«Radar e wi-fi, limiti troppo alti»

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Francesca R. Orlando

INTERVISTA. Parla Fiorenzo Marinelli, Ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Bologna. «Attenti anche agli sms».

Marinelli, cosa ne pensa dell’uso del Wi-Fi nelle scuole?
è una scelta “irrazionale” perché tutta la Terra è stata cablata con fibre ottiche e cavi sottomarini, eppure si vogliono fare collegamenti per gli ultimi dieci metri via radio quando si sa che la radiofrequenza rappresenta un possibile cancerogeno per l’uomo come definita dalla Iarc.
 

La Nato, i radar e le intrusioni. Nei fatti le prove dei depistaggi

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Vincenzo Mulè

USTICA. A determinare la caduta del Dc9 dell’Itavia non fu una esplosione interna. E' una delle due certezze espresse dalla sentenza di Palermo. L’altra è che lo Stato sviò le indagini.

È fissata per martedì prossimo, 21 settembre, la pubblicazione delle motivazioni della sentenza con il quale il tribunale di Palermo la scorsa settimana ha condannato lo Stato, nel dettaglio i ministeri della Difesa e dei Trasporti, a risarcire i parenti delle vittime della strage di Ustica. Un testo che era già nelle mani del sottosegretario Giovanardi lo scorso 13 settembre. Una settimana prima dei diretti interessati. Perchè? Una sentenza che esprime due certezze: la prima è che ad abbattere il Dc9 dell’Itavia non fu una bomba.

La Sardegna contro i radar in aree protette

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Alessandro De Pascale

LA DENUNCIA. Montati su piattaforme di cemento armato, possono arrivare a 36 metri di altezza. Ne sono previsti 15 per controllare la costa.

L'hanno chiamata “epidemia di radar”. Si tratta delle 15 nuove grandi antenne previste in Sardegna per controllare il traffico marittimo e individuare eventuali sbarchi di immigrati e narcotrafficanti. Per ora ne è stata realizzata soltanto una, a Guardia Vecchia, sull’isola de La Maddalena. Perché amministratori locali, ambientalisti e cittadini non vogliono questi tralicci, alti anche 36 metri e montati su piattaforme di cemento armato. La paura è che possano produrre campi elettromagnetici, anche in acqua visti i sensori di profondità.

Un radar puntato contro le carrette del mare

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Dina Galano

IL CASO. A Siracusa, di fronte all’area marina protetta del Plemmirio, lo strumento a microonde di fabbricazione israeliana è pronto a entrare in funzione per contrastare l’immigrazione illegale.

L'obiettivo è tenere i migranti lontani dalle nostre coste, meglio quando ancora navigano in acque internazionali. Nei giorni infuocati della presunta “invasione” di persone in fuga dal Nord Africa, sulla costa siracusana si stanno perfezionando i test preliminari per una nuova arma che dovrebbe potenziare il controllo delle nostre frontiere. Si tratta di una strumentazione radar all’avanguardia di fabbricazione israeliana, capace di emettere microonde in grado di individuare imbarcazioni alla distanza di 60 chilometri.

Gli occhi di Cosmo-Skymed vigilano sul Mare Nostrum

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Federico Aragona

AMBIENTE. Il satellite dell’Agenzia spaziale italiana entra nel progetto europeo di monitoraggio del Mediterraneo, BlueMassMed. Quattro radar per prevenire emergenze come quella nel Golfo del Messico.

Un occhio puntato dallo spazio per prevenire le catastrofi ambientali nel Mediterraneo. È Cosmo-Skymed, sistema satellitare per l’osservazione della terra sviluppato dall’Agenzia spaziale Italiana e ministero della Difesa, composto di 4 “macchine” dotate di radar in banda X che permettono di osservare il nostro pianeta di giorno e di notte, in qualunque condizione meteo.

Come prendere comete per la coda senza rischi

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Federico Tulli

ASTRONOMIA. L’Istituto Max Planck per la ricerca sul Sistema solare ha realizzato un radar che consente di evitare alle sonde in caccia di corpi celesti un “doloroso” impatto con la loro scia. Primo test su Rosetta.

Cosa c’è di più romantico del girovagare per lo spazio a caccia di comete da dedicare a una bella ragazza? Nulla se stiamo comodamente sistemati con i piedi per terra con tanto di telescopio puntato in su, verso la volta stellata. Le cose cambiano se questa ricerca la si fa di “mestiere”, com’è il caso di certe sonde spaziali.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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