«Il clan mi ha portato via un milione di euro»

Alessandro De Pascale

LE TESTIMONIANZE. C’è chi dopo la denuncia ha perso lo stesso tutto e imprenditori che invece sono riusciti a salvare la propria attività. Molti si sentono lasciati soli. Ecco le loro storie.

Per la prima assemblea della Rete per la legalità sono arrivati a Roma numerosi imprenditori vittime delle mafie per raccontare le loro storie. Vito Quinci è un costruttore di Mazara del Vallo (Tp). «Mi chiedo se sarebbe stato meglio non denunciare - confida - perché negli ultimi 11 anni ho perso un fatturato da 200 milioni di euro, un contratto da 28 milioni, licenziando mille dipendenti. Nel 2010 ho riferito alla Finanza le minacce, le estorsioni e i danneggiamenti che continuano tuttora.

Una Rete per la legalità contro racket e usura

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Alessandro De Pascale

CRIMINALITA'. Creato ieri a Roma un coordinamento di tutti gli attori della società civile impegnati nella prevenzione e nell’aiuto alle vittime delle mafie. Chiedono «un patto nazionale».

Con la crisi economica in atto le mafie stanno crescendo. In espansione, quindi, anche il racket e l’usura. Tra estorsioni dirette e indirette, questo fenomeno riguarda almeno un milione di imprenditori sui 5 totali che ci sono in Italia. Mentre la Finanza stima che le vittime degli strozzini siano oltre quattro milioni. Eppure le denunce restano ancora una goccia in mezzo al mare. Quelle per racket sono appena 6mila l’anno, con un calo allarmante sotto le 5mila nel 2010. Va ancora peggio sul fronte dell’usura: passate da 2.500 alle sole 350 dell’anno scorso.

Professionisti liberi dai diktat di Cosa nostra

Norma Ferrara (libera informazione)

PALERMO. Dopo la campagna contro il racket e la promozione del consumo etico di Addiopizzo e Libero Futuro, arrivano un manifesto e un Comitato per promuovere un percorso antimafia.

Anche i professionisti di Palermo in prima linea contro le infiltrazioni mafiose nell’economia legale. Un manifesto e un comitato dedicati a “Paolo Giaccone” uno dei più grandi esperti di medicina legale ucciso da Cosa nostra, per cambiare strada e cambiare davvero. La vicenda del medico Giaccone spiega quanto oltre alla magistratura, alla politica ai giornalisti, molto spesso siano i professionisti che operano nel settore economico a fare le differenza nella battaglia per la legalità.

Discriminati per legge

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Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO
— Il via libera del Senato al pacchetto sicurezza segna un punto di non ritorno e una pagina amara, l’ennesima, per l’esecutivo del nostro Paese. Che ancora una volta si dimostra forte solo con la fasce più deboli. —

Da ieri sono leggi dello Stato le norme contenute nel “pacchetto sicurezza”, un provvedimento rimpallato per mesi tra un ramo e l’altro del Parlamento. Il via libera del Senato, con il terzo voto di fiducia chiesto dal governo in settantadue ore, è arrivato in tarda mattinata: 157 favorevoli (Pdl, Lega nord, Mpa), 124 no (Pd, Udc, Idv), 3 astenuti. Poco prima del voto finale, i senatori dell’Italia dei valori hanno agitato in Aula alcuni cartelli con su scritto: «I veri clandestini siete voi. Governo: clandestino del diritto».

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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