RIFIUTI A sette mesi dall’apertura, cala il silenzio sulla cava trasformata in discarica nella zona a nord di Napoli. I cittadini e i comitati però continuano a dare battaglia: «Nessuno sa cosa ci sversano». E c’è il timore di un allargamento.
Discarica di Chiaiano, atto secondo. La scelta di individuare uno sversatoio di rifiuti in un’area altamente urbanizzata a nord di Napoli, mesi fa, innescò durissime polemiche. Cortei di cittadini, collegamenti televisivi, cariche della polizia. Sette mesi fa, l’apertura. Poi, a parte il sopralluogo di qualche europarlamentare, tra cui Monica Frassoni dei Verdi, riflettori spenti e silenzio quasi assoluto. La cava è zona militare, e quindi nessuno può accedere al sito.