere l’aplomb al Quirinale che risponde: «Allora chiedete l’impeachment». Berlusconi riunisce i suoi il 20 agosto per decidere la strategia. Il Pd pondera.

Come è avvenuto poche altre volte, il presidente Giorgio Napolitano ha perso le staffe. Per replicare alle critiche del centrodestra, in particolare a una intervista apparsa sul “Giornale” il giorno di Ferragosto a Maurizio Bianconi, vice presidente dei deputati del Pdl, ha fatto diffondere una nota ufficiale in cui si afferma che l’onorevole in questione “si è abbandonato ad affermazioni avventate e gravi sostenendo che il presidente Napolitano sta tradendo la Costituzione”.
 

Il governo salva Guido

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Giorgio Frasca Polara

IL CASO. L’esecutivo ritira l’articolo del decreto che prevedeva la Spa. Ma spunta un capoverso grazie al quale il capo della Protezione civile sarà protetto da una deroga alla legge sull’incompatibilità tra incarichi di governo e ruoli amministrativi.

Retromarcia (quasi) completa del governo sulla Protezione civile, ieri in commissione alla Camera. Ritirato, per le proteste semigenerali, quell’art. 16 del decreto-legge che ne prevedeva la privatizzazione attraverso la costituzione di una società per azioni. (E per soprammercato Berlusconi pretendeva che il capitale restasse in sua mano, mentre per tutte le società pubbliche le azioni sono gestite dal ministro dell’Economia.)
 

Retromarcia sul processo breve. Arriva il legittimo impedimento

Aldo Garzia

GIUSTIZIA. Il presidente della Camera Fini e i dubbi di incostituzionalità avanzati dallo staff del Quirinale sembrano aver convinto Berlusconi a rimandare la legge sui processi a dopo le elezioni. L’Udc pronta a lanciare il salvagente.

Colpo a sorpresa. Governo e maggioranza potrebbero correggere tempi e contenuti della propria politica sulla giustizia. Per evitare dalla settimana prossima un ingorgo legislativo alla Camera, si allungherebbero i tempi di discussione sulla riforma del processo breve licenziata dal Senato e si accelererebbero invece quelli del via libera al disegno di legge sul legittimo impedimento (l’obbligo per i giudici di riconoscere l’impossibilità a partecipare alle udienze per tutti i soggetti che stiano esercitando la funzione di governo). 

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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