Il reato di caporalato è legge. Ma niente tutela per i migranti

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Dina Galano

DIRITTI. Inserite nella manovra le norme che puniscono chi sfrutta, tramite intermediazione, il lavoro nero. Senza garanzie però per gli irregolari che, rivolgendosi alla polizia, rischiano l’espulsione.

La battaglia dei migranti di Nardò ha dato la giusta sferzata. Se il reato di caporalato è stato introdotto nell’articolato della manovra-bis approvata con la fiducia del Parlamento si deve infatti anche a quello sciopero che, per tutta l’estate, ha sospeso la raccolta di angurie e pomodori delle campagne leccesi, riportando alla luce il sistema sommerso di sfruttamento della manodopera e del lavoro irregolare.

La questura e gli affari dietro la ricostruzione

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Vincenzo Mulè

TERREMOTO. Nove avvisi di garanzia: l’ipotesi di reato è abuso d’ufficio. La vicenda riguarda la riparazione dell’edificio delle forze dell’ordine che ha visto i costi lievitare da 3 a 18 milioni.

Che qualcosa non andasse per il verso giusto era ormai chiaro a tutti. Anche alle stesse forze di polizia, che più volte avevano alzato la voce per la tempistica e le modalità degli interventi per la ricostruzione della questura dell’Aquila. Irrimediabilmente danneggiata dal terremoto dell’aprile del 2009, l’edificio ha visto i costi di ristrutturazione lievitare da 3 a 18 milioni. Sei volte la somma inizialmente pattuita.

Meno soldi ai vigili del fuoco

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Giorgio Mottola

TERRITORIO. A dieci anni dalla legge, firmata da Pecoraro Scanio, che ha introdotto il reato di incendio boschivo, con i tagli di Tremonti sono ora a rischio i soldi per l’attività di prevenzione e di intervento.

Anche se per quest’estate si annuncia una diminuzione degli incendi (-50% rispetto allo scorso anno), ma non si può tirare un sospiro di sollievo. Le risorse destinate alla prevenzione e agli interventi dei vigili del fuoco potrebbero essere ulteriormente decurtate a causa dei tagli ai fondi delle Regioni, contenuti nell’ultima manovra finanziaria.

Niente norma sull’omofobia

Aldo Garzia

DAL TRANSATLANTICO Decade il disegno di legge che vuol rendere reato l’omofobia.

In Aula, a Montecitorio, si discute del testo del disegno di legge che vuol rendere reato l’omofobia - prima firmataria Paola Concia, Pd - e c’è anche un voto a sorpresa: viene respinta la richiesta di Pdl e Lega di far tornare il testo in Commissione. Ma poi si capisce che l’ordine di scuderia per il centrodestra è quello di affossare la legge. Alle 17 l’Aula approva infatti una pregiudiziale di incostituzionalità presentata dall’Udc. Il disegno di legge decade automaticamente.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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