Asino e carro la svolta di Riace

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Alessia Candito

SPECIALE. La cittadina della Locride è una delle tappe di “Caracalabria”, un tour promosso da Legambiente sulle esperienze di raccolta differenziata.

Un passo indietro che guarda al futuro. È attingendo a piene mani a quella tradizione contadina quasi dimenticata in Calabria, che Riace, la città dell’accoglienza già nota per aver inaugurato un modello alternativo di integrazione dei migranti, ha scelto per rispondere al problema dell’emergenza rifiuti: la via della sostenibilità.

«In campo per l’ecorivoluzione. La nuova Napoli stupirà tutti»

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Valerio Ceva Grimaldi

INTERVISTA. Ha appena tagliato il traguardo dei primi cento giorni di governo della città. Luigi de Magistris traccia un bilancio e assicura: «Sulla differenziata diventeremo un modello».

Poco più di un anno fa, l’allora europarlamentare Luigi de Magistris rivelava a Terra: «Candidarmi a sindaco di Napoli? Perché no». Seguirono mugugni da qualche politico locale, perplessità in altri ed entusiasmo tra i cittadini. Che, meno di un anno dopo, e contro ogni pronostico, gli hanno affidato a furor di popolo la guida d’una delle più belle e complesse città d’Italia. «Fare oggi il sindaco di Napoli è sul piano personale una delle più grandi emozioni della mia vita. Ed è una sfida enorme.

Il piano per il dopo Malagrotta targato Manlio Cerroni

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Andrea Palladino

RIFIUTI. Ancora discariche e inceneritori, in un incubo senza fine. Neanche una parola sulla differenziata, sul riuso e sul riciclo. L’avvocato più potente di Roma presenta il suo progetto.

Rischio emergenza rifiuti nel Lazio? Nessun problema, assicura il monopolista delle discariche Manlio Cerroni, ci sono qui io, pronto a salvare Roma. E’ un intervento decisamente inusuale quello pubblicato dal giornale di Confidustria Il Sole 24 ore lo scorso mercoledì, firmato in prima persona dal padrone di Malagrotta, l’enorme discarica della capitale destinata a chiudere i portoni ai compattatori entro la fine di quest’anno, dopo una serie infinita di proroghe.

La sfida della differenziata

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Francesco Iacotucci (Terra Napoli)

RIFIUTI. Nel piano di raccolta porta a porta sono già coinvolti 145mila abitanti. E i risultati quantitativi e qualitativi sono confortanti.

Sulla raccolta differenziata dei rifiuti a Napoli in questi giorni si gioca con i numeri. Spesso però si inseguono cifre senza pesare le scelte che stanno prendendo forma in questi giorni. Ad oggi infatti sono coinvolti nel piano di raccolta porta a porta 145mila abitanti con una media di raccolta differenziata del 66%,

L’Italia differenziata risulta divisa in quattro

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Vincenzo Mulè

AMBIENTE. L’Istat pubblica i dati relativi agli indicatori ambientali urbani. Dall’acqua e dalle fonti rinnovabili buone notizie. Per quanto riguarda i rifiuti, invece, continuano le difficoltà.

Raccolta dei rifiuti, consumo dell’acqua, verde pubblico, produzione energetica e smog. Sono gli indicatori ambientali urbani, messi ogni anno sotto la lente d’ingrandimento dall’Istat. Dati che disegnano un Paese in faticoso miglioramento. Ma con realtà che con il tempo si sono incancrenite e per questo più difficili da modificare. Nel complesso, anche nel 2010 Trento, Venezia, Bologna e Foggia occupano i primi quattro posti della classifica dei comuni che hanno mostrato maggiore attenzione alle compatibilità ambientali.

Differenziata, in città non decolla

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Donatella Pavan (Terra Milano)

RIFIUTI. Secondo Comuni Ricicloni di Legambiente Milano è ferma al 35% da ben 35 anni. Amsa risponde: «Eravamo al 26%».

Nulla si crea nulla si distrugge: è tempo di bilanci in tema di raccolta differenziata. è appena uscito il Dossier Comuni Ricicloni 2011 (www.comuniricicloni.it) di Legambiente, quello che premia i comuni più virtuosi e ne segnala le eccellenze, un rapporto che segue gli Stati generali del riciclo del Conai (www.conai.it), il Consorzio nazionale imballaggi, che si è tenuto a metà giugno. Qual è lo stato dell’arte in Lombardia?

Il Nord sempre in testa alla classifica del riciclo

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Diego Carmignani

RIFIUTI. Nel concorso virtuoso dei Comuni Ricicloni di Legambiente primeggiano cinque regioni settentrionali. In Italia un’amministrazione su 6 supera il 60 per cento di differenziata.

Estendere il porta a porta, costruire impianti di riciclaggio, diffondere politiche di prevenzione, realizzare strutture di smaltimento finale per i rifiuti residuali non altrimenti riciclabili.

Foggia è di nuovo sotto un mare di immondizia

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Alessandro De Pascale

PUGLIA. Cumuli di spazzatura per le strade perché non ci sono i mezzi per raccoglierla. Così la Regione ha stanziato ieri 500mila euro d’urgenza. Ma la crisi peggiora giorno dopo giorno.

Foggia come Napoli. Da quasi un anno la città  pugliese è infatti sommersa a intermittenza dai cumuli di rifiuti in strada. Oltre 200 tonnellate di spazzatura non raccolta, in una città che conta appena 153mila residenti. In pratica restano a terra 1,5 chilogrammi di spazzatura per abitante, la stessa quantità pro-capite dei vicoli di Napoli. I cassonetti, come nel capoluogo partenopeo, sono stracolmi. E di notte vengono dati alle fiamme dai residenti esasperati. I mezzi dell’Amica, la municipalizzata di igiene urbana, fanno quel che possono.

Vesuvio, torna la protesta: ora basta

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Francesco Servino (Terra Napoli)

RIFIUTI. Comitati e Mamme Vulcaniche non ci stanno: «I napoletani non fanno la differenziata, noi paghiamo le conseguenze».

Da Bruxelles l’ennesimo avviso al nostro Paese: «Quello che è accaduto di recente dimostra che le autorità italiane non hanno ancora fatto quanto necessario per trovare una soluzione adeguata e definitiva al problema». Parole chiare, quelle pronunciate dal commissario Ue all’ambiente Janez Potocnik, che ha annunciato il rischio di una nuova procedura d’infrazione e conseguenti sanzioni pecuniarie.

«Faremo nuovi impianti ma li gestiremo da soli»

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Alessandro De Pascale

INTERVISTA. Raphael Rossi, professionista specializzato nei sistemi per la differenziata, da ieri è il nuovo presidente di Asia: «Manterremo le promesse, via i rifiuti e porta a porta in tutta la città».

La nomina è arrivata ieri mattina. Raphael Rossi, giovane professionista specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata, già numero due dell’Azienda municipale per la raccolta rifiuti torinese (Amiat), dove denunciò un tentativo di corruzione finalizzato all’acquisto di macchinari inutili, è il nuovo presidente dell’Asia. L’Azienda servizi igiene ambientale, di proprietà del Comune che gestisce i rifiuti a Napoli.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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