Da Reggio Emilia parte l’inventario di chi più inquina

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Michele Martino

IL PROGETTO. Verranno presentati oggi i risultati di uno studio che ha misurato le emissioni di anidride carbonica in città italiane ed europee.

Si può guarire la pianura padana – uno dei luoghi in assoluto più inquinati al mondo, come fotografa da tempo il satellite europeo – dal mal d’aria? Per riuscirci a Reggio Emilia, cittadina col record di piste ciclabili e di bus pubblici elettrici in Italia si sono messi in testa di misurare le emissioni di CO2 (l’anidride carbonica, uno degli elementi di maggior rischio per la salute) e di mettere a punto una serie di contromisure pratiche per diminuire la quota di gas scaricati nell’atmosfera.

Baby sitter, paga l’azienda. E nessuna perde il posto

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Valerio Ceva Grimaldi

IL CASO. A Milano la Ma-Vib licenzia le impiegate «così stanno a casa a curare i bambini». A Reggio Emilia, con 27 lavoratrici su 31 dipendenti, Serigrafia76 adotta un’altra strategia. Ed è un successo.

Serigrafia76 è una storica ed affermata azienda di Montecchio, in Emilia Romagna, che produce decorazioni adesive e tridimensionali per l’industria. In parole più semplici, quei grossi adesivi ed emblemi applicati sui mezzi industriali di grandi società come Case-New Holland, Agco, Toyota carrelli elevatori, Carraro. Fondata nel 1976, ha 31 dipendenti di cui ben 27 donne. Sul sito internet ci sono i volti di tutte loro.

Scende in strada la forza del quartiere

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Pierpaolo De Lauro

EVENTI. A Reggio Emilia fino a domenica c’è 167 Contatto, una rassegna tra arte, musica e incontri nel segno del dialogo interculturale e dell’integrazione.

E' un intero quartiere che scende in strada, tra musiche, balli e arte di strada. Passione e impegno sono la spinta propulsiva di 167 Contatto!, la rassegna che animerà Reggio Emilia fino al 19 giugno. Cittadini, immigrati, ospiti, gente di passaggio si ritrovano in piazza per festeggiare l’integrazione, intrecciare relazioni e conoscere gli altri attraverso la musica, l’arte, lo spettacolo. Lo scenario è il rione della Stazione della città emiliana uno dei quartieri chiave della trasformazione urbana.

Riflessioni in bianco e nero

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Francesca Franco

ARTE. La Venere di Urbino di Tiziano (1538) e la Venere allo specchio di Velázquez (1648), la Maja vestita e la Maja desnuda di Goya (1800), La grande odalisca di Ingres (1814). Molteplici sono i riferimenti iconografici alla storia dell’arte occidentale che emergono in Vue de dos di Malick Sidbidé, opera in questi giorni esposta nella personale dell’artista malese organizzata a Reggio Emilia nell’ambito del festival Fotografia Europea

Molteplici sono i riferimenti e nessuno, tale è la capacità dell’artista di creare a sua volta un’immagina inedita grazie a un’identità umana e culturale forte del legame con la proprio terra d’origine, la sua gente, la sua tradizione, la sua storia.

Lo sguardo incantato

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Federico Aragona

L'APPUNTAMENTO. Dal 7 maggio a Reggio Emilia la quinta edizione di Fotografia Europea celebra la surreale genialità di Man Ray. Oltre 120 tra incontri e spettacoli con le star della fotografia italiana e internazionale.

L'“Incanto” come possibilità di scoprire e svelare i segni della trasformazione e del cambiamento della realtà. Il filtro e la forza propositiva della sensibilità, attraverso cui la fotografia ci mostra le cose diversamente da come siamo convinti di vederle, mantenendo e interpretando la presenza dello sguardo e della mente sottesi agli occhi e all’obiettivo fotografico.

Sulla via della ’ndrangheta

Simone Arminio

INIZIATIVE Co.Lo.Re porta a Reggio Emilia la terza manifestazione nazionale contro la criminalità e i legami con la massoneria.

I City angels fanno flop

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Giovanni Vignali

IL CASO. Gli “Angeli” pattugliano da oltre un anno alcune città italiane. «Non siamo ronde», dicono. Ma a Reggio Emilia inviano un comunicato in cui esaltano le loro operazioni. Subito smentite dalle autorità locali. E scatta lo scaricabarile.

Non chiamateli ronde. Basco azzurro, casacca rossa, pantaloni scuri, i City angels avevano cominciato a fare un servizio di pattugliamento disarmato in alcune zone periferiche di Milano da giugno 2008, con un appalto del Comune.

La prima pagina del giornale
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Il disastro di Fukushima, gli uragani, lo scioglimento dei ghiacci, l’aumento dei gas serra. E da noi le alluvioni, e ora anche il crollo di Pompei. Il 2011 non sarà ricordato come un anno “verde”.

268 24 December 2011
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