Crisi economica, ora invertire la rotta

APPELLO. La politica restrittiva alimenta la speculazione e può condurre alla deflagrazione della zona euro. Serve subito una svolta per scongiurare un’ulteriore caduta dei redditi e dell’occupazione. L’appello degli economisti alle istituzioni.

La gravissima crisi economica globale, e la connessa crisi della zona euro, non si risolveranno attraverso tagli ai salari, alle pensioni, allo Stato sociale, all’istruzione, alla ricerca, alla cultura e ai servizi pubblici essenziali, né attraverso un aumento diretto o indiretto dei carichi fiscali sul lavoro e sulle fasce sociali più deboli.

Istat: giù redditi e consumi

Alessio Postiglione

ECONOMIA. Crollano nettamente i redditi delle famiglie. E siamo tutti più poveri.

Crollano nettamente i redditi delle famiglie. E siamo tutti più poveri. è quanto emerge dagli ultimi report dell’Istat, la cui lettura congiunta porta a ritenere che, al contrario di quanto sostenuto dal governo, l’idea che la crisi sia alle spalle sia più una speranza che un’analisi.
 

Otto milioni in più per Berlusconi

Giuliano Rosciarelli

REDDITI. Il “presidente operaio” nel 2008 ha dichiarato 23.057.981 euro. Tremonti è il più povero: solo 39.672.

Guadagnando otto milioni in più rispetto all’anno precedente Silvio Berlusconi rimane il parlamentare più ricco d’Italia.

Redditi e produzione, è crisi nera

Giuliano Rosciarelli

ECONOMIA. Un’indagine di Bankitalia sulla ricchezza delle famiglie rivela: 3 su dieci sono più indebitate di prima. Male anche il comparto industriale: giù il settore metallurgico (-28,1%) e la fabbricazione di macchinari (-28,7%).

Famiglie, lavoratori autonomi, giovani sotto i 40 anni e ceto medio: sono loro a pagare il prezzo più alto di questa crisi, mentre i ricchi sono sempre gli stessi. A dirlo sono i dati contenuti nell’ultima indagine della Banca d’Italia su “Ricchezza delle famiglie e loro indebitamento”.

Se il consumatore non conta

Giuliano Rosciarelli

RECESSIONE
— Alla conferenza annuale dell’Abi nessuno parla delle difficoltà dei cittadini e dei bisogni delle famiglie, né di come il sistema bancario possa affrontarle. —

Spendono quello che guadagnano, acquistano ciò che producono, immettono energia nel ciclo vitale dell’economia. Perché allora nessuno parla mai dei consumatori? Lo abbiamo chiesto al presidente dell’associazione Federconsumatori, Rosario Trefiletti.

TUTTI PENSANO A SALVARE LE BANCHE E FINANZIARE LE IMPRESE. E I REDDITI?

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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