Traffici di uranio. Gli Usa contro le politiche italiane

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Alessandro De Pascale

WIKILEAKS. Per ben sei anni gli Stati Uniti hanno chiesto all’Italia di dotare i nostri porti di scanner per misurare la radioattività, preoccupati dall’attività delle ecomafie. Lo rivelano tre cable.

L'Italia al centro del contrabbando di rifiuti radioattivi. I traffici della nostra criminalità organizzata sono ritenuti una possibile minaccia dagli Stati Uniti. Lo rivelano numerosi cable «riservati», diffusi da Wikileaks, dai quali emerge il pressing di Washington per convincere il governo italiano a dotare i nostri porti di speciali scanner che possano controllare tutti i container in transito e rilevare eventuali radiazioni.

Fukushima, nuovo picco dei livelli radioattivi

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Paolo Tosatti

NUCLEARE. Rilevati valori superiori ai 10mila millisievert in alcune tubazioni tra i reattori numero 1 e 2. Scoperta inoltre una perdita di 700 tonnellate di acqua contaminata nella zona di stoccaggio.

Un record a cinque cifre. Diecimila millisievert l’ora. Abbastanza da causare la morte di un uomo, esposto anche solo per un breve lasso di tempo, in un paio di settimane.

A tre mesi dal disastro l’emergenza continua

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Paolo Tosatti

FUKUSHIMA. All’interno dell’impianto la radioattività resta elevata. Sono oltre 100mila le tonnellate di acqua contaminata che devono ancora essere smaltite. E il governo pensa a nuove evacuazioni.

Livelli radioattivi ancora troppo elevati per entrare nel terzo reattore, nuove evacuazioni in vista nei centri abitati intorno alla centrale, un altro tecnico della Tepco ricoverato d’urgenza in ospedale e oltre 100mila tonnellate di acqua altamente contaminata ancora da smaltire.

Aosta, Friuli e Piemonte. I vicini di casa dell’atomo

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Alessio Nannini

AMBIENTE. La rivista Nature ha pubblicato una mappa delle centrali e della densità demografica nel raggio di 75 km. In Italia sono Trieste e Torino le grandi città più vicine a un impianto nucleare.

La radioattività è stata spesso definita come un nemico invisibile, ma la presenza di una centrale nucleare nei pressi della propria abitazione è difficile che possa passare inosservata serena anche per coloro che ritengono questa forma di energia necessaria e non pericolosa. Così la rivista Nature ha preparato un accurato rapporto per fare il punto sulla collocazione di tutti gli impianti al mondo, dal Giappone alla Russia, dagli Stati Uniti alla Cina.
 

Fascia off-limits di 20 km. Iodio nel latte materno

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Paolo Tosatti

FUKUSHIMA. Il governo stabilisce il divieto assoluto di accesso nella zona intorno all’impianto. Rinvenute tracce di sostanze radioattive in donne in allattamento nei dintorni della capitale.

Tutti fuori, questa volta per davvero. Il governo nipponico ha ufficializzato ieri il divieto di entrare nella fascia di evacuazione di 20 chilometri intorno alla centrale di Fukushima, stabilita dalle autorità dopo l’incidente nell’impianto per evitare la contaminazione dei residenti. Un provvedimento che ha già portato al trasferimento obbligato di 170mila persone ma che a sei settimane esatte dall’inizio dell’emergenza le autorità hanno deciso di rafforzare imponendo un divieto assoluto di accesso alla zona.

Rischio fusione per l’involucro dei reattori

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Paolo Tosatti

FUKUSHIMA L’Atomic energy society of Japan, panel indipendente di esperti in materia nucleare, conferma i timori degli addetti ai lavori: il materiale fuso potrebbe bucare l’involucro di sicurezza

Una nuova, ennesima, conferma dello stato di emergenza in cui continua a versare la centrale di Fukushima è arrivata ieri dall’Atomic energy society of Japan, panel indipendente di esperti in materia nucleare. Un dossier presentato dagli scienziati conferma i timori diffusi tra gli addetti ai lavori circa la parziale fusione delle barre di combustibile dei reattori 1, 2 e 3, analizzando nel dettaglio, sulla base dei dati forniti dalla Tepco, la situazione al loro interno e i possibili sviluppi.

Radioattività 5 milioni di volte oltre il limite

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Paolo Tosatti

FUKUSHIMA A quasi un mese dall’incidente dell’11 marzo, la fuga radioattiva continua a produrre danni disastrosi all’ecosistema della regione. Il governo vara controlli nelle scuole e sul pesce

Centinaia divenute migliaia, che si sono sommate rapidamente fino a diventare decine. Poi numeri a cinque zeri, a cui ne è stato aggiunto uno per errore. Infine milioni veri. Continua ad aumentare il livello delle radiazioni intorno alla centrale di Fukushima. Acqua contenete quantitativi di particelle atomiche 5 milioni di volte oltre il limite legale è stata rinvenuta ieri nell’area circostante il secondo reattore.

Radioattività e scosse. Oggi la nube in Europa

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Diego Carmignani

FUKUSHIMA. Ripristinata l’elettricità nella centrale. Il sistema di raffreddamento può ora ripartire. Ma nell’acqua marina si registrano alte radiazioni e dai reattori continuano ad uscire fumo e vapore.

Tra continue scosse di terremoto e stime di lungo termine sulle conseguenze dei danni provocati alla centrale, il bollettino da Fukushima si è aggiornato ieri con relativamente buone notizie. I sei reattori sono stati tutti ricollegati all’elettricità di un alimentatore esterno. A renderlo noto è la Tepco, società che gestisce la centrale: una fase che permetterà nelle prossime ore di rafforzare l’impegno per portare la crisi sotto controllo e far ripartire i sistemi di raffreddamento.

Fukushima, radioattività nel latte e nella verdura

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Paolo Tosatti

GIAPPONE. È stabile la situazione dell’impianto. Atteso in giornata il ripristino dell’elettricità. Riscontrate in alcuni alimenti quantità di sostanze radioattive «superiori ai limiti legali».

Proseguono a ritmo serrato i lavori dei tecnici giapponesi per ripristinare la corrente nella centrale di Fukushima. Nel pomeriggio di ieri i soccorsi sono riusciti a collegare un cavo al reattore 2, concentrando poi i propri sforzi sul numero 1, mentre i mezzi dell’esercito hanno continuato a gettare tonnellate di acqua sull’impianto per tentare di abbassarne la temperatura.

«Non vogliamo i vostri rifiuti radioattivi»

Susan Dabbous

MOBILITAZIONE. Ambientalisti piemontesi manifestano contro un treno carico di scorie diretto in Francia e vengono aggrediti dalla polizia. Sortir du Nucléaire: «Siamo la pattumiera atomica d’Europa».

Due associazioni, due Paesi e un unico scopo: fermare il trasporto di rifiuti radioattivi. L’italiana Rete nazionale antinucleare (Rna) insieme alla francese Sortir du Nucleaire si sono coordinate per manifestare contro il “treno atomico” partito nella notte tra il 6 e il 7 febbraio dal Piemonte alla Manica. Il presidio degli ambientalisti, che hanno occupato la stazione di Chiusa di San Michele, al confine con la Francia, è stato smantellato dalla polizia che ha disperso e isolato i manifestanti prima che arrivasse il container di combustibile nucleare.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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